Pubblicato il 3 Apr 2013

Gruppo TNT

Le beghe di rione con il condominio
della portinaia pettegola

di Taliesyn

Continua la carrellata dei fenomeni da baraccone dal caravanserraglio squirrel Italiano iniziata col precedente articolo La sgangherata banda dei fallitologi (prima parte).

Fra poco esamineremo gli altri personaggi e interpreti.

Ma prima ci corre l’obbligo di fare una precisazione: non è tutto oro quello che luccica, o forse sarebbe meglio dire (riferendoci ai blog di Claudio Lugli e di Francesco Minelli) non è tutto liquame quello che puzza; ebbene sì, a volte c’è anche qualche scarto chimico a condire un minestrone dal gusto letale.

Infatti, un utente che non conosca i retroscena di un blog come quello di Claudio Lugli potrebbe pensare che abbiano più di una decina di utenti che commentano. In realtà, si tratta di uno specchietto per le allodole. Il primo a darci conferma di questo è proprio Minelli, traditore dei traditori:

post lorenzoegiorgio

Sapevamo già da tempo di questo trucchetto usato da Claudio e Renata per dare l’impressione di “una armata di Scientologist che hanno abbandonato la Chiesa”. Tutte frottole, nel miglior stile Lugli.

Minelli critica proprio ciò che lui stesso faceva fino a poco tempo prima, e cerca di dare di sé un’apparenza candida e casta. È solo l’ennesima frecciata che scaglia contro quelli che prima erano i suoi padroni e oggetto dei suoi elogi.

Infatti, solo Minelli scriveva sul blog di Lugli con i seguenti pseudonimi (oltre al suo nome in chiaro):

  • “KSW1”
  • “Moltosugo”
  • “amici amici i ma robat la bici”
  • “la cena delle beffe”
  • “FNZ”
  • “Sirenetta”
  • “Un tipo chiunque”
  • “Franz”
  • “Bruno”

Probabilmente ce ne sono altri che ancora non conosciamo, ma già questo rende l’idea: nove pseudonimi aggiuntivi per una sola persona. Senza contare un altro paio che utilizza sul suo blog attuale, dove per esempio si è firmato anche “Tesla”.

Insomma: ad ogni buon conto, c’è un buon numero di “utenti” del blog di Lugli che in realtà non esistono e sono direttamente riconducibili agli stessi Claudio e Renata. Per fare degli esempi: Jenkins, Cordusio, Shila, Boris, Centurion, Drogba, Federico G, Lucrezia, Pico, Jack, Jackel, Lo Staff dell’Accademia, Lucacarpa, Luther, Margherita, mister babau, Nathan Hesse, Piazadora, Valerio, Zorro.

E sicuramente oltre a questa ventina ce n’è ancora in abbondanza di cui ci arriverà conferma in futuro.

Del resto Minelli aveva imparato nella stessa scuola super-qualificata di Renata Lugli, che invece aveva seguito la specializzazione “anti OSA”:

post renata lugli

Evidentemente la sua scuola non includeva un master in “rinvenimento di serpi in seno”

Eh sì, perché adesso Minelli, bugiardo patologico, mostra di voler prendere le distanze da tali insegnamenti di disonestà impartitigli da Claudio e Renata. Addirittura, di quando in quando si lancia in affermazioni del tipo “luce e dolcezza” e “guardatemi quanto sono innocente!”:

post lorenzoegiorgio

Peccato che non applica “etica e giustizia” agli imbrogli che ha fatto lui… qualcuno si sarà chiesto: gli “ottimi amici” che ha sono forse i Lugli?

La verità è che mente lui come ha mentito tutta la sua famiglia.

guido minelliPer intenderci: Francesco Minelli è il tipo che spediva le e-mail entheta dopo aver trafugato gli indirizzari dell’Org (sfruttando degli errori commessi in buona fede da altri Scientologist) firmandosi come “KSW1”, e poi chiamava il DSA dell’Org per “segnalare di averle ricevute” così da crearsi un alibi. Ma si può essere più falsi?

E così faceva suo padre, Guido Minelli, anche lui bugiardo oltre che in balia di suo figlio (o forse perché proprio in balia del suo disgraziato rampollo): Guido continuava a frequentare l’Org mentre era già compromesso con il “vecchio amicone di gioventù” (bruciata) Lugli e ne faceva il fedele servitore scrivendo sul suo blog con lo pseudonimo di “Gargamella”. Osservatelo in questa foto (a destra) com’è circospetto: forse aveva già paura di essere smascherato, come poi è stato…

Guido e la moglie, Marisa Padella, d’altra parte, sono zimbelli del loro figlio primogenito Francesco fin dal giorno in cui egli nacque, per non parlare dei guai che era arrivato a combinare da adolescente. Dalla “Padella” nella brace, insomma. Ma queste sono storie che la sua famiglia conosce bene e che per rispetto (del nostro blog) forse è meglio tralasciare.

luana barbaglioIl curriculum di Francesco Minelli, d’altra parte, si arricchisce in seguito con i traffici “disinvolti” nel suo lavoro e con l’arrivo nella sua famiglia di Luana Barbaglio, campionessa di “salto del materasso” (purché la posta in gioco sia al rialzo): nel suo palmares si può infatti annoverare la coppa del mondo per il marito piantato in asso nel minor tempo assoluto, al primo odore di un nuovo compagno più facoltoso o più avvenente, con sprezzo del pericolo (e anche dei due figli).

Eccola qui, in una foto generosamente elargita dal suo compagno “Moltosugo” (e poco arrosto), mentre mette in mostra tutta la sua “spiritualità”…

Ma il panorama squirrel ha anche di meglio da offrire…

rosario bizioliEcco per esempio Rosario Bizioli alias “Amarillo”, da traduttore per Lugli (ai tempi del “sodalizio minelliano”) a traditore (ora infatti è servitore del condominio).

Ecco l’esperto di “turismo in luoghi esotici  e lontani”: chissà se ha parlato dei suoi viaggi esplorativi all’attuale moglie; probabilmente no, ma in fin dei conti non si può sempre pretendere la perfezione. Rosario adesso si è ridotto a raccattare pezzi di E-meter rotti e vecchi o non più funzionanti e ha creato un suo business di riparatore/venditore di E-meter usati. Una vera primizia: chiunque vorrebbe essere audito con del ciarpame del genere, magari proprio sui “Livelli OB” (Operating Bank)…

francesco gavardiniFrancesco Gavardini, detto anche “Mr. faccia intelligente”, anche lui presente sul Guinness dei primati per il ritardo di comm più lungo di tutti i tempi e per le sue prove di endurance nell’inanellare pause di riflessione (una più interminabile dell’altra) all’interno di una singola conversazione.

Ne narrano le imprese i pochi superstiti a un banale botta e risposta del tipo “Ciao, come va?”, salvatisi per il rotto della cuffia da un’agonia asfissiante.

rossella pataSi sa che dietro un grande uomo c’è una grande donna, ed ecco infatti Rossella Pata in Gavardini, un raro esempio di “pc professionista” (stile clinica) che per dieci anni ha brillato per la sua assenza dalle linee dell’Org e che, una volta smascherata nelle sue attività squirrel, ha saputo formulare la mistica, profonda, acuta domanda: “potete audirmi lo stesso, vero?”.

Poi abbiamo “Simon Bolivar (la sua identità reale non verrà ancora resa nota), il “pluridefezionario” anonimo: un altro che ha saputo seguire le orme del “maestro” Francesco Minelli, ossia prima tradire la Chiesa e le persone di cui voleva far credere di essere amico (l’Org, lo staff, ecc.) e poi  Claudio Lugli e il suo blog, e infine anche lo stesso Minelli, passando da questo commento:

post simobolivar

a questi altri, rivolti a Minelli, che preludono al suo blow dal “condominio”:

post simobolivar

post simobolivar

Ultimamente “Bolivar” è stato avvistato alla deriva sugli scogli di pratiche squirrel estreme.

luca servalliPoi abbiamo l’enfant prodige Luca Servalli, il “beato angelico” (ne abbiamo nell’articolo Squirrel alla deriva: l’apoteosi dell’incoerenza) che si improvvisa esperto della tech dopo aver studiato la copertina di due o tre libri di Ron.

paride romanoPer non parlare di Paride Romano (qui a destra), primatista assoluto nelle specialità “fare blow continuo” e “schivare Etica”: è riuscito a battere tutti in quanto ad assenza dalle linee rispetto ai periodi in cui ha frequentato l’Org.

Effetti collaterali: fallimenti nel lavoro, matrimonio andato a rotoli, guai creati ad amici Scientologist, ecc., e naturalmente nessun reale progresso sul Ponte eccetto qualche gradino attestato falsamente.

Passiamo a Silvia Chiari alias “Calla” o “Trilly”, la figlia degli acidi fiorellini che riemerge dalla tomba di un’assenza trentennale dalle linee di Scientology: il tutto dopo aver scelto gli squirrel ancora negli anni 1980, perché era riuscita a fallire in un’Org. Attualmente si dedica a pontificare su “com’era bello quand’era giovane” (forse quando aveva aperto un gruppuscolo squirrel trent’anni fa a San Martino dell’Argine), seguendo a ruota i deliri di Renata Lugli. Si sa, la vecchiaia…

Mario Ferrari, l’uomo che teneva i piedi in due scarpe, capace di frequentare la sua Org (seppure a spizzichi e bocconi) per un anno e mezzo prima di essere smascherato come squirrel. Servo prima dei Lugli e poi dei Minelli. Un eccelso campione nello sport dell’alzata di gomito, come ci riferiscono i “quattro amici del bar”, probabilmente sarà dovuta a questo la sua euforia squirrel.

giovanni bonzaniDulcis in fundo: Giovanni Bonzani (foto qui a lato), che non a caso si auto-definì “pirla” fin dall’inizio (avendo accettato questo “titolo onorifico” da Lugli in persona): anche lui annunciatosi grande sostenitore e alleato di Claudio e Renata, un po’ alla volta ha cominciato ad afferrarne la follia e la psicosi (forse, la speranza è l’ultima a morire), sicché è tornato nella sua tana fra le zanzare di Novara e, tra un tentativo e l’altro di seminare turbamenti tra gli scientologist che incontra “per caso”, di quando in quando strizza l’occhio a Minelli e ai suoi accoliti.

Eccoli qui gli squirrel del Bel Paese: l’armata Brancaleone al loro confronto sembra l’esercito tedesco della seconda guerra mondiale: incapaci di mantenere un briciolo di coerenza nemmeno nella loro etica out, litigiosi e con il chiodo fisso di doversi mostrare importanti a tutti i costi.

Ma hanno qualità del tutto ragguardevoli. Elenchiamole: sono davvero pericolosi (per i loro amici), temutissimi (da sé stessi), inarrestabili (nella loro corsa verso il baratro).

Hanno scelto di popolare questo teatrino di bassa lega, e noi speriamo che continuino più a lungo possibile, per poter continuare a ridere a crepapelle delle loro idiozie.

Ma ora torniamo seri: per chi volesse fare qualche calcolo percentuale, proviamo a fare una stima di quanti sono questi individui che vogliono far credere di essere “numerosissimi” e “sempre in aumento”: allo stato attuale si tratta di una quarantina di individui in tutta Italia. Vogliamo strafare? Diciamo una cinquantina. Esageriamo del tutto? Raddoppiamoli, tenendo conto di qualche ex Scientologist disaffezionato che non ha ancora deciso di fare il suo salto nel buio. Diciamo che si tratti di un centinaio di persone in Italia.

Una stima realistica della loro percentuale rispetto al pubblico attivo sulle linee delle Org in Italia si aggira intorno al 1,5%. Drasticamente sotto la percentuale del 20% di PTS e psicotici.

E quale sarebbe il 2,5% del totale? Giusto, circa 170 persone. Ma pensa un po’ sono lontani perfino dalla percentuale canonica, downstat perfino come SP…

Taliesyn


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Pubblicato il 29 Mar 2013

Flag graduation

«La verità è che abbiamo un pianeta da maneggiare e ogni minuto che una persona non si sta muovendo su per il PONTE (la carta di Gradazione e Consapevolezza) è tempo in più nel quale lui è a rischio nel non farcela completamente, e tempo in più che lui spende nell’inferno dell’aberrazione.»

L. Ron Hubbard

La miglior risposta per tutti, Scientologist e brava gente, squirrel e critici maligni, giornalisti semina zizzania è sempre quella: fiorire e prosperare.

Lavoro se ne fa tanto su mille fronti, ma la cosa che fa maggiormente impazzire l’antisociale è la gente che migliora, che sale sul Ponte, che si libera dalle pastoie e dalle zavorre che trattengo le sue abilità e limitano la sua libertà e naviga a vele spiegate verso l’immortalità dello spirito.

Marty Rathbun e i suoi epigoni si trastullano con le cattive notizie. Sguazzano nei pettegolezzi sfrenati. Fraternizzano con i peggiori elementi della società per vendere la loro “verità” adulterata. Dipingono di grigio e nero ogni cosa togliendo i veri colori al mondo per distogliere i loro seguaci da un semplice fatto: non hanno speranza.

Intanto, mentre gli squirrel perdono il treno della libertà, noi continuiamo imperterriti a dare risultati tangibili, inconfutabili, invidiabili (e invidiati) e numerosissimi.

Il 2012 è finito con l’attestazione di una quantità di Clear e OT senza precedenti. Per gli squirrel e critici ipovedenti, non basta la miriade di fotografie, video, successi scritti che abbiamo pubblicato, che sono comunque una minima parte di quelli che potremmo pubblicare. La cosa non ci stupisce: un becchino si lamenta sempre se non ci sono abbastanza morti.

Come promemoria per gli amici e la gente che preferisce le buone notizie, in calce a questo post abbiamo messo un piccolo elenco dei articoli sul soggetto.

Anche il 2013 è iniziato a tutto vapore e nel solo mese di gennaio hanno attestato il Nuovo OT VII bel 47 persone.

47 nuovi NOTs

La foto in apertura si riferisce ad una Graduation di Flag dei giorni scorsi durante la quale sono stati presentati decine e decine di completamenti di livelli del Ponte.

E Martina Zerbo è uno dei nuovi Clear che sono stati presentati.

Martina Zerbo

Non abbiamo ancora le foto, ma anche Alessandro Lombardi, figlio della nostra amica Paola Lombardi, ha attestato Clear due giorni fa.

Silvia Rusconi invece ha appena attestato OT IV ed ha iniziato OT V.

Silvia Rusconi

Silvia e la figlia di due Nuovi OT VIII. I quattro hanno fatto tutti l’Accademia, si sono co-auditi tra di loro sui Gradi, poi hanno fatto NED fino a Solo NOTs. Ora, una figlia è Nuovo OT VIII, due sono su Solo NOTs e l’ultima, Silvia, ci sta arrivando.

Ecco il suo successo:

“Sono arrivata a Flag il 12 dicembre e il 26 dicembre ho attestato Clear!

Da lì non mi sono più fermata! Ho continuato ad attestare un gradino del Ponte ogni giovedì e la presenza sul palco della graduation è stata costante! Ogni singolo venerdì, che emozione!!!

In questo viaggio sto vedendo che il mio tono 40 e la mia determinazione aumentano sempre più, sto riscoprendo la vera me stessa! Prima ero un robot che veniva influenzato dalla mia mente o varie persone o valenze, ora non più! Sono determinata e ho molto più potere!

Ora ho appena attestato OT IV e ieri ho iniziato con OT V!

Il mio universo si è completamente rivoluzionato!

OT III è stato spettacolare, al di là di qualsiasi realtà. Appena ho letto il dato di questo livello volevo subito andare in session! Nelle sedute di OT III ho maneggiato le mie battaglie interne, le mie indecisioni e perplessità! Sono riuscita a risolvere le mie controversie e ora sono decisamente autodeterminata nella mia vita. I dubbi e perplessità sono spariti, la parola indecisione è stata eliminata dal mio vocabolario e finalmente posso pensare e agire senza avere il dubbio: ma è la decisione giusta??

Poi sono passata a OT IV! Andare in session con un auditor di Classe IX è un’esperienza inimmaginabile! È come andare al bar e bere un caffè con un tuo amico!

Pur non avendo preso droghe in questa vita, ho dovuto maneggiare altri tipi di droghe come l'alcool o medicinali. Andando sulla traccia elimini completamente qualsiasi impulso di voler assumere farmaci o bere alcolici in questa vita! È sorprendente! Si capisce davvero da dove arriva questo impulso e lo elimini! Straordinario!

Ora sono su OT V, è un viaggio fantastico! Appena lo finirò ti scriverò come è andata!

L’esperienza qui a Flag è unica! È diventata la mia seconda casa dove ci sono persone speciali che si prendono cura di TE! Da quando arrivi qui, l’unica cosa che devi fare è rimboccarti le maniche e voler raggiungere lo scopo per cui sei arrivato qui!  

Grazie a tutti i Sea Org member per il loro impegno e costanza!

Grazie ad RTC per mantenere la tech pura e semplice.

Grazie a Ron, personalmente gli devo molto perché da sola non ci sarei mai riuscita a liberarmi dal mio bank! Grazie per aver tracciato la strada verso la Libertà Totale, ora tocca a tutti noi seguirla!

Con tanta ARC

Silvia Rusconi

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Ed ora qualche immagine dell’Org Ideale di Padova durante la sera dedicata al compleanno di Ron, svoltasi sabato 23 marzo.

Padova org

Oltre alla Cappella, nella nuova sede Padovana ci sono altre due sale ed erano tutte piene.

Padova org

Ed erano pieni uffici e corridoi.

Padova org

Dalle zone più lontane del field di Padova, sono giunti con i pulman per partecipare alla celebrazione.

Padova org

Poi Milano Org, dove la mitica Annalisa Tosoni ha appena attestato OT III nella locale HGC. La stessa sera, in attesa che il nuovo immobile acquistato recentemente venga preparato, hanno affittato una grande sala per ospitare le centinaia di persone che hanno partecipato alla celebrazione.

Milano org

E dopo la proiezione e un intrattenimento musicale…

Milano org

Torta per tutti.

Milano org

 

Purtroppo non ho ricevuto in tempo utile le fotografie da Roma, dove a quanto mi dicono l'event è stato un successone. Però dalla città eterna arriva la buona notizia che Rocco Regna ha attestato Clear!

Per concludere, ecco un elenco dei recenti articoli su attestazioni di OT e altri livelli del Ponte:

Fa bel tempo, piovono OT

Enrico Marchesini e una folla di nuovi OT VII

Continua la pioggia di… OT

Buon compleanno Ron

Buone notizie quasi per tutti

Etica e Verità


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Pubblicato il 26 Mar 2013

asino seduto

Spero che Taliesyn non me ne voglia per avergli rubato l’idea dell’asino. Il povero equino è in effetti ben più simpatico di certi “critici” e sicuramente più intelligente dei noti squirrel. Purtroppo, e lui non ne ha colpa, il suo nome e i suoi sinonimi (somaro, ciuco) hanno da illo tempore assunto il significato di persona ignorante, stupida e testarda. Significato che ben si adatta a personaggi che millantano una conoscenza che non hanno e si intestardiscono su tesi idiote.

Mi riallaccio al precedente articolo di questa serie: La critica ignorante di Simonetta Podove evidenziavo che la suddetta è evidentemente ignorante riguardo Scientology.

E’ innegabile che abbia accumulato una notevole quantità di informazioni sul soggetto, ma sono nozioni che poggiano sul nulla, su una comprensione inadeguata o del tutto mancante di cognizione dei principi fondamentali di questa filosofia religiosa.

Perfino i pochi ex scientologist e squirrel che le danno ancora retta capiscono che costei cerca di dar ad intendere che ha una comprensione della materia che in realtà le manca, sempre che siano riusciti a sopportare abbastanza a lungo la sua saccenteria e che non siano essi stessi colmi della stessa ignoranza.

Il suo è mero nozionismo, usato per giudicare inadeguatamente e sulla base di un pregiudizio primevo che ha accompagnato la breve frequentazione e pratica di Scientology, ormai risalente alla metà degli anni ottanta. Giudizi basati su una cultura (in Scientology) da settimana enigmistica, fondata sull’accumulo indiscriminato di nozioni, ma vuota di reale comprensione.

po kusadaRisultato inevitabile se, partendo da una scarsa conoscenza gravata da pregiudizi, ci si basa per anni sulle testimonianze di apostati di Scientology (come Silvia Kusada, nella foto a sinistra con la “dottoressa Po”) e altri cosiddetti “indipendenti” citati nel precedente articolo.

Per non parlare di eventuali scambi “culturali” scaturiti del suo rapporto, prima amichevole, poi aspramente ostile con l’ormai defunta Maria Pia Gardini.

I suoi contatti con “critici” del suo stampo, italiani (ARIS, FAVIS, CESAP) o stranieri, non ha certo migliorato la comprensione della Po per Scientology.

Vero è che  le sue relazioni con questi personaggi si sono per lo più deteriorate in tempi abbastanza brevi. Non certo perché fossero in contrasto sulle opinioni negative che avevano di Scientology, ma per questioni volta per volta di campanile, di gelosie “professionali”, di primato nella “lotta alla Chiesa di Scientology”, presunte scorrettezze reciproche. Insomma, becere zuffe di troppi galli permalosi nello stesso pollaio.

Rapporti poco durevoli quindi, perfino con coloro che, in linea di massima, condividevano l’intento generale di sminuire Scientology e la sua Chiesa. Giusto il tempo per costoro di accorgersi del carattere pignolo, pedante, cavilloso e puntiglioso della Po.

Sebbene la dottoressa Po abbia cercato di screditare il precedente articolo con lunghi commenti pubblicati sul suo newsgroup, non ha potuto smentire che aveva erroneamente sostenuto che “La dottrina di Scientology non contempla l'esistenza di una critica legittima, fondata su motivi sensati”.

In assenza di umiltà e onestà intellettuale, la sola strada che ha saputo e potuto imboccare è stata quelle di persistere nell’errore cercando di negarlo con altre spiegazioni fallaci.

In realtà la sua era un’affermazione impegnativa e chiaramente falsa, che aggredisce la dottrina di Scientology su un punto molto importante, che riguarda proprio l’attività principale della Po: la critica.

Infatti il suo sito chiamato “Allarme Scientology” viene considerato un “sito critico”; più precisamente una “Biblioteca critica su Scientology”. Un sito che ha gestito dietro allo pseudonimo “Martini” per nove anni, e poi col suo vero nome per altri sei. Un’attività che dura da quindici anni, svolta solo ed esclusivamente per criticare Scientology, Dianetics, il fondatore L. Ron Hubbard e praticamente tutte le attività della comunità di Scientology, ovviamente in modo sempre malevolo.

Criticando ancora una volta malevolmente ha voluto affermare pubblicamente che in Scientology “la critica legittima, fondata su motivi sensati” non è nemmeno contemplata dalla “dottrina di Scientology”.

Un errore simile, su un soggetto così centrale per la sua attività, praticamente l’unico, smentito dalla chiarissima citazione riportata nel mio precedente articolo, mette in discussione in primis la sua generale competenza e, di conseguenza, inficia quello che ha scritto durante gli ultimi tre lustri riguardo Scientology. Tre lustri, quindici anni, tanto è pervicace, cieca, accanita la sua ostinazione.

Come previsto, dandosi la zappa sui piedi, la nostra “ricercatrice” e “studiosa” è andata immediatamente alla ricerca degli scritti di Hubbard per dimostrare la correttezza del suo zoppicante giudizio. Poi si è attaccata alla tastiera per scrivere una serie di post sul newsgroup, naturalmente ben infarciti di commenti derisori, ma riuscendo solo a dimostrare, ancora una volta, la sua ormai conclamata ignoranza.

Voglio quindi premiare, prima di procedere con altri argomenti, questo sforzo da arrampicatrice sui vetri e occuparmi immediatamente di questo suo approfondimento sul soggetto della “dottrina scientologica che non contempla la critica”.

Vediamo qualche passo dei commenti della “studiosa” di Carpi:

«Stavo riflettendo sul concetto di “critica”.
Lo Zingarelli ci dice che è un
<<1. Esame a cui la ragione sottopone fatti e teorie per determinare in modo rigoroso certe loro caratteristiche.
Etimo: greco, kritik, ‘(arte del) giudicare’.>>»

Rimedio subito ad un’evidente svista, che fatico a credere innocente, precisando che lo stesso dizionario Zingarelli dice che la “critica” è anche: “giudizio malevolo, sfavorevole, biasimo”.

Aggiungo di mio che in inglese, lingua madre di Hubbard, “critic” significa anche: “a person who indulges in faultfinding and censure” (New World Dictionary). E faultfinding si traduce bene in critico pignolo, pedante, cavilloso e puntiglioso. Una buona descrizione del critico interpretato dalla Po.

Poi, sul punto, continua così:

«Per il fondatore di Scientology la “razionalità” tanto invocata altrove (es. in Dianetics) non è in alcun modo implicata nel processo di critica ("facoltà di giudizio e di calcolo razionale"). Sarebbero invece coinvolti altri due fenomeni: overt (“atti contro sopravvivenza") e protesta.»

Nel suo tentativo di sminuire Hubbard, la nostra “luminare” ipotizza un’altra omissione che secondo lei esisterebbe. Prima era “l’assenza del concetto si critica nella dottrina di Scientology”, ora sarebbe l’assenza della “razionalità” nel “processo di critica”.

perplessoInsomma, ha cercato di aggiustare il tiro: prima la critica era assente nella dottrina, ora è assente la razionalità nella critica. Secondo lei, chi pratica Scientology, ogni Scientologist, può essere solo acritico (privo di intenti o capacità critiche), oppure praticante una critica senza razionalità.

Anche questa “perla di saggezza”, socialmente discriminante, dimostra di nuovo superficialità, incompetenza e malafede.

Nell’esporre quest’altra traballante tesi, la Po nega completamente che lo Scientologist possa o sappia praticare una “critica” – inteso nel senso di mettere in luce qualcosa che non va o anche solo di esporre una propria opinione con l’obiettivo di porre rimedio a una situazione negativa – e travisa il concetto del termine tecnico “critica” o “criticismo” (“natter”, nell’originale inglese del gergo di Scientology).

Nello stesso commento, citando lo scritto di Hubbard, la Po compie un’altra acrobazia lessicale. Estrapola dal contesto cinque righe:

«Quando sentite qualcuno proferire critiche feroci e brutali che vi sembrano giusto un tantino eccessive, siate consapevole di essere al cospetto di atti overt commessi contro la persona criticata.» – LRH

Hubbard dice una cosa semplice: critiche feroci, brutali ed eccessive. Cosa significa? A me sembra semplice.

Se sentite Antonio che dice: “Giuseppe ha sbagliato nel fare la tal cosa e dovrebbe essere corretto. Se la fa così non va bene, non è standard e non si otterranno risultati”.  Vi sembra che risponda alla definizione che fornisce Hubbard? Non credo proprio.

Se invece lo sentite dire: “Quel pezzente, figlio di p… di Giuseppe non capisce niente. Potesse schiattare, è un cane a lavorare, un incapace da prendere a calci. Se potessi lo riempirei di schiaffi. Credimi è da buttare giù dalle scale”. Evidentemente, questa è una critica feroce, brutale ed eccessiva.

E in caso di una simile critica, Hubbard scrive:

«Perciò, alla prossima occasione, tirate fuori gli overt ed eliminate dal mondo quel tanto di malvagità.» – LRH

Evidentemente, se Antonio si alleggerisse degli overt che ha probabilmente commesso contro Giuseppe, quest’ultimo correrebbe meno rischi, Antonio risolverebbe quella sua animosità, vivrebbe meglio, e sarebbe comunque libero di fare critiche costruttive sul lavoro di Giuseppe.

E’ una cosa facile da capire, ma la Po non ci riesce o non vuole e, subito dopo aver citato la frase di Hubbard di cui sopra sentenzia:

«Che tutte le critiche mosse a Scientology siano immancabilmente considerate “feroci e brutali . . .  un tantino eccessive” lo dimostra la dottrina stessa, così come bene assorbita dai seguaci di Hubbard.»

Lo afferma lei che la dottrina lo dimostra. Quella dottrina che non conosce realmente. Che ha “appreso” frequentando squirrel, consultando siti e persone ostili a Scientology, apostati che testimoniano alterando la loro storia, oppure studiando attraverso le lenti offuscate del pregiudizio su testi, magari pacchi di corsi che si dovrebbero studiare in una classe.

Eppure lei stessa sa bene che l’apostata altera la sua storia e mente. Lei stessa ha scritto lunghi articoli che dimostrano come la Gardini mentisse riguardo la sua vicenda in Scientology. Ha litigato anche con parecchi ex-scientologist sul suo newsgroup.

Quindi, perché travisare questi concetti così puerilmente? Semplice: pura malafede e anche lei mente. I travisamenti della Po non sono casuali e sono finalizzati come sempre ai suoi intenti denigratori.

La realtà è che L. Ron Hubbard ha da sempre stimolato il ragionamento degli Scientologist (e in senso più lato la loro cultura) sottolineando ad esempio che:

«La teoria dev’essere conosciuta come filo logico, come motivi per cui qualcosa viene fatto o come relazione fra i dati, e dev’essere conosciuta accuratamente, e non parola per parola.» – LRH

Inoltre, ha distinto alquanto nettamente i vari tipi di critica, per esempio in un bollettino tecnico del 26 Settembre 1977, nel quale ha scritto:

«La critica è in un certo senso un indice del grado di contribuzione. Vi sono, grossomodo, due tipi di critica: una può essere chiamata “critica invalidante” e l’altra “critica costruttiva”.»

Più oltre aggiunge:

«“Critica costruttiva” è un termine che viene spesso usato, ma raramente definito. Tuttavia ha un’utilità. Probabilmente una  definizione migliore potrebbe essere: critica “che indica un modo migliore per fare la cosa”, se non altro in base all’opinione del critico. Coloro che si limitano a trovare pecche senza mai suggerire un mezzo pratico per fare di meglio, in una certa misura perdono il loro diritto di criticare.»

Infatti, vediamo come Hubbard, in una circolare del 5 Luglio 1970 tratta dalla “Serie dei Dati”, descrive il processo del formulare una critica allo scopo di porre rimedio a qualche accadimento negativo o prestazione scadente (o simili). È una citazione non brevissima, ma credo valga la pena di leggerla tutta per comprendere come distingueva il “critico” fine a se stesso, il “reazionario” che non può o non vuole accettare critiche e il “critico” di buona volontà.

«In una determinata scena, la consapevolezza mentale che qualcosa non sta andando bene è il punto di partenza per riportarsi alla scena ideale.

Se un GRUPPO non ha questa consapevolezza, renderà difficile al singolo risolvere una situazione.

Il procedimento mentale seguito da una persona che voglia migliorare le cose per avvicinarsi a una scena ideale, oppure che voglia cambiarle per tornare a una scena ideale, deve prendere in considerazione tutti coloro che fanno parte della scena. Vedere qualcosa che non va, senza tentare di apportare una correzione degenera al livello della critica pura e della colpevolizzazione.

(…)

Non avendo  idea di che cosa si intenda fare, o di ciò che si sta facendo, o dei limiti delle risorse oppure della grandezza e della complessità dell’opposizione, il critico da tavolino può essere terribilmente irreale.

Quindi tende ad essere messo a tacere, specialmente dai reazionari (che cercano di mantenere tutto invariato, a prescindere da qualunque cosa).

Purtroppo, la continua battaglia della vita avviene dunque tra critici e reazionari. Questa, generalmente, esplode in un’inutile distruzione: si può notare che in entrambi questi tipi di persone c’è qualcosa che non va.

In particolar modo, il critico inattivo e pungente è colpevole di tre cose:

A.  Non intraprende nessuna azione.
B.  Non concepisce né diffonde una scena ideale reale.
C.  Non fornisce nessun approccio graduale per raggiungere veramente una scena ideale.

Il reazionario, naturalmente, si limita ad opporsi a qualunque cambiamento, incurante di chi versa in cattive condizioni; a lui basta poter mantenere quella posizione e quelle cose di cui magari è già in possesso.

Naturalmente un rivoluzionario:

1.  Intraprende delle azioni, anche se con violenza.
2.  Concepisce e divulga la sua versione della scena ideale.
3.  Pianifica e agisce nel tentativo di attuare la sua scena ideale.

Sembra che la storia e il “progresso” siano la realizzazione, da parte dei rivoluzionari, della loro versione del progresso, ottenuto passando sui cadaveri dei reazionari.

E benché possa trattarsi di storia e di  “progresso”, il ciclo è generalmente molto distruttivo e finisce col non raggiungere una scena ideale e col distruggere qualunque scena esistente.

Il mondo antico è pieno di ruderi tra i quali si può passeggiare, persi in fantasticherie contemplative e filosofiche. Senza dubbio quei tentativi di creare e di mantenere una scena ideale hanno lasciato un bel po’ di architettura ammaccata dietro di sé.

Quindi, non basta esternare critiche ed  è piuttosto eccessivo imporre a forza dei violenti cambiamenti a tutti quanti, anche agli obiettori.

Le rivoluzioni violente si verificano quando la scena ideale effettiva non è stata debitamente formulata e quando importanti parti del gruppo ne sono escluse.

È inutile fare la rivoluzione, se il prodotto finale sarà un ULTERIORE allontanamento dalla scena ideale.

(…)

Ciò che occorre, in questo caso, sono la consapevolezza di essersi allontanati dalla scena ideale, la scoperta del PERCHÉ si è verificato un allontanamento e un programma graduale, reale e deciso che riporti la scena più vicino all’ideale.» – LRH

Come si può notare, Hubbard non solo contemplava, ma incoraggiava le critiche, purché queste fossero mirate a un miglioramento dello stato delle cose e non a una mera demolizione dialettica o fisica dell’interlocutore o delle persone ed entità coinvolte.

Concetto probabilmente difficile da digerire per un personaggio come Simonetta Po. Lei, che è la prima a non essere capace di accettare delle critiche.

Tant’è che nello stesso bollettino menzionato dalla Po, “GIUSTIFICAZIONE”, è presente anche questa illuminante frase, citata anche da un compare della Po:

«Ciò non significa che tutte le cose siano giuste e che nessuna critica, in alcun caso, sia meritata.» – LRH

E poco oltre precisa in maniera inequivocabile quali “critiche” siano quelle derivanti da atti distruttivi commessi contro ciò verso cui ci si scaglia:

«Critiche querule e casuali, di tono 1,1, non confermate dalla realtà dei fatti, costituiscono unicamente un tentativo di sminuire l’importanza di chi ha subito un overt, così  che la persona che lo ha commesso possa continuare a vivere in compagnia dell’overt stesso (per lo meno questa è la sua speranza)». – LRH

Concetti semplici e ampiamente condivisibili da chi fonda il proprio giudizio sul comune buon senso, ma a quanto pare non sono semplici per la Po. Non per chi, come lei, ha fatto della denigrazione gratuita la propria ragione di vita.

E' evidente che la dottoressa Po ha capito di Scientology solo ciò che voleva capire, cioè niente.

Si potrebbe dire che, per quanto riguarda Scientology, Simonetta Po/Alessia Guidi più che una luminare sembra un lumino, anzi un moccolo.

Beatrice


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Pubblicato in: Martini/Simonetta Po
Pubblicato il 23 Mar 2013

FLAG Sand CastleMentre gli squirrel fingono di essere Scientologist e di usare Scientology, qui, fuori dalla palude, continuano i risultati e le buone notizie. 

In effetti i rathbun-lugli-facchinetti-minelliani ormai stanno mischiando psicoterapia, pratiche tantriche, litanie, tisane, con estratto di reminiscenze alterate di concetti mal compresi di Scientology.

Carrellata di recenti articoli (solo quelli recenti eh) di buone notizie su attestazioni di OT e altri livelli del Ponte:

Impossibile tenerci dietro, arrivano buone notizie da ogni Org, da AOSH Europe, da Flag, dalla Freewinds. Attestazioni a raffica: 7 Clear in un giorno, 6 OT 7 alla settimana, eccetera. E noi, maledetti sadici, ogni volta che ci arrivano le buone notizie, finiamo per pubblicarle.

E allora, ecco un altro po’ di buone notizie.

Nei giorni scorsi, a Flag hanno attestato 17 Clear in un solo giorno!!!

Per completezza, dall'inizio del 2013, a Flag hanno già superato le cento attestazioni di Clear.

Per di più, nella stessa settimana, la scorsa, hanno attestato ben DIECI Nuovi OT VII: Joe Hochman, Ingrid Gibson-Tuschen, Tom Pula, Jacquelynn Meyers, Ed Standish, Paulette Layton, Cathy Norman, John Feulner, Richard Bizzell, Daniel Ichbiah.

Questo è il più alto che mai di tutti i tempi!!!

Mica male eh? Ma proseguiamo. Eccovi quattro nuovi Solo NOTs Auditor che, in un solo giorno , si sono messi in spalla la famosa valigetta dopo aver completato Nuovo OT VI e cominciano la loro opera.

Nuovi Solo NOTs

Vediamo ora altri fronti di questa appassionante battaglia contro l’engram di quarta dinamica con un bel successo dal completamento di L 11 di Fiorella Cerchiara .

«Per chi non mi conosce mi chiamo Fiorella Cerchiara e mi occupo della campagna dei Diritti Umani in Italia. Quello che faccio mi è piaciuto tantissimo sin dall’inizio, però spesso mi trovavo ad avere tanta buona volontà che si scontrava con tante barriere e tanto sforzo nel raggiungere le cose e questo mi rendeva insicura.

Dopo L11 lavorare su III e IV Dinamica è molto, ma molto divertente! Non voglio dirti che è sempre tutto bello, ovviamente bisogna fare le azioni e c’è tanto movimento da gestire… ma, credimi, cambia tutta la storia. So che in questo momento chi non ha fatto L11 penserà: “certo, figurati… cosa sarà mai?...” 

Lo pensavo anch’io. Ho smesso di pensarlo dopo i primi tre minuti di seduta… Cercherò di darti la massa sul mio operare del prima e dopo: metti che, come azione; dovevo prendere una mela, iniziavo l’azione ma mi sentivo con una serie di fili spessi e forti che cercavano di tirarmi indietro per non arrivare alla mela. Ciò mi dava una gran insicurezza sul riuscire a prendere quella mela. O paure, preoccupazioni, idee tipo “ci riuscirò o no?”.

Bene, dopo L11 quei fili sono stati  spazzati via  e, credimi, nel fare le cose, la velocità è cambiata completamente! Ho percezioni amplificate, quello che percepisco non lo invalido più, non penso “no, non è possibile!”. Vedo le cose chiare fin dall’inizio ed ovviamente la cosa mi aiuta. Così, sono  sicura   quando faccio un’azione. Magari sembrerò incosciente ma la verità è che ora so che “alla fine tutto andrà bene!”

Tutto poi è su un maggiore ordine di grandezza. Con “United for Africa” stiamo costruendo scuole e se prima si lavorava per fare lezioni ad una classe ora si lavora su cicli con centinaia di ragazzi alla volta e abbiamo progetti ancora più ampi con cui divulgheremo i 30 Diritti Umani in 40 scuole con migliaia di bambini e la cosa coinvolgerà anche insegnanti e… molto altro.

Ma questo è nulla se pensi che ci hanno già chiesto la stessa cosa per altre 400 scuole con una quantità incredibile di bambini…

Da gennaio poi si sono creati così tanti cicli importanti per i Diritti Umani e l’inserimento della Tecnologia di Studio che mi sono quasi spaventata di dover avere tutte le cose da fare, ho iniziato a credere che ci fosse quasi qualcosa di sbagliato… ma in verità qui ci servono solo tanti altri Scientologist desiderosi di aiutare…

Insomma tutto il lavoro che faccio, dal tenere le conferenze ai ragazzi per permettere loro di avere la conoscenza dei Diritti Umani, all’andare in Africa per costruire scuole e permettere a migliaia di bambini di studiare o all’avere a che fare con tanti opinion leader, mi rende super felice. Dopo L11 tutto è diventato più semplice, non ho nessun dubbio di farcela a raggiungere la missione che ho con il mio gruppo. Adesso ci credo veramente che si possa raggiungere un mondo migliore dove i Diritti saranno davvero una realtà per tutti!

Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno consigliato di fare L11 ed LRH per averci lasciato questo regalo: mi avete dato davvero una vita nuova!

Ti consiglio vivamente di farlo! 

Fiorella Cerchiara»

Brava Fiorella. Con la sua squadra fa un lavoro fantastico di cui abbiamo ripetutamente parlato. Ecco uno degli articoli: Rendere i diritti umani una realtà.

Nel frattempo, la Chiesa di Scientology di Torino, ha finito la sistemazione della nuova sede di Via Villar.

Torino nuova sede

invito FacebookE invita, anche via Facebook, all’inaugurazione che avrà luogo il prossimo 6 aprile alle ore 11.00.

Chissà come sono “contenti” gli squirrellotti piemontesi e i loro compagni di merende che, solo pochi mesi fa, si arrovellavano per far fuori Scientology e Narconon in quell’area.

Per rinfrescarvi la memoria, date un’occhiata agli articoli Altri nodi vengono al pettine – parte prima , “parte seconda , “parte terza , “parte quarta” e parte quinta”.

Tra i vari protagonisti di quella torbida vicenda, spiccava il giornalista Massimo Numa de La Stampa , ora rinviato a giudizio per diffamazione contro la Chiesa di Scientology.

Con buona pace della Simonetta Po e dei vari squirrel della banda Lugli-Rathbun che ogni tanto dicono che Scientology abbaia ma non morde. Scientology ha la pazienza lunga e non lavora per arricchire gli avvocati, ha altri scopi ben più importanti da perseguire, ma quando la misura è colma morde eccome.

Sarà forse dovuto al caso o forse è un segno di una spirale che Numa si è beccato un altro rinvio a giudizio per diffamazione e si ritroverà presto sotto processo.

controlacrisi

Il povero direttore Mario Calabresi farà bene a prendere le distanze da questo giornalista da gossip specialista in diffamazioni.

Un uccellino mi dice che altri specialisti dello stesso genere, frequentatori dell’arcipelago squirrel, riceveranno presto posta speciale in busta marroncina.

Intanto noi proseguiamo. Ed ecco un’altra attività che vede impegnata la comunità di Scientology a fianco della parte sana di una società che vuole migliorare.

Quaderni di Freedom, ci informa che rappresentanti della comunità di Scientology hanno partecipato alla realizzazione e alla presentazione presso la Biblioteca del Senato di un libro pubblicato da un’editrice cattolica: “Credere è reato?” . Un libro che raccoglie i saggi di 23 studiosi di primo piano che si esprimono a difesa della libertà di religione e contro le leggi illiberali volute dai gruppi anti-“sette” e i soliti psichiatri.

Quaderni

Per concludere, non dimentichiamo che proprio questa sera, 23 marzo 2013, presso tutte le sedi Italiane della Chiesa di Scientology, si celebrerà il compleanno di Ron.

Compleanno LRH 2013

Etica e Verità


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Pubblicato il 21 Mar 2013

asino day

di Taliesyn

Sono numerosi gli scritti in cui Ron parla degli squirrel: in verità il fenomeno dei gruppi scissionisti, o dei singoli individui usciti dalle linee dell’organizzazione che si mettono a fare squirrel, esiste fin da principio, fin dagli anni 1950. A intervalli regolari, questo fenomeno tende a ripresentarsi, e la scintilla che fa accendere queste problematiche viene descritta da Ron in questo HCOB:

«Ogniqualvolta stiamo veramente vincendo, gli squirrel iniziano ad urlare. Si può riconoscere quando una persona è uno squirrel. Urla o crea problemi solo quando vinciamo.

Un successo spettacolare può quadruplicare il numero di lamentele.» – LRH

Trent’anni fa si verificò qualcosa di molto simile a quanto sta accadendo ora: ne abbiamo parlato in questo articolo: Gli amici che Ron non ha mai voluto; ai tempi non c’era Internet e gli squirrel facevano circolare delle riviste e tentavano di accaparrarsi pubblico rubandolo alle Org con dei capannelli di fronte agli ingressi; oggi sfruttano siti Web o blog per dare ampia pubblicità alla loro campagna contro la Chiesa e una volta trafugate le liste di e-mail dei parrocchiani fanno dei mailing di massa nel tentativo di procacciarsi clienti.

Fanno di tutto per sembrare in molti, ma in realtà sono un gruppo davvero esiguo.

Tentano in ogni modo di apparire compatti, ispirati, unanimi nel loro nobile intento di “salvare la vera Scientology”, e di essere una “armata”, un “battaglione”, un “esodo”. La verità è molto differente: si tratta di un gruppetto disordinato di «bambocci dilettanti», già incapaci di essere dei veri Scientologist quando ancora frequentavano le Org, ma ora completamente compromessi con la spazzatura di Internet e un’etica che oramai gratta il fondo del barile.

A guardarlo bene, parrebbe un teatrino degli orrori: un mucchietto di marionette in cui ciascuna cerca di manovrare l’altra mentre ognuna tenta di apparire come una personalità di spicco, “indipendente”.

Proviamo a osservare un po’ più da vicino questi curiosi animali che scimmiottano il reietto americano Marty Rathbun.

Claudio LugliRenata LugliClaudio Lugli, il fallito dei falliti: adesso ama presentarsi come ex Scientologist che ha «perso un milione di dollari» a causa di Scientology; peccato che non gli viene in mente di includere il fatto che quel milione non era suo ma delle banche, dei fornitori e dei dipendenti dell’azienda che, assieme alla moglie, aveva portato al fallimento. Mente oggi, sapendo di mentire, esattamente come mentiva allora quando si presentava alla Chiesa come un VIP in grado di elargire somme ingenti, mentre in realtà stava sottraendo denaro a un’attività commerciale distraendone i fondi, danneggiando così decine e decine se non centinaia di altre ditte, professionisti, artigiani e lavoratori, senza tenere conto delle banche. Con lui, fedelissima nella sventura e sempre accanita nel cercare altrove le cause delle proprie disgrazie, la moglie Renata Fruscella Lugli, una sorta di soubrette fallita ancora prima di calcare il palcoscenico.

Allontanatisi dal coinvolgimento diretto nelle attività della Chiesa già dalla metà degli anni 1990, fra il 2009 e il 2010 Caudio e Renata, che già stavano nascondendo situazioni non etiche alquanto serie, hanno trovato lo sbocco naturale della loro disaffezione: un “leader” che poteva dare loro la “spiegazione giusta” mettendo sotto i riflettori il capro espiatorio di tutte le possibili colpe e di tutti quei misfatti che in realtà loro stessi avevano commesso per tanti anni: dall’appropriazione indebita e le irregolarità finanziarie alla perversione dell’unione coniugale, dalla disconnessione adoperata come strumento di minaccia e rappresaglia alla menzogna bella e buona usata nel tentativo di dominare gli altri. Per chi conosce Claudio e Renata e ha lavorato con loro, sono questi i marchi del loro comportamento.

Tiziano LugliE per coronare il quadretto di una famigliola davvero “a modo”, ecco Tiziano Lugli, figlio di Claudio e Renata, il cantante fallito specializzato in un’occupazione unica nel suo genere: la seduzione di giovani donne benestanti e con ingenti disponibilità finanziarie, da sfruttare per non dover lavorare.

Ma il teatrino delle marionette squirrel ha ben altro da offrire.

Armando ComenciniEcco Armando Comincini, alias Frank Wool, da vent’anni fedele e umile servitore dei coniugi Lugli, colui che funge da prestanome dell’attività così da consentire loro di continuare a furfanteggiare intanto che le centinaia di creditori insoddisfatti vedono calpestati i loro diritti.

Insomma, una testa di legno coinvolta nei loro giochetti di irregolarità finanziaria e debiti mai pagati. Eccolo qui, il bel tenebroso.

Una cima, vero?

Isabella MarzianiE che dire di Isabella Marziani? Non c’è da temere, non fa onore al suo nome. O forse sì?

Comunque eccola qui, la paladina degli animali, una figura che viene descritta molto bene da Ron in queste righe tratte da una conferenza del 21 Maggio 1952:

«Vedete qualcuno che è supersdolcinato sull’argomento “animali” o su un certo tipo di animale: “Che hai fatto amico, che hai fatto?” Poiché con la sua compassione per tutti questi animali, e questo e quello e quell’altro, sta protestando dicendo di non aver fatto niente contro di loro. (…) Beh, la verità è che ogni volta che vedete questa cosa spinta eccessivamente (cioè la compassione), vedete di scoprire che cos’ha fatto a un gatto» – LRH

Del resto che Isabella sia una persona di grande “tensione religiosa” e di una finezza quasi unica nel suo genere, lo testimonia anche questo estratto della sua bacheca di Facebook:

post isabella marziani

Certo, si sarà trattato della classica boutade una tantum. Ma per assaporare il livello di tono medio delle attività animali… pardon, animalistiche di Isabella, basta esaminare questo annuncio carico di compassione:

post isabella marziani

Ma passiamo allo spettacolo: Consiglia dell’Aquila, al secolo Nella dell’Aquila.

Ecco a voi la star internazionale delle balere della bassa bergamasca.

Nella dell'Aquila

Una donna unica nel suo genere, che riuscì a dilapidare un patrimonio (duecento milioni di vecchie lire del 1992, il piccolo tesoro della sua famiglia) facendosi truffare da uno sconosciuto che l’aveva sedotta, spolpata e poi abbandonata. Tanto di cappello… era naturale che sarebbe finita per appiccicarsi a un ciarlatano come Claudio Lugli.

Giovanni ServalliGiovanna OngaroE ora veniamo all’eccellenza dell’artigianato bergamasco: Giovanni Servalli, un altro plurifallito. Un uomo con l’istinto dell’imprenditore sotto zero: l’unico che sia mai riuscito a tentare di acquistare tre cascine in un colpo solo, per poi non riuscire a completare la compravendita e ritrovarsi a bocca asciutta e soprattutto a portafogli vuoto. Sì, perché essendosi dovuto ritirare dall’acquisto dopo aver firmato un preliminare, ha anche perso le caparre. Qualcosa come cinquanta milioni delle vecchie lire persi tutti in un colpo solo. Un affarista nato. Per non parlare della sorte che colpì la prima figlia di lui e della moglie (Giovanna Ongaro), una storia davvero troppo triste per darle risalto in un pezzo di satira; sorvoliamo.

Certamente è andata meglio con il figlio avuto in seguito (Luca Servalli), ma di lui abbiamo già parlato in questo articolo: “Squirrel alla deriva, l’apoteosi dell’incoerenza.

Caliamo il siparietto su quest’atto della commedia e andiamo oltre.

Il villaggio degli indipendenti dall’uso dei neuroni si popola di figure a dir poco pittoresche.

Omar MarsigliaÈ con loro Omar Marsiglia, lo scemo del villaggio (qui vestito da “Cleopatra” durante una cena degli “Asino day”), quello che persino i suoi amici “indipendenti” definiscono appunto “matto”. E per una volta ci pare proprio che si possa andare d’accordo…

Elena FolziPoi c’è Elena Folzi, la bergamasca virgo prudens (vergine prudente), una donna capace di fingere di voler unirsi alla Sea Org pur di scappare dagli affitti arretrati di casa, dai debiti lasciati in giro e dalla causa giudiziaria intentatagli dall’ex compagno a cui rifiutava di far vedere la figlia perché non si piegava al suo volere di farsi mantenere a vita senza dover mai lavorare.

Qualcuno si domanderà il motivo dell’apostrofe virgo prudens; be’, basti giudicare dalla sua eccelsa, eterea espressività:

Elena Folzi su Facebook

Forse non è un caso se ora Elena ha rimosso la sua pagina Facebook.

Roberto TemporiniMeglio passare a un personaggio più casto, anzi forse pure troppo casto: Roberto Temponi.

Ecco a voi lo scapolone d’oro, l’uomo che doveva chiedere il permesso a suo fratello per fidanzarsi. Chiacchiera tanto di soldi, debiti e pressioni finanziarie, e si mette assieme a un fallito come Lugli che è maestro solo nell’arte di nascondersi dai suoi creditori.

A quanto pare dev’essere un membro onorario della combriccola degli incoerenti.

Gente che fino a qualche tempo fa scriveva e pubblicava successi strepitosi come questi:

temporini successo

temporini lettera

E oggi, a pochi anni di distanza, non fa altro che dispensare critiche a larghe mani per tutti coloro che l’hanno spinto avanti sul Ponte. In altre parole, sputa nel piatto in cui ha mangiato fino a poco tempo prima.

Ci sono anche altri nomi, come quello di Rita Corica, la “amica di tutti” (o  “amica omnium”, come Cicerone volle definire una certa Clodia, quella che oggi eufemisticamente si definirebbe escort).

Oppure la mantovana che “più PTS non si può”, Sonia Gavioli alias Latika, Sony o Ale.

Personaggi da baraccone senza più arte né parte.

Taliesyn


Nota: Nessun dato di questo articolo proviene da folder di etica o di auditing e nel produrlo non sono stati maltrattati animali a parte quelli ripresi nelle foto. Si consiglia la lettura solo a persone adulte e forti di stomaco per via delle immagini esplicitamente oscene contenute nel post. L’autore e la redazione si scusano con gli asini veri, che sappiamo essere ben più intelligenti, onesti e coerenti di questi loro meschini imitatori.


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Pubblicato il 18 Mar 2013

Sinonetta Po

Di Beatrice

Ringrazio Etica e Verità per avermi concesso questo spazio, lo userò per togliermi qualche sassolino dalla scarpa.

Vengo subito al dunque. La Simonetta Po, che si presenta come critica di Scientology, non è dissimile dagli squirrel, almeno per quanto riguarda l’opera di diffusione di dati scorretti e fuorvianti riguardo Scientology.

Se da un lato li critica (mi chiedo se c’è qualcosa che non abbia mai criticato) perché continuano ad avere la pretesa (fasulla) di essere degli Scientologist, dall’altra li ha spesso lodati per l’opera di diffusione della loro verità distorta. Tutto è buono per lei, purché vada a danno di Scientology e del suo fondatore.

simonetta po - minelli - facchinetti - kusadaGli squirrel, che la Po ha tanto amichevolmente frequentato, hanno, ricambiato le lodi.

Ad esempio, in calce a questa foto, pubblicata sul blog della squirrel Silvia Kusada (nata Malatesta), che la ritrae sorridente (a destra con gli occhiali) assieme agli squirrel della famiglia Minelli, Paolo Facchinetti e la stessa Kusada, viene descritta come “Ricercatrice religiosa e uno dei più dedicati critici e paziente traduttrice di materiali relativi a Scientology (che molti di noi oggi usano), la Dottoressa Simonetta Po”.

Sorvoliamo un attimo sul baratro di indecente ipocrisia della Kusada e dei suoi compagni di merende squirrel e parliamo della “ricercatrice religiosa, critica e paziente traduttrice” Simonetta Po.

Sicuramente la Po avrà da dire su tutto questo, probabilmente avrà da dire anche sul fatto che si parli di lei citando nome e cognome; tanto meglio. Visto che vuole apparire come la principale esperta e critica di Scientology, dato che si atteggia da studiosa che presenzia a convegni e si fa intervistare dai media, è, ovviamente, un personaggio pubblico e, come tale, dovrà sorbirsi a sua volta le critiche che di solito dispensa a piene mani. Non fa altro, io credo.

Di certo cercherà freneticamente nel suo archivio le pezze d’appoggio e gli stralci di documenti da citare fuori contesto per confutare quanto avrò da dire. Che faccia pure, chi ha testa per pensare capirà da sé l’infondatezza delle sue arrampicate sugli specchi.

Le persone che, come lei, millantano una conoscenza che non hanno e che, dall’alto della loro ignoranza, dimostrano solo un vuoto pressapochismo, una falsa conoscenza di cose che in realtà non conoscono, sono molto peggio dell’onesto ignorante che è tale per mancato studio e sa di esserlo.

Il falso esperto che non ha mai preso un pennello in mano e critica malevolmente un pittore, non è diverso dall’avventore del Bar Sport che non ha mai toccato un pallone ma spara giudizi da “esperto” demolendo giocatori e allenatori. L’errore non sta nell’esprimere giudizi, quando li si esprime ammettendo di non essere esperti, ma nel vezzo di spacciarli per verità e frutto di competenza che non esiste.

Pur dimostrandosi ignorante, questa cosiddetta “ricercatrice religiosa e critica” ha fatto di Scientology il suo core business e, senza di essa, sarebbe solo una casalinga di Carpi, seppure dottoressa, con laurea breve conseguita alla soglia della terza età.

Cercando di apparire una persona seria ed equilibrata (ma, come vedremo, non sempre le riesce), nel corso degli anni in cui ha “studiato e approfondito” la conoscenza di Scientology, fingendo di temere chissà quali ripercussioni (mai accadute, se non proveniente da qualche strano personaggio della sua stessa parte), ha scritto anonimamente per un decennio cambiando diversi pseudonimi come Martini, Alessia Guidi, prima di venir smascherata proprio dallo strano personaggio già menzionato.

Questa presunta studiosa è la curatrice di siti internet e gruppi di discussione il cui unico argomento è “Scientology”. Deus ex machina di un salotto virtuale frequentato da una mezza dozzina di ignoranti suo pari, suoi fedeli adepti ed emuli della sua conoscenza “mordi e fuggi” che usano gli pseudonimi Ribelle60, Steve, Giaga, Sole, Demetrio, Kumbaz, Erni e un paio d’altri.

All’epoca in cui tutto ciò venne creato, la “nostra” non aveva alcuna preparazione accademica  (non che ora si possa considerare una luminare). Aveva al suo attivo un’esperienza di qualche mese di frequentazione di una Chiesa di Scientology risalente ai lontani anni ’80, di cui, tra l’altro, non parla neanche così male.

La parte peggiore è che il cumulo di critiche malevoli e di documenti accumulati ad arte sul suo sito, è stato e sta venendo diffuso, per loro stessa ammissione, sul web e ai media anche da quegli ipocriti degli squirrel: come scrive Kusada “che molti di noi oggi usano”.

Poi, in coro, (lei e gli squirrel), si chiedono ipocritamente perché Scientology non ha una reputazione migliore. Non che la cosa metta a rischio alcunché, dato che il raglio di un asino non sale in cielo. Vediamo però di mostrare che il raglio proviene proprio da degli asini.

Incuriosita da questo fenomeno – parliamo di una persona che praticamente ha come ragione di vita la ricerca di notizie e critiche negative su Scientology e la diffusione di tali informazioni – ho preso visione dei suoi interventi sul web.

Confesso che l’interesse è stato stimolato anche da un piccolo problema famigliare causato proprio dalle informazioni scorrette che questa paladina della “ricerca religiosa” ha diffuso su internet. M’è bastato poco per confutare le stupidaggini che una persona a me vicina aveva letto, ma ho ritenuto doveroso approfondire la questione.

Mi è capitato più di una volta di inciampare in alcuni strafalcioni, interpretazioni o descrizioni errate della filosofia religiosa di Scientology che mi hanno indignato, proprio perché spacciate come informazioni attendibili.

Evidentemente la nostra studiosa ha capito ben poco di Scientology e ha parecchie lacune che forse non sa neanche di avere.

Per adesso mi limiterò ad evidenziare una di queste lacune, la principale per una che si spaccia per “ricercatrice religiosa e critica”

Il 15 marzo 2012 la dottoressa Po ha scritto la seguente lapidaria informazione completamente falsa:

“La dottrina di Scientology non contempla l'esistenza di una critica legittima, fondata su motivi sensati.”

Badate bene che la Po ha scritto proprio “dottrina”. Non ha detto “la pratica di Scientology non contempla l'esistenza di una critica legittima, fondata su motivi sensati”.

Per dottrina qui si intende “l’insieme dei dei principi fondamentali coerentemente organizzati di una scienza, di un’arte, di una religione”. Nel nostro caso, la dottrina di Scientology così com’è stata codificata e scritta dal fondatore L. Ron Hubbard.

Potrebbe ben essere che all’interno di un gruppo, Scientology o meno, degli individui che ne fanno parte, più o meno numerosi, in un’epoca o l’altra, travisino la dottrina e non ne applichino i principi. Gli squirrel suoi amici ne sono un chiaro esempio. Ma questo non inficerebbe la dottrina stessa e tale violazione non caratterizzerebbe il gruppo che tale dottrina ha adottato.

Ma la Po ha scritto proprio che è “La dottrina di Scientology” che non contempla l’esistenza di una critica fondata e sensata.

Questo ovviamente non corrisponde al vero, ed è strano che una “Ricercatrice religiosa, uno dei più dedicati critici e paziente traduttrice di materiali relativi a Scientology” non lo sappia.

La verità su questo soggetto si trova nel Bollettino Tecnico di L. Ron Hubbard del 21 gennaio 1960 intitolato “GIUSTIFICAZIONE”, che, sul punto, recita come segue:

“... Se guardiamo le cose sotto questa luce, possiamo notare come la maggior parte delle critiche non sia altro che una giustificazione per aver commesso un overt. Ciò non significa che tutte le cose siano giuste e che nessuna critica, in alcun caso, sia meritata. (…) Perciò la propria condotta, la società e la vita in genere possono essere più o meno giuste, ma critiche querule e casuali, di tono 1.1, non confermate dalla realtà dei fatti, costituiscono unicamente un tentativo di sminuire l'importanza di chi ha subito un overt.”

Perciò, non è assolutamente vero che “La dottrina di Scientology non contempla l'esistenza di una critica legittima, fondata su motivi sensati”.

Ciò che Hubbard stigmatizza sono le “critiche querule e casuali, di tono 1.1, non confermate dalla realtà dei fatti”. Quelle, appunto, che la stessa Po e suoi amici squirrel continuano a spargere, salvo poi lamentarsi se in giro si parla  male di Scientology.

Questo è una breve dimostrazione dell’ignoranza di questa presunta “studiosa”. Nelle prossime cose che scriverò, se Etica e Verità me lo concederà, mi impegno ad evidenziare numerose altre dimostrazioni di questa evidente ignoranza perché, come diceva George Bernard Shaw: “si deve diffidare della falsa conoscenza, è molto peggiore dell’ignoranza”.

Temo però che, almeno in parte, la conoscenza che Martini, alias Alessia, alias Simonetta Po ha di Scientology non sia falsa. Quasi sicuramente la sua è ignoranza auto-indotta, per non confessare neanche a sé stessa la verità al riguardo. Diciamo che ha qualche problema con l’auto critica.

Nella HCOPL 27 settembre 1966 “LA PERSONALITA' ANTISOCIALE L'ANTI- SCIENTOLOGIST”, Hubbard dice:

“...L'auto critica è un lusso che l'antisociale non si può permettere”.

A presto,

Beatrice


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Pubblicato in: Martini/Simonetta Po
Pubblicato il 13 Mar 2013

L. Ron Hubbard

«I giochi del compleanno cominciarono molto tempo fa, quando qualcuno disse: “Che cosa gradiresti, da parte del management, per il tuo prossimo compleanno?” Avrete tutti sentito domande del genere. La risposta normale è: “Una cravatta” o, forse, “Una torta al cioccolato”. Beh, io li sorpresi. Dissi: “Quintuplicate le statistiche!”

L. Ron Hubbard
(LRH ED 339R INT 13 marzo 1982)

Oggi 13 marzo 2013, centoduesimo anniversario della nascita di L. Ron Hubbard, ci è sembrato giusto presentare a Ron il regalo che preferiva: risultati.

E i risultati, come vedremo qui di seguito, sono quintuplicati. Una statistica per definizione “si riferisce alla quantità di lavoro fatto” . Prodotti, quindi, risultati tecnici.

Abbiamo già pubblicato in abbondanza, con foto, video e successi la quantità in costante e ripido aumento di attestazioni di livelli del Ponte. I dati si trovano tutti nella sezione Statistiche e risultati delle Org e, recentemente, ne abbiamo parlato negli articoli Continua la pioggia di… OT e Fa bel tempo, piovono OT.

E allora via con la parata degli ultimissimi risultati, che sono davvero tanti e che, badate bene, sono solo una parte di quelli che sono stati prodotti.

Ovviamente i sette OT VII che abbiamo presentato nel precedente articolo, sono già sulla Freewinds per fare il Nuovo OT VIII.  Auguri a tutti loro, so che li presenteremo presto come OT VIII completions.

nuovi OT 7

Iniziamo con una bella foto di gruppo di sei Nuovi OT VII che sono stati presentati all’ultima Graduation di Flag.

Ma ecco sei Nuovi OT VI che hanno attestato la settimana scorsa e che sono tornati a casa con la loro valigetta per audirsi in Solo. Tra loro si scorge il nostro poliedrico Andrea D’Agostini in versione barba e occhiali neri con a fianco il mitico Mauro Gottardo.

nuovi OT 6

Dedichiamo uno scatto a Mauro Gottardo al quale va il merito di averci segnalato alcuni di questi risultati:

Mauro Gottardo

E mentre la macchina che sforna Solo NOTs Auditors lavora a tutto vapore giorno  dopo giorno, all’ultima graduation c’è stato il tempo per presentare anche sette Clear che hanno attestato in un solo giorno:

7 lear in un giorno

E, alla fine di una settimana di duro lavoro, ecco una graduation ricca di risultati e un bel rinfresco.

Rinfresco a Flag

Tutto questo avviene a Flag ogni singola settimana. Ci sarebbero da presentare tutti gli OT da I a V che vengono fatti a Flag ogni giorno e tutti gli OT e Clear fatti nelle varie Organizzazioni Avanzate, ma dovremmo fare i ricercatori a tempo pieno per raccogliere le notizie e le foto in giro per il pianeta.

Vediamo invece un altro fronte da cui provengono notizie eccitanti e importantissime: quello del team dei 50 leoni in addestramento per l’Organizzazione Avanzata Italiana. Eccoli in classe prima di iniziare lo studio quotidiano:

staff AOSH Italia in training

Tra loro Pamela Sedda, che ha appena attestato OT IV. Partita in addestramento qualche mese fa per diventare Auditor di Classe IX e C/S, ha fatto da Clear a OT IV, e ora è un C/S e Auditor di Classe VI.

Pamela Sedda

Ecco un suo breve successo:

“L'OT 4 è stato fantastico! Ho completamente sradicato le droghe e i loro effetti definitivamente.

Durante il Rundown ho visto che eliminavo alcuni comportamenti e attitudini che avevo sempre avuto e che non mi piacevano, erano il risultato delle Droghe su tutta la traccia e ora non ci sono più, completamente spariti!!! Mi sono ritrovata un nuovo essere, me stessa. Un livello completamente nuovo di consapevolezza e di vivere la vita.

Ringrazio i miei senior per questa possibilità, e un grande grazie a Ron per essere la sorgente della tecnologia che salva gli esseri di questo pianeta dalle infinite trappole del passato!

Pamela Sedda – C/S in addestramento”

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Altri membri della Sea Org, partiti con Pamela o poco dopo, stanno facendo i livelli OT mentre si addestrano. Come Giorgio Bianchi, che ha appena attestato OT III:

Giorgio Bianchi

E Giorgio Trevisan che ha appena attestato OT II:

Giorgio Trevisan “Quello che ho potuto constatare è che riesco ad aiutare meglio e più in grande, le percezioni sono pulite senza distorsioni e l'universo intorno a me è più calmo e anche le persone che non conosco o non mi conoscono mi danno fiducia o mi aiutano e avviene uno scambio di ARC che prima non avveniva.

E' veramente un onore per me farlo da Sea Org member in questo gruppo nell'org più Standard del pianeta, posso dire inoltre che ora che sono sul III ho ricevuto i miei riconoscimenti del perchè ho continuato a fare lo staff nonostante tutte le ragioni per non farlo e tutte le difficoltà.

Giorgio Trevisan

E intanto completano ed  attestano i corsi tecnici necessari per la consegna del servizio dell’Organizzazione Avanzata per l’Italia: Supervisori del Corso, Chiaritori di Parole, Ufficiale del Cramming, eccetera.

Attestazioni a Flag

In chiusura, tanto per acuire il mal di pancia e i dispiaceri degli squirrel e per non dimenticare quei grandi guerrieri del Narconon, ecco una bellissima storia resa possibile grazie all’immenso lavoro che il Narconon fa ogni giorno salvando vite umane e famiglie intere dal flagello della droga.

Una ragazza meravigliosa

Rosetta Le droghe rovinano intere famiglie, ma la vera sofferenza di un genitore è data dalla sensazione di impotenza nell'affrontare un problema di simile portata. Un genitore o un familiare di una persona alcolista o tossicodipendente dovrebbe affidare il proprio caro nelle mani di operatori specializzati, proprio come fa ha fatto Rosetta.

"Mi chiamo Rosetta e ho 47 anni. Racconto la mia esperienza perché possa aiutare a ritrovare la gioia di vivere alle molte persone che combattono la terribile battaglia con la droga. Mio marito, mia figlia ed io abbiamo ritrovato questa gioia grazie al centro Narconon Astore.

In una bellissima giornata di giugno, la mia vita e quella di mio marito si era interrotta. Le inquietudini e le angosce che nutrivo da un po' di tempo vedendo la mia unica figlia di 19 anni, presero corpo nella visione di enormi lividi blu sulle braccia di mia figlia.

Fu l' inizio di una serie di vicissitudini angosciose, ognuna delle quali sembrava peggiore della precedente. Sembrava non dovesse finire mai: passavamo giorni e notti nella paura e nel dolore, senza un attimo di tregua. La nostra meravigliosa, dolce bambina aveva deciso di percorrere una strada di degradazione fisica e spirituale, di morte. Questa era una condizione inaccettabile: volevamo indietro nostra figlia; quella specie di creatura spenta e crudele che era diventata, non poteva essere lei.

Dovevamo aiutarla, in tutti i modi e subito, ma non sapevamo come fare. I risultati e i metodi di cura (Metadone, SERT) erano incerti, di nessuna efficacia o addirittura peggioravano la situazione. Finalmente, alcuni amici mi misero in contatto con dei genitori che avendo avuto una figlia tossicodipendente, erano riusciti a risolvere il problema in tempi brevi.

Loro mi fecero contattare il centro Narconon Astore. Il direttore parlò con mia figlia e lei si convinse a fare il programma. Arrivati al centro, dopo aver parlato con gli operatori ed i ragazzi, capii che nostra figlia avrebbe potuto farcela, che avremmo potuto ricominciare la nostra vita da dove si era interrotta.

Dopo cinque mesi circa, nostra figlia completò il programma Narconon e oggi è una ragazza meravigliosa, piena di responsabilità e consapevolezza.

Grazie a tutti gli operatori e a tutto il centro Narconon Astore.

Rosetta"

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Bella vero? Ed è solo una delle tante vicende che costellano la storia del Narconon.

Chiudiamo qui sperando che le belle notizie siano piaciute. Se leggendo avete sentito dei rumori di sottofondo, non preoccupatevi, non era un difetto del computer, erano squirrel e soppressivi che brontolavano.

Ma per oggi almeno, lasciamo perdere questi poveracci e dedichiamolo tutto a questo nostro grande amico che ha reso possibile tutto questo.

Grazie Ron. Buon compleanno e arrivederci dall’altra parte del Ponte.

Etica e Verità


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Pubblicato il 9 Mar 2013

quadro

Uno degli aspetti ai quali si fatica a fare l’abitudine è l’incapacità degli squirrel di mantenere una posizione nello spazio per quanto riguarda l’etica e i codici morali. Certo, Ron scrisse già negli anni 1960 che i gruppi squirrel vengono divorati dal dissenso interno, ma osservare il deperimento completo dell’integrità di questi individui, talvolta lascia di stucco.

Capita infatti che uno dei più fervidi sostenitori di Claudio Lugli e del suo fantomatico blog (peraltro oramai scialbo, decadente e sempre meno frequentato), fosse proprio Francesco Minelli alias Johnmina alias KSW1 alias Moltosugo e una miriade di altre identità che aveva assunto nascostamente, mentre ancora frequentava la sua Org.

Per un certo periodo il “lavoro sporco” lo aveva fatto Minelli: mandava lui le e-mail entheta per promuovere il blog di Lugli, poi per crearsi un alibi contattava il DSA dell’Org e avvisava di averle ricevute. Non solo: di quando in quando faceva qualche comparizione all’Org così da sperare di essere credibile. Un giochetto da carogna della peggior specie, che però non è durato a lungo.

E pensare che fino a poco tempo prima scriveva roboanti e-mail di questo tenore:

minelli basics

Così poco tempo per pervertire la propria etica, così poco tempo per mandare in putrefazione la propria integrità: neanche due anni più tardi Minelli faceva l’umile servitore di Claudio Lugli e, mentre entrambi serpeggiavano fra le linee della Chiesa sputando il loro veleno tra il pubblico ignaro, al contempo fingevano di essere ancora membri del gruppo. Mentivano, come mentono i thetan finiti fuori valenza.

La triste storia di Minelli è solo una delle più emblematiche; come la sua, anche le altre sono storie di una spirale discendente di criminalità e malignità che avviluppa l’individuo e tutto ciò che lo circonda, una volta che egli ha fatto del tradimento il suo unico vessillo.

E infatti l’impulso a tradire e a ingannare non ha tardato a farsi vivo nuovamente in Minelli.

Nemmeno un anno di facile (anzi, maniacale) entusiasmo al servizio di Lugli, ed ecco la rottura. Così come aveva trasgredito al codice di uno Scientologist, ora Minelli doveva per forza trasgredire gli accordi segreti, scellerati e già di per sé maliziosi, che aveva tacitamente sottoscritto con Lugli.

post lorenzoegiorgio

«Pugnalato alla schiena?» Be’, detto da un falso e voltagabbana come lui… Sembra il cieco che dà del muto al sordo o l’assassino che accusa lo stupratore di essere un terrorista. Bah, valli a capire.

Ma comunque, di questo argomento si è parlato in vari articoli, ad esempio Squirrel voltagabbana”.

Quindi… bando alla serietà!

Inutile, infatti, dedicare troppa attenzione a esseri così ignobili.

Sarebbe più sensato, invece, che noialtri ci si potesse un po’ divertire con le idiozie di questo sparuto gruppuscolo di debosciati.

Ebbene sì: nella sua “ascesa verso l’incredibile”, Minelli si è infatti legato a vari SP e squirrel, da Simonetta Po alias Martini (la casalinga di Carpi che ha fatto della lotta a Scientology l’unica ragione di una vita inutile) a Paolo Facchinetti (squirrel e voltagabbana sin dagli anni 1980).

post lorenzoegiorgio

Gente che “la sa sempre un po’ più lunga di Ron”, a un punto tale che arriva a criticarlo o a tentare di metterne in luce dei presunti difetti. Facchinetti è certamente maestro in quest’arte di coprirsi di ridicolo quando fa commenti su Ron. È davvero uno spasso, per cui… come non condividere alcuni dei suoi sproloqui più esilaranti? Qui per esempio parla di un altro squirrel e delle sue interpretazioni della Tech:

post facchinetti

Eccellente, strepitoso!

D’altro canto, che altro ci si può aspettare da un vecchio SP che socializza con altri SP come la stessa Simonetta Po, impegnata ormai da quindici anni in malevoli tentativi di gettare fango su Scientology?

paolo facchinetti e simonetta po

Eccolo qui Facchinetti, uno dei principali responsabili della degradazione dello Stato di Clear in Italia alla fine degli anni 1970, assieme a una delle principali responsabili dell’odio antireligioso degli anni 1990 in Italia. Davvero un bell’assortimento.

E infatti, ecco qual è il rispetto di Facchinetti per colui che ha dedicato l’intera vita alla ricerca spirituale e che ci ha lasciato quel tesoro di inestimabile valore che sono Dianetics e Scientology:

post facchinetti

Oh, bella! Per poter ponderare così profondamente la personalità di un essere della caratura di Ron, evidentemente doveva essere un eccelso conoscitore della Tech. Già, certo… proviamo a saggiare la sua competenza, per esempio… vediamo un po’… sì! Ecco: Mantenere Scientology in Funzione n° 1, vediamo cosa ne pensa o quanto bene la conosce…

post facchinetti

Ah, be’… ora sì che si spiega tutto! È “colpa” di Mantenere Scientology in Funzione n° 1 se Scientology ha subito attacchi da qualche SP in passato. Ma certo! Questo sì che è un «vero perché» e apre la porta a un miglioramento della scena. Soluzione? Cancelliamola! Evviva!!

Ma non è tutto: Facchinetti fa scuola. Eh, sì! Dalla sommità della sua torre d’avorio dalla quale è in grado di carpire i segreti dell’intero universo, l’ex scapolone d’oro dai lunghi capelli ha trovato delle giovani leve a cui trasmettere la quintessenza del proprio scibile. Per esempio Luca Servalli, il “rampollo” di una “nobile famiglia” di (ex) Scientologist falliti in qualsiasi cosa abbiano mai tentato di fare. Guardatelo qui, concentrato nella profondità mistica dei più eterei riti iniziatici:

luca servalli

Eccolo: il grande allievo, il discepolo fedele, che all’età di sedici anni sapeva già tutto su Scientology senza mai nemmeno aver studiato un libro. Un bimbo prodigio, non c’è che dire. Ecco infatti un assaggio della sua sterminata competenza nei materiali di Scientology:

post luca servalli

Come da manuale:

«Queste persone sono piuttosto violente nei confronti del soggetto dell’etica, come ti aspetteresti da un criminale, e criticano aspramente le org avendo rubato soldi e liste di nostra proprietà. Stanno attenti a non attaccarmi pubblicamente, nella speranza che la gente pensi che sono nobili e ispirati.» – LRH

E lo sapete chi è il personal trainer, ehm… pardon, “l’auditor” di Luca Servalli? Provate a indovinare…

Giovanni Bonzani!

Sì, non vi siete sbagliati. Proprio Bonzani, un tempo baluardo dei Lugli e loro primo complice nel tentativo di infiltrare le linee delle Org per creare scompiglio e sviare gli Scientologist dal Ponte (quello vero, quello standard, quello di marca Ron).

Bonzani osserva l’antica policy del “fare e disfare è sempre lavorare” e così – pur di non restarsene con le mani in mano ora che i suoi due gatti a Novara sono rimasti isolati dal resto degli Scientologist – prende il figlio dell’ennesimo prestanome di Lugli e si mette ad “audirlo”.

La verità è che Bonzani, dopo aver militato nel serraglio dei Lugli, al quale aveva aderito con roboanti annunci nel Luglio 2010, ha litigato per benino con Claudio e Renata (esattamente come Minelli e altri) e ha fatto fagotto voltando la gabbana per l'ennesima volta (sport ufficiale degli squirrel); ora fa "l'auditor da bar" e prima che diventi “auditor da bara” è solo questione di tempo.

E come sempre, questi SP sono talmente “bravi” che fanno dei veri e propri “miracoli”: vi ricordate l’esempio dell’auditor descritto da Ron in “Mantenere Scientology in Funzione n° 1”, quello che «“sovracompensava” nervosamente spostando il TA di 2 o 3 divisioni più di quanto non fosse necessario per rimettere l’ago sul “set”»? Eh, lui sì che era un vero esempio da seguire. «Vengono riportate cifre di 435 divisioni di TA per seduta. Viene inoltre incluso nella raccomandazione: “Naturalmente, la sua seduta modello è scadente, ma è semplicemente una sua abilità”.» Bonzani ha fatto di questo esempio la sua ragione di vita.

Infatti, l’angelico (vedi foto sopra) Luca Servalli, dopo un Grado 0 completato a tempo di record («Ho dato il grado zero in 3 minuti»… vi dice nulla?), improvvisamente che fa? Si rende conto di essere Clear! Ma certo! Come avremmo potuto non capirlo? Bastava riguardare la sua foto un paio di volte in più da diverse angolazioni per accorgersene! Ma forse per Clear intendeva una nota marca di shampoo anti-forfora…

Insomma, una vera “squadra speciale” di “auditor” certificati dalla Scuola Radio Elettra di Torino: imparano i "comandi" dai materiali pubblicati su Internet dai “Texas Power Rangers” (una via di mezzo fra i ranger texani e i Power Rangers nipponici), fanno intense sedute di esercizi con le Tartarughe Ninja e “audiscono” solo dopo aver immolato vittime sacrificali al dio Seth.

Proprio come sta succedendo a Marty Rathbun, i poveracci che ricevono procedimenti dal “classe bove” (non è un errore di stampa…) Claudio Lugli, dopo aver provato i "risultati" che produce, preferiscono continuare i procedimenti per corrispondenza col Mago Otelma o, peggio, farsi "audire" da quel branco di pecoroni smarriti della sponda squirrel opposta (Minelli-Facchinetti).

Se incontrate qualcuno di questi individui abietti, non stupitevi se si comportano in modo strano, parlano con i cespugli e fissano il vuoto. In realtà stanno parlando con coniglio bianco Harvey che sta spiegando loro il prossimo procedimento da percorrere non appena arriverà l'astronave da Arrakis.

Ma per queste storie, di una galassia lontana lontana, troveranno spazio prossimamente qui su questi schermi.

A presto!

Taliesyn


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Pubblicato il 3 Mar 2013

febbraio 2013 Graduation a Flag

«Decidete di fiorire e prosperare! E poi fiorite e prosperate!
Non c’è maniera più micidiale di regolare i conti con un soppressivo, una persona antagonista o una società degradante, che fiorire e prosperare

L. Ron Hubbard
(HCO PL 1° dicembre 1979 “Fiorire e prosperare”)

Qualche settimana fa titolavamo Fa bel tempo, piovono OT per farvi sapere che una sfilza di italiani avevano attestato OT VII e OT VIII.

Pochi giorni prima avevamo annunciato un’altra fiumana di OT VII e OT VIII con l’articolo Enrico Marchesini e una folla di nuovi OT VII.

In realtà questo flusso continuo di persone che attestano OT VII e OT VIII ogni settimana non si è mai interrotto né ha rallentato ormai da mesi e mesi.

Anche all’ultima graduation di Flag sono stati annunciati ben nove OT VII che hanno attestato in una sola settimana. Due di questi sono le italiane Ornella Radaelli di Monza e Simonetta Amaducci di Padova, rispettivamente la prima e la quarta da sinistra nella foto qui sopra.

Eh già, parafrasando Mengoni, mentre il mondo cade a pezzi, noi componiamo nuovi spazi. Alla faccia di soppressivi e squirrel.

Grazie a Paola Lombardi per le notizie “essenziali” da Flag. Smile

Etica e Verità


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Pubblicato il 1 Mar 2013

L. Ron Hubbard

di Wattaabinae

Leggendo uno degli ultimi bellissimi post di Etica e Verità, e riflettendo molto in generale sulla attuale situazione di Scientology, un pensiero è corso a tutta questa storia degli squirrel degli ultimi giorni (che poi si sono sposati anche con gli squirrel di qualche anno fa).

Al che una scena mi è apparsa chiara. Nella mente si è formato un concetto nitido e preciso. Lo condivido con voi, convinto che anche a chi legge esso apparirà chiaro come il sole.

Siamo sinceri. Chi di noi è nel giro di Scientology da molti, molti anni è sicuramente d’accordo nell’affermare di “averne viste delle belle”. Soprattutto coloro che sono stati in una qualche misura attivi, sono certo abbiamo avuto le loro belle e tempestose esperienze. Chi è stato sullo staff, chi è stato attivo nella disseminazione, chi ha portato avanti progetti con il CCDU, Applied Scholastics, Wise, Narconon e tutte le altre iniziative di riforma sociale.

In Scientology tutto si può dire tranne che manchi l’avventura o che la routine (nell’accezione peggiore che possiamo mai dargli) la faccia da padrona.

Vediamo per un attimo di riassumere tutta questa faccenda degli “indipendenti” e delle loro accuse (o presunte tali) alla Chiesa di Scientology, agli scientologist conformi a sorgente, a L. Ron Hubbard e alla tecnologia di Scientology stessa. Così, senza peli sulla lingua, senza reticenze ma con la calma dei forti.

Ci vuole forza in questo universo. L. Ron Hubbard dice:

«E’ un universo duro. La patina sociale lo fa sembrare mite. Ma solo le tigri sopravvivono: ed è dura anche per loro.»

LRH – (HCO PL 7 febbraio 1965 “Mantenere Scientology in Funzione”)

E’ un universo di forza questo. Un immane, incredibilmente gigantesco pentolone in cui si scontrano energie e in cui a dominare è la forza bruta. Osserviamo quale sia la nostra umana reazione ai disastri naturali quando questi entrano in conflitto con i nostri spazi e i nostri movimenti.

Sappiamo che la méta del theta è la conquista dell’universo fisico. L’arma in più di theta è la capacità di comprendere. Questo è vero, profondamente vero. Ma c’è anche un altro aspetto che non possiamo trascurare. E questo è che per sopravvivere e conseguire le proprie mete l’intelligenza e la ragione non bastano: in realtà ci vuole un equilibrio di forza e intelligenza.

«Da questo imparai due lezioni:

  1. La forza non è niente senza abilità e tecnica, anzi, senza abilità e tecnica la forza dei bruti è disprezzabile.
  2. La forza ha due facce, una per il bene e una per il male. E’ l’intenzione che determina la differenza.»
    LRH
    – (HCO PL 7 dicembre 1969 “Lo scopo di etica”)

Inoltre la forza è strettamente legata alla responsabilità. In una conferenza tratta dal “ Primo congresso internazionale di dianeticist e scientologist”, L.RonHubbard spiega:

«L’intera questione della responsabilità consiste in questo. La responsabilità consiste nella capacità di dirigere con successo la forza o nella capacità di rispondere, secondo la sua stessa definizione. La responsabilità è la capacità di dirigere con successo la forza.

Una persona che non è in grado di gestire la forza non potrà prendersi delle responsabilità.

[…]

In questo universo, senza la forza non si può avere responsabilità. Se una persona è incapace di usare la forza, non potrà essere responsabile.» – LRH

Siamo impavidi, quindi. Siamo sfacciati, forti e coraggiosi. Ma anche assennati, etici e giusti. Usiamo la forza e prendiamoci responsabilità per le cose, le persone e l’intero universo.

Nutro personalmente un grande amore e rispetto per ogni uomo sulla terra. Anche quando una persona ne combina di cotte e di crude, in fondo in fondo cerco di vedere quale sia la visione del mondo che si ha da quegli occhi. Come ha potuto ficcarsi in quella condizione?

Non mi piace giustificare le persone né sminuire le loro responsabilità. Ma meno, molto meno di coloro che sbagliano mi piacciono coloro che si ergono a giudici non richiesti, coloro a cui quasi quasi piace sentirsi superiori ai miseri peccatori quando li additano tra la folla.

Non mi piacciono i moralizzatori e i moralisti. Non mi sono mai piaciuti. E conoscere Scientology mi ha fatto capire perché.

Non è una questione di chi è bravo e di chi non lo è.

Non è l’ottica con cui si dovrebbe guardare tutta la scena.

E’ una questione di COME SI FA AD USCIRE DALLA PALUDE FANGOSA IN FONDO AL PRECIPIZIO IN CUI SIAMO FINITI!

Come si fa?

Ci sono cose che sono allineate e contribuiscono ad uscire dal fango, a risalire le pareti del burrone e che spingono verso l’alto. E ci sono cose che non lo fanno. E che anzi gettano ancora più in basso le persone.

Tutto qui.

Si tratta semplicemente di gestire questi due aspetti delle azioni e dei comportamenti degli individui. Etica è lì per questo. Una specie di vigile urbano che gestisce chi si muove.

Quindi questa spassionata riflessione è fatta per coloro che sono in Scientology, che sono conformi alla sorgente e desiderosi di aiutare. E’ fatta per coloro che vorrebbero essere in Scientology ma ne scivolano qualche volta fuori e che vorrebbero aiutare ma non sono sicuri di essere d’aiuto. E’ fatta anche per coloro che hanno dubbi su Scientology, sull’aiuto, sulla sorgente e su loro stessi. Ed è anche fatta per coloro che non sono in Scientology e stanno distruggendo malgrado dicano di aiutare.

Cos’è Scientology? Scientology è una strada, una via. Prima di ogni altra cosa è un percorso. Tra questo altopiano e uno posto più in alto, dove non esistono guerre, criminali né pazzia. Un altopiano dove l’abile è premiato e lo scansafatiche rimesso a posto. Dove si possono giocare giochi di un livello più elevato e più degno della nostra natura.

«Scientology è un sistema funzionale. Questo non significa che sia il miglior sistema possibile o un sistema perfetto. Ricorda ed usa questa definizione. Scientology è un sistema funzionale.

In cinquantamila anni di storia solo su questo pianeta, l’uomo non ha mai ideato un sistema funzionale. E’ improbabile che nel prossimo futuro ne ideerà un altro. L’uomo è prigioniero di un labirinto immenso e intricato. Per uscirne, deve seguire il cammino accuratamente tracciato in Scientology. Scientology lo porterà fuori dal labirinto. Ma soltanto se seguirà le esatte indicazioni nei tunnel.

Ho impiegato un terzo di secolo in questa vita per tracciare questa via di uscita. E’ stato dimostrato che i tentativi dell’uomo di trovare vie diverse non sono approdati a nulla. Ed è altrettanto evidente che la via chiamata Scientology conduce effettivamente  fuori dal labirinto. E’ un sistema funzionale, una via che può essere percorsa.

[…]

La gente ha confuso il concetto di seguir la via con “il diritto di avere le proprie idee”. Naturalmente, chiunque ha diritto alle proprie opinioni, alle proprie idee e alle proprie realizzazioni, purché non sbarrino l’uscita a se stessi e agli altri.

Scientology è un sistema funzionale. Traccia chiaramente l’uscita dal labirinto. Se non vi fossero tracce visibili per indicare i tunnel giusti, l’uomo continuerebbe a brancolare come fa da millenni, lanciandosi in percorsi sbagliati, girando a vuoto, per ritrovarsi nel buio più fitto, da solo.

[…]

Scientology è qualcosa di nuovo: è una via di uscita. Non ce n’è mai stata una prima d’ora. Nessun discorso persuasivo al mondo riuscirà a rendere buona una strada cattiva. E le strade cattive che siamo persuasi a prendere sono una miriade. Il loro prodotto finale è ancora più schiavitù, ancora più ignoranza, ancora più disperazione.

[…]

Scientology è un sistema funzionale. La strada è tracciata. La ricerca è completa. Ora bisogna semplicemente percorrere la strada.»

L. RonHubbard
(HCO PL 14 febbraio 1965 “Salvaguardare la tecnologia”)

A qualcuno di noi piacerebbe che questo percorso, questa strada fossero una passeggiata. A qualcun altro piacerebbe addirittura che esistessero taxi che ci venissero a prendere e ci portassero dall’altra parte senza sforzo alcuno. Forse qualcuno ha anche preteso che venisse addirittura pagato per essere trasportato.

Diciamolo francamente (se siamo coraggiosi e con gli attributi spirituali): l’homo sapiens è, in questo momento, una razza decadente. L’uomo è l’ombra di se stesso.

Ben pochi di noi riuscirebbero a sopravvivere in una società di qualche secolo fa.

Le comodità moderne e lo stile di vita attuale ci hanno dato qualità e confort ma ci hanno tolto forza, coraggio, spessore e altre decine di qualità.

E il degrado è sempre più esponenziale.

Siamo passati da essere uomini che vivevano la vita a uomini che vivono la vita di altri in qualità di spettatori.

Ma non è necessario paragonare l’uomo moderno a quello della conquista del west per vedere le differenze. Se prendiamo un italiano medio degli anni ’50 e lo paragoniamo ad un italiano medio di oggi, ci mostra una differenza in termini di “capacità di sopravvivere” pazzesca. Non è un luogo comune. E’ una percezione diffusa. E’ diverso.

Il pianeta terra nel 2013 non è il pianeta terra del 1983, che non è il pianeta terra degli anni ’60 e così via. Ci sono forze in gioco che, benché adesso vengano più o meno correttamente svelate su libri e siti internet, in modo molto chiaro LRH ci ha descritto in Ron Journal 67 quasi 50 anni fa.

«I nostri nemici, su questo pianeta, sono meno di 12 uomini. Sono membri della Bank of England e di altri circoli finanziari superiori. Possiedono e controllano catene di giornali e, per quanto possa sembrare strano, sono i direttori di tutti i gruppi di sanità mentale che sono spuntati nel mondo. Bene, questi tipi sono molti interessanti: hanno un passato incredibilmente corrotto, figli illegittimi, prevaricazioni varie. Sono persone molto repulsive. A quanto pare, una volta, in un passato piuttosto lontano, hanno scelto di seguire una certa linea di azione.

Avendo il controllo della maggior parte delle riserve d’oro del mondo, hanno dato il via ad un piano per trascinare ogni governo alla bancarotta e tenerlo in pugno, in modo che nessun governo fosse libero di prendere azioni nel campo politico senza il loro permesso. Il resto del loro piano apparente consisteva nell’uso della sanità mentale (vale a dire dell’elettroshock e della lobotomia pre-frontale praticate dagli psichiatri) per eliminare dalla loro strada qualsiasi dissenziente politico. Erano loro i promotori del disegno di legge “Siberia” che fu quasi approvato dalla camera dei deputati negli Stati Uniti. E che se ricordo bene, fu approvato dal Senato.

Un disegno di legge che conferiva a qualsiasi governatore di qualsiasi stato negli USA, il potere di prelevare semplicemente chiunque dalla strada e di mandarlo in Alaska. Noi sconfiggemmo questo disegno di legge “Siberia” e molti altri decreti analoghi di sanità mentale tra virgolette. Ma prima d’ora, non abbiamo mai saputo da chi provenivano. Comunque sia, questa gente è riuscita per mezzo di raggiri vari, a far sì che quasi ogni governo del mondo le fosse debitore di ingenti somme di denaro. E naturalmente controlla il sistema delle tasse sul reddito e le finanze statali.

Wilson, per esempio, l’attuale premier d’Inghilterra è del tutto implicato negli affari di queste persone e, in effetti, non parla d’altro. Essi hanno organizzato questi gruppi di igiene mentale che sono spuntati contemporaneamente in tutto il mondo e ogni cosa il cui nome comprende sanità mentale o… igiene mentale o… altre cose di quel tipo (altre cose con nomi analoghi) fanno tutte parte dell’organizzazione capeggiata da questi uomini. In realtà, meno di dodici.»

L. Ron Hubbard
(Giornale di Ron ‘67)

Ma parliamo di questo non per inoltrarci nel complottismo del nuovo ordine mondiale, nel signoraggio bancario o nella finzione degli schemi politici dei moderni paesi occidentali. Parliamo di questo concetto per comprendere che non si può capire bene un dato se non si ha una scena in cui inserirlo.

«Se non si ha familiarità col modo in cui una scena (un’area) dovrebbe essere, non è facile individuarne gli outpoint (dati illogici).

Ci riferiamo a ciò che potremmo chiamare scena o situazione IDEALE. Se non si conosce la scena –o situazione – ideale, è difficile che si riescano a osservare i punti non ideali che essa contiene.

[…]

La regola è:

SI DEVE ESSERE IN POSSESSO DI UNA SCENA IDEALE A CUI PARAGONARE LA SCENA ESISTENTE.»

L. Ron Hubbard
(HCO PL 18 maggio 1970 “Familiarità”)

Di quale dato parliamo? Del fatto che Scientology è arrivata come soluzione per una civiltà che si stava avviando alla propria rapida distruzione.

NON POSSIAMO MAI (e poi MAI, e poi MAI, e poi MAI, e poi MAI, e poi MAI…..) dimenticare che senza l’arrivo di Scientology, adesso l’uomo forse non sarebbe neppure qui a guardare la sua tv, le sue partite di calcio e i suoi nuovi fiammanti smartphone. E se anche fosse stato ancora qui, non lo sarebbe stato per molto.

Scientology è la soluzione per evitare che questa civiltà umana finisca in rovina. Non solo, Scientology è la soluzione per restituire piena libertà a tutti gli esseri di questo universo. Scusate se è poco.

«Va bene mettersi comodi e sperare nel “meglio nel migliore dei mondi possibili”, ma questa è la via verso il suicidio personale e nazionale. La civiltà dell’uomo oggi sta procedendo con passo incerto, e se non ci sarà un grande cambiamento in essa, l’uomo non sarà qui per molto tempo ancora, e nessuno di noi lo sarà.
I tempi devono cambiare.

Oggi, noi, in quanto cultura, siamo sospesi sull’orlo della distruzione. Non ha importanza se questa distruzione verrà con una drammatica esplosione o con uno sconvolgimento politico o con la putrefazione del marciume sociale. Verrà. Non è necessario che vi dica che cos’è che non va. Potete guardarvi attorno voi stessi e vedrete innumerevoli situazioni critiche, tutti segni di decadenza e fonti di dolore. Voi sapete che non dovrebbe essere così. Fingere che oggi stia andando tutto bene è come mettersi a fischiettare nel mezzo di un uragano. Non serve a niente.

[…]

L’uomo è malato e le nazioni sono impazzite. Azioni comuni compiute da certe nazioni non verrebbero tollerate nemmeno per un istante nella condotta di un individuo. Una persona del genere verrebbe rinchiusa. Noi non possiamo – nessuno di noi – andare avanti fingendo che tutto vada bene o che tutto andrà bene. Non è così.

A meno che non riceviamo la consulenza spirituale di Scientology, noi periremo in quanto esseri. A meno che non venga effettuato uno sforzo ingente ed efficace per fermare il declino dell’uomo, questo pianeta ritornerà ad essere un arido deserto. Certamente, con le bombe, il razzismo e la crudeltà, l’uomo ce la sta mettendo tutta.

I tempi devono cambiare.»

L. Ron Hubbard
(Ability n. 179 del 20 marzo 1966 “I tempi devono cambiare”)

Ovviamente questa semplice verità è tale per chi ha sperimentato Scientology ad un certo livello. Mentre non lo è per tutti gli altri. Ma non è questo il succo del discorso ora e tale concetto potrebbe essere oggetto di specifica trattazione in un altro momento e in un altro articolo.

Dimenticare quale sia la portata dell’azione di Scientology è CAUSA di grandi errori di prospettiva. Pensiamo a tutti i dubbi che gli indipendenti e squirrel hanno generato in questi ultimi anni nella loro mente e che hanno anche cercato di trasmettere agli scientologist.

Org ideali, pubblicazione dei “Basics”, attività della IAS e via dicendo includendo l’applicazione dell’etica o la consegna della Carta dei Gradi.

Etica e Verità ha più e più volte smontato uno per uno tutti i punti su cui verteva la linea d’attacco dei fuoriusciti voltagabbana (non cito i nomi per mancanza di rispetto) e dei loro italioti compagni di merende.

Ma la visione d’insieme di una scena, a volte, da risposte più profonde e complete.

Se analizzassimo tutti i motivatori, le accuse, i presunti outpoint che gli indipendenti squirrel portano avanti nei loro blog ed email (quante volte però sotto falso nome!!!) alla luce di ciò che Scientology è e fa, non ci sarebbe neppure bisogno di sprecare il proprio tempo per smontare quelle falsità.

Alcuni scientologist, in qualche occasione, dimenticano che Scientology è nata, è cresciuta e si è sviluppata fino a questo punto all’interno di una società decadente, tendenzialmente fuori etica, segretamente controllata da persone soppressive e  criminali e piena di dati falsi sull’uomo e la vita.

Anche adesso Scientology non opera in una scena ideale.

E non lo fa perché è proprio il suo obiettivo quello di creare una scena ideale.

Pensare altrimenti sarebbe come immaginarsi un medico che si lamenta che tutti i suoi pazienti arrivino malati al suo studio. E’ ovvio che i suoi pazienti siano malati quando si recano da lui: è lui che li deve curare!

Noi sappiamo perché stiamo lavorando tanto duramente in Scientology!
Per creare quella scena ideale che ancora non c’è!

Org Ideali che con la loro semplice presenza mostrano cosa Scientology può fare per l’individuo e la società in pochi minuti. Luoghi in cui una qualsiasi persona, anche a digiuno dei libri di base di Dianetics e Scientology, possa avere almeno una vaga idea di quanto di valore sia la tecnologia in cui si è imbattuto.

Lavoriamo per creare orde di auditor che diano libertà a migliaia di persone per volta. Lavoriamo per trasformare ogni scientologist in uno scientologist ADDESTRATO in modo che egli non sia solo un teorico di Scientology ma un PROFESSSIONISTA capace di generare risultati in qualunque punto o situazione sociale si dovesse trovare. Lavoriamo per far sì che il Ponte sia sempre più facile da percorrere per chiunque. Lavoriamo per far sì che i membri dello staff delle Chiese e Organizzazioni di Scientology abbiamo lo scambio che meritano per il loro impagabile impegno e valoroso lavoro.

Ma adesso? Ancora non è così! Per quanto quel tempo sia più vicino di quello che possa sembrare ad una prima analisi.

E non parliamo dei tempi andati, quelli di cui parlavamo all’inizio dell’articolo che molti di noi hanno conosciuto.

Mi sembra ridicolo e frutto di una mente veramente ottusa dimenticare da dove tutta Scientology arrivi o da dove è partita.

E dimenticare dove è velocemente diretta in modo inarrestabile.

L. Ron HubbardScientology è stata sviluppata da un uomo di indescrivibile abilità e temperamento. Quest’uomo si è dato un compito e lo ha portato a termine.

Usando le stesse parole di L. Ron Hubbard in uno dei suoi pochi scritti in cui entra nel merito specifico della sua figura:

«Le mie motivazioni sono così difficili da capire perché, per lo più, escludono me dalla scena. Ed è improbabile che gli uomini egocentrici capiscano una cosa del genere, perché sanno che loro stessi non rinuncerebbero alla fama, alla ricchezza o al potere e così pensano che non lo farebbe neanche un altro.

Cercare di capire me o Scientology raccontando le avventure della mia vita è un’azione piuttosto illogica. Io sono io e non le mie avventure. Ho girato il mondo studiando l’uomo per capirlo e ciò che importa è lui , non le mie avventure durante questi viaggi.

Ho sempre agito in base all’idea alquanto ingenua che la mia vita appartiene a me e che la dovevo vivere come meglio potevo.

Una vita non è sempre facile da vivere e quando la propria diventa di “dominio pubblico”, come sembra sia successo alla mia, ci si ritrova ad essere impreparati e non si ha neanche la voglia di spiegare ogni singola cosa.

E’ stata vissuta, non può essere “svissuta” ed è così com’è. Le uniche cose che contano, quindi, sono i risultati derivanti dal solo fatto di essere vissuto.

Non ho mai considerato che valesse la pena vivere in modo credibile, dato che questo è un compromesso che rinnega la propria integrità.

Inoltre, cercare di spiegare le invenzioni tecniche di uno scienziato dal modo in cui suona il mandolino è naturalmente qualcosa che farebbe soltanto una persona molto ottusa, eppure c’è chi ci prova.

Il problema con la mia vita è che è stata ricca di avventure e sarebbe forse un interessante oggetto di lettura per gli appassionati di storie d’avventura.

Non si studia efficacemente l’uomo stando rinchiusi in una torre d’avorio e una delle mie intenzioni è stata di vivere una vita molto intensa, addentrandomi nei molti strati della società al fine di comprendere l’uomo.

E questo l’ho fatto. Non posso dire che mi siano piaciute tutte le cose che gli uomini fanno e dicono, ma posso dire che nonostante tutte le ragioni del mondo per non farlo, ho perseverato nell’aiutare l’uomo come meglio potevo e ho continuato ad essergli amico.»

L. Ron Hubbard
(dall’articolo “La mia sola difesa per aver vissuto”)

Stare ad analizzare in modo puntiglioso e morboso tutti gli aspetti della vita di LRH per trovare alcuni punti o fatti che lo collochino in cattiva luce, serve solo (nell’intento dei suoi detrattori) a portarlo più vicino ai bassifondi intellettuali dove essi stessi amano dimorare. Inutile dire che questa è un’operazione che disgusta nelle intenzioni a prescindere dai risultati. Nello stesso ordine di pensiero sono tutte le altre presunte obiezioni che gli squirrel sollevano.

Essere uno scientologist non è facile.

Perché uno scientologist non appartiene a questa civiltà ma è un messaggero della civiltà che verrà. Siamo una sorta di fattore estraneo a questa società. Non estranei perché non ne facciamo parte fisicamente ma estranei filosoficamente.

Non è facile dover lavorare il doppio o il triplo di una persona normale. Perché c’è la propria famiglia, c’è il proprio ponte, quello dei familiari, c’è la IAS, le Org Ideali, la disseminazione globale, i materiali e via dicendo. Ma proprio perché non è qualcosa di facile lo dobbiamo fare noi.

«Ti diamo il benvenuto in Scientology. Da te ci aspettiamo solo il tuo aiuto per raggiungere i nostri obiettivi e aiutare gli altri. Ci aspettiamo che anche tu venga aiutato.

Scientology è il movimento più vitale che esista oggi sulla Terra.

In un mondo turbolento il compito non è facile. Ma d’altro canto, se fosse facile noi non lo dovremmo fare.»

L. Ron Hubbard
(Settembre  1965 “Le mete di Scientology”)

D’altronde a nessuno di noi qualcuno ha mai puntato una pistola per essere quello che siamo. E nonostante tutte le ingloriose lamentele di chiunque affermi di aver subito inenarrabili torti da Scientology o da scientologist, noi tutti sappiamo che nessuno gli ha mai imposto di essere quello che aveva scelto di essere.

Il meccanismo lo sappiamo. Si tratta della responsabilità. E del fuggire da essa.

Non è infrequente che le persone nuove mi chiedano, durante le conferenze introduttive a Dianetics e Scientology, il motivo per cui da varie parti hanno sentito parlare male di Scientology. La domanda è naturale e la risposta semplice. Scientology non è parte integrante di questa civiltà decadente ma è in lotta con i meccanismi perversi che hanno avvelenato questo mondo e l’umanità. Scientology è per gli SP (persone soppressive) come l’aglio per i vampiri: come pretendere che i soppressivi stiano li a farsi “cucinare” senza opporre alcun tipo di resistenza?

In Scientology c’è una meta finale da realizzare e ci sono obiettivi intermedi da raggiungere. E il tutto senza una infinità di tempo per fare questo. Perché sappiamo benissimo tutti che il fattore tempo è il problema principale del management:

«L’unica domanda è: a quale velocità?

E’ la velocità dell’espansione il problema del management. Ed è un problema.

Lasciate che vi esponga alcuni fatti: questo pianeta, politicamente parlando, è un caos di nazioni. Tali nazioni sono armate (tra TUTTE le cose che ci sono su un piccolo pianeta) di armi atomiche. Questo, in un qualsiasi libro di storia che tratti della traccia intera, significa che si sta sviluppando una catastrofe. Per di più, sono presenti problemi economici e sociali che, per una civiltà del genere, sono ben oltre la norma e che spostano la scena politica verso la guerra.

E non si tratta semplicemente della guerra atomica: quegli stessi fattori sociali ed economici, accompagnati da un aumento nelle statistiche della criminalità brutale e delle pressioni ideologiche, potrebbero causare il sorgere di stati di polizia – come stanno facendo – nei quali l’applicazione di una tecnologia che può essere usata sarebbe proibita e tutta quanta questa civiltà (come è successo in precedenza) potrebbe sprofondare in nuovi tempi bui che sopraffarrebbero qualsiasi spinta in avanti verso la libertà.

Ci sono poi altri fattori che rendono la velocità imperativa. Noi NON abbiamo affatto un’infinità di tempo per portare a termine il lavoro.

Il futuro potrebbe far apparire il passato di questo pianeta una vacanza!

[…]

Quindi il management ha un autentico problema: espandersi abbastanza VELOCEMENTE da rendere il pianeta Clear. E’ QUESTA la cosa che fondamentalmente lo preoccupa nelle statistiche; è questo il motivo per cui si strappa i capelli quando le vostre statistiche tendono verso il basso. No e poi no! E’ la direzione sbagliata!»

L. Ron Hubbard
(LRH ED 339R del 13 marzo 1982 rivista il 30 luglio 1982)

Questo significa che ogni giorno ogni scientologist e tutta la gigantesca rete di management di Scientology lavora contro il tempo per raggiungere i propri obiettivi prima che questa società di auto-distrugga sotto i colpi delle proprie errate tecnologie mentali e spirituali presenti.

Non vi pare normale e prevedibile che in tutta questa scena, errori di minore e maggiore importanza si verifichino? Non vi pare normale che, pur possedendo una tecnologia di amministrazione e di etica incredibilmente funzionale, un gruppo che opera in questa società possa si dirigersi vittorioso verso i propri obiettivi ma incorrendo qua e là in situazioni non ottimali né desiderabili?

Forse, se fossimo dei superficiali e degli ingenui, potremmo pensare che tutto avviene senza colpo ferire. Ma qui, su questo pianeta è in atto una guerra: la ragione contro l’irrazionalità; la sopravvivenza contro la distruzione; l’immortalità sapiente contro il materialismo e l’oblio.

Se vi girate e osservate tutti gli outpoint (cose che non sarebbero dovute esserci) nel vostro cammino in Scientology in base a questi ultimi concetti, allora è probabile che osserviate molte cose da una prospettiva diversa. Ci sarebbe più comprensione delle situazioni e disponibilità a prendersene responsabilità.

Che nella storia di Scientology ci siano staff e scientologist che hanno commesso outpoint è normale e nella logica delle cose. Non ci sarebbero 10 volumi verdi di policy amministrative se fosse bastata la semplice intenzione di far andar bene le cose. Ma l’osservazione è che andiamo verso una scena in cui tali outpoint saranno sempre meno e sempre meno e sempre meno. Fino a che non scompariranno del tutto.

E guardandoci indietro si penserà a ciò che abbiamo passato e alle eventuali “vittime” della guerra. Nelle battaglie, i soldati muoiono. Alcune volte siamo stati noi a “morire” e alcune volte abbiamo cagionato che altri “morissero”.

Alla fine quindi è questo il pensiero che voglio condividere con voi.

Tra qualche anno, noi scientologist ci ricorderemo vagamente del pifferaio magico Rathbun, delle sue indecenti falsità e di tutti gli altri squirrel che lo hanno seguito. Anche questo periodo entrerà nella gloriosa storia dei thetans guerrieri che stanno conquistando l’universo partendo da questo pianeta di periferia. Come i primi anni di ricerca della tecnologia, come gli anni di Saint Hill, dei viaggi navali della Sea Org o delle vittoriose lotte per la libertà religiosa.

E se il nostro scopo, dopo aver conosciuto Scientology, è sempre stato contribuire alle sue mete anziché SOLTANTO avere dei risultati per noi stessi (vedere Scientology non si compra ), anche le eventuali vicissitudini che possano esserci successe in questa avventura, verranno ricordate con un sorriso e una punta di commozione.

«Secondo la documentazione sulla ricerca spirituale e i rapporti da parte di pre-OT ed OT, l’individuo in uno stato aberrato non riesce mai veramente a concepire l’esistenza potenziale della QUANTITA’ di miglioramenti disponibili al di sopra del suo stato.

Il fatto che una tale QUANTITA’ di miglioramenti sia a disposizione di un singolo essere è una sorgente infinita di meraviglia per le persone che seguono veramente questa strada. Perciò, in uno stato aberrato, la persona riesce difficilmente a volgere lo sguardo molto in alto e a conservare allo stesso tempo una realtà di ciò che vede.

Nell’era della velocità, qualcuno potrebbe pensare che tutto ciò debba succedere in un minuto. O magari un minuto e mezzo. O che un’iniezione “provvidenziale” lo renda libero per sempre. Purtroppo questo universo non è costruito in tal modo.

Questo universo si basa sulla QUANTITA’ che è incredibilmente abbondante.

Il numero di elettroni in un atomo, il numero di atomi in una molecola, il numero di molecole in una goccia d’acqua sono una quantità impressionante. Il numero di pianeti nei sistemi solari, il numero dei soli in una galassia, il numero di galassie ammontano a cifre vertiginose.

Su questo pianeta, dove la vita è così breve e frenetica, il concetto del TEMPO è a malapena presente. Proprio recentemente, i geologi hanno concluso che forse l’uomo esiste da un milione di anni. Ah! Quanto poco ne sanno! L’età di questo e altri universi è molto, molto avanzata. Non è un’eternità, ma quasi.

[…]

Quello che stiamo prendendo in considerazione qui è il tempo in proporzione ai miglioramenti riferiti. Quando una persona è diventata Clear e inizia il Solo, deve pianificare il proprio orario in modo da riservare all’auditing un periodo di tempo ogni giorno e poi, semplicemente, perseverare.

Alcuni si fermano dopo una settimana. La vita è troppo interessante. Oppure si impantanano e sono “troppo occupati” per ottenere una riparazione che consenta loro di continuare. Dopo tutto, a livello personale stanno procedendo ad un ritmo molto più veloce; i loro interessi possono essersi moltiplicati.

Ma se semplicemente perseverano e prendono i necessari provvedimenti per essere in grado di farlo, scopriranno che ne vale veramente la pena, come dimostrano testimonianze entusiaste. Perciò a cosa ci troviamo veramente di fronte? Più alto è il livello, più tempo ci vuole, poiché ci si sta occupando di un grado superiore di miglioramenti potenziali.

E, dopo tutto, in che direzione ci stiamo innalzando?

Ci stiamo innalzando verso l’eternità. Credete di avere molto tempo alle spalle?

Pensateci un po’. Guardate AVANTI. Là c’è l’eternità! E voi ne farete parte.

In condizioni buone o in condizioni cattive. Mi spiace davvero dovervelo dire, ma non avete scelta. Forse una persona riesce ad abbandonare un pianeta. Ma non riuscirà ad abbandonare la vita.

In questo momento e in questo luogo, forse solo per un fuggevole istante, abbiamo questa possibilità. Diventare liberi e farcela. Pianeti e culture sono cose fragili. Non durano.

Non vi posso promettere che ce la farete. Posso solo fornirvi la conoscenza e darvi la vostra possibilità. Il resto dipende da voi.

Vi consiglio vivamente di darvi da fare; non gettate al vento questa breve tregua nell’eternità. Poiché quello è il vostro futuro: l’ETERNITA’.

Potrà essere bella o brutta per voi. E per voi, carissimi amici, ho fatto quel che ho potuto per renderla bella.

L. Ron Hubbard
(Giornale di Ron n. 35 del 9 maggio 1982 “Da Clear all’eternità”)

Grazie a tutti per l’attenzione.

Wattaabinae


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