Pubblicato il 26 Feb 2013

bimba schiacciata

«Quindi, è possibile seguire una linea di attacco aperto contro l’entheta ed uscirne con le mani pulite? No, non è possibile. Che cosa potete fare allora con l’entheta? Lo ignorate. Lui non ignorerà voi, ma — chi l’avrebbe mai detto? — se lo ignorate, sparirà. Ed è cosi. E’ così. Dove sono quelli che ieri ci attaccavano? Ne arrivano altri e a loro volta crollano. Peccato.»

L. Ron Hubbard
(PDC 19 gennaio 1953)

Il soppressivo, lo squirrel, il giornalista che sparge entheta a piene mani, vorrebbero avere la libertà di restimolare e turbare chiunque senza ostacoli o limiti.

Protestano quando gli si dice che non dovrebbero farlo. Si lamentano quando qualcuno cerca di sottrarre loro le vittime del loro entheta. Ad esempio, squirrel e giornalisti da rotocalco scandalistico hanno fatto un chiasso tremendo contro la pratica sana di disconnettere dai soppressivi.

Calunniatori e maldicenti, hanno protestato in tutte le lingue dicendo che la Chiesa “impedisce” ai suoi fedeli di leggere siti squirrel e ostili a Scientology. Quasi come se l’intenzione fosse quella di mantenere gli Scientologist nell’ignoranza, non di salvaguardarli dall’entheta inutile. Un’idea che denota un’opinione piuttosto denigratoria sull’intelligenza degli Scientologist che, nella loro ottica, sarebbero un branco di pecoroni.

La verità è che questi signori vorrebbero mano libera e nessuna limitazione per commettere sistematicamente atti soppressivi.

Se si dà un’occhiata ai loro blog, siti e giornali, si vedrà che la totalità della loro attività è spargere entheta per colpire e restimolare, perché molti di loro hanno subito lo stesso trattamento.

Scopriamo qual è il meccanismo in questa conferenza di Ron.

Etica e Verità


Spaziazione

(Una conferenza del 19 gennaio 1953 – Philadelphia Doctorate Course)

 uomo in gabbia

Noi postuliamo che esista una cosa chiamata enMEST ... anche solo per il gusto della discussione, postuliamo l’esistenza di una cosa chiamata entheta ... e poi vediamo che entheta ed enMEST si accordano, e theta e MEST si accordano. Poi vediamo che l’entheta prenderà di mira il theta e che l’enMEST metterà sottosopra il MEST. Cioè, stiamo semplicemente parlando, sono solo parole. L’enMEST sarebbe semplicemente del MEST che era stato organizzato, ma che in seguito è stato buttato all’aria. Definizione tecnica.

Bene. Abbiamo un’auto, ecco qui la nostra ... auto. Prendiamo quest’auto e si tratta di una vecchia bagnarola scassata. La mettiamo in un parcheggio o in un garage assieme a molte altre automobili, lustre, potenti, nuovissime. Ebbene, secondo questa teoria theta-MEST, la presenza di questo enMEST, MEST inturbolato, che una volta era organizzato ed ora è in pessime condizioni, si manifesterà concretamente in queste auto splendide e grandi.

Parcheggiatela lì, semplicemente. Non occorre che facciate altro, ed essa comincerà a produrre un effetto sulle altre auto. Pensate un p0’... produrrà un effetto. Per esempio, perde olio. I meccanici le passano vicino, l’olio si attacca alle loro scarpe, loro entrano nelle altre auto e l’olio macchia i tappetini. Una piccolezza, vero?

Voi avviate il motore di quella macchina e quella manda fuori una nuvola di fumo. Tossisce e sputa spargendo gas di scarico dappertutto e in men che non si dica, le macchine parcheggiate vicino a lei si ricoprono di una sottile patina di fuliggine. Succedono molte cose.

C’è anche un altro fattore: un tizio entra e dà un’occhiata a questa vecchia macchina e in apparenza questo dovrebbe esaltare la modernità e la bellezza delle altre auto. In realtà non è così: questa macchina gli fa apparire l’intero ambiente piuttosto diroccato.

Una persona può concentrarsi talmente sull’enMEST da non vedere mai il MEST. E può concentrarsi a tal punto e scendere lungo la Scala del tono con l’enMEST, che si trova al disotto di 2,0 sulla scala del tono, da trasformare in enMEST tutto il MEST che possiede.

Prendete una persona di questo genere, datele un buon, solido pezzo di MEST, fateglielo rendere dopo ventiquattro ore e vedrete che cosa accadrà a quel pezzo di MEST. Sarete sorpresi. Vedo qualcuno che ha l’aria di essere piuttosto a disagio; ha appena avuto un’esperienza di questo genere.

Va bene. Adesso prendiamo l’entheta. Ci sono delle singolari attrazioni fra entheta e theta. Sembra che abbiano la tendenza a scontrarsi con un tonfo sordo. Ogni volta che voi fate uscire una sorgente d’informazione theta, per qualche strana ragione chi è sotto 2,0 l’attaccherà ferocemente.

I casi sono due: o chi è sotto 2,0 pensa di tirarsi fuori dai guai grazie alla forza del theta, oppure pensa che tutto quello che è theta dovrebbe essere entheta. È per questo che vedete sferrare gli attacchi più dannatamente stupidi contro Dianetics e Scientology.

Vedete le cose più incredibili! Voglio dire, nessuno potrebbe pensare cose simili o crederci, proprio nessuno. Su questa linea si può spargere in giro un’enorme quantità di pettegolezzi e di spazzatura.

La ragione di tutto ciò è che probabilmente oggi, in questa società, le informazioni maggiormente theta emanate con una certa coerenza da chicchessia, si dà il caso siano quelle di Dianetics e Scientology. Esse affermano che avete la possibilità di essere liberi, che avete pieno diritto alla salute mentale, che avete pieno diritto ad avere la vostra vita, che potete aiutare altri ad essere liberi; affermano molte cose. Affermano che c’è qualche speranza, che per noi c’è una possibilità e che con Dianetics e Scientology, forse possiamo fare molte cose. Lo affermano proprio costantemente e non dicono altro. Sulla base della teoria di cui sopra, ci si può aspettare e si può prevedere, che vengano attaccate su tutti i fronti.

Ora, si dice che c’è un modo per ovviare al problema, ossia: “per ogni fatto positivo che si menziona, se ne deve menzionare uno negativo”. Vale a dire, per ogni bella notizia, trasmettetene anche una brutta. Sapete dove andate a finire in questo modo? Vi trovate a 2,0 sulla Scala del tono. Chi vuole essere a 2,0? Io no, perché questi fatti entheta ingarbuglieranno i fatti theta.

Quindi, è possibile seguire una linea di attacco aperto contro l’entheta ed uscirne con le mani pulite? No, non è possibile. Che cosa potete fare allora con l’entheta? Lo ignorate. Lui non ignorerà voi, ma — chi l’avrebbe mai detto? — se lo ignorate, sparirà. Ed è cosi. È così. Dove sono quelli che ieri ci attaccavano? Ne arrivano altri e a loro volta crollano. Peccato. Non si tratta di una cosa grave.

Prendiamo però i giornali. Prendete una società, e saturatela di entheta. Guardate un giornale: che cosa ci trovate? Morte, violenza, sciagure, omicidi ... mamma mia! Voglio dire, non possiamo fare a meno di fatti positivi. Sapete, tutta la loro manovra consiste nel ricacciare indietro i punti d’ancoraggio della gente.

Con la presenza di questo nella società, di questo solo elemento, il fatto di ricacciare costantemente indietro i punti d’ancoraggio della gente, si ottiene una società di tono basso. Affermano che questo fa vendere i giornali. Accidentaccio, se lo fa! C’è nessuno che ha mai provato a pubblicare un giornale che riporti buone notizie? No, certo che no.

Allora cosa otteniamo dalla vecchia teoria theta-MEST? Arriviamo ad una più alta tecnicità. Arriviamo a una migliore spiegazione di ciò che intendevamo dire con theta-MEST. Tutto diventa estremamente semplice. Se voi ingarbugliate e ricacciate indietro i punti d’ancoraggio di qualcuno, ottenete enMEST ed entheta.

Ecco come opera l’entheta. Che cos’è anatomicamente l’entheta? Ha a che fare con la corruzione e lo scompigliamento dello spazio di una persona. Così avevamo ragione a dire che le linee dritte erano buone e quelle storte erano cattive. Quindi abbiamo ragione quando parliamo di aberrazione. Bene, come create l’entheta e che cos’è l’entheta? L’entheta sono punti d’ancoraggio ricacciati indietro, ed è come dire: “Non puoi occupare questo spazio”.

Dato che ognuno ha il suo concetto individuale di spazio e che questi concetti, una volta messi insieme, costituiscono il nostro concetto collettivo e comunemente condiviso dello spazio, allora diventa molto interessante osservare in una società, il contagio dell’aberrazione basato su “Ricacciare indietro il punto d’ancoraggio”. Qualcuno ha paura, si spaventa e allora ricaccia indietro i punti d’ancoraggio di qualcun altro.

Per un esercito che sta avanzando, non c’è niente di più imbarazzante dell’essere colpito da un reggimento in piena ritirata. Sapete quello che succede? Ci vogliono dei veterani più incalliti, in altre parole persone alle quali non importa più nulla, dei disperati ... per continuare ad avanzare o mantenere lo schieramento ci vogliono i veterani più incalliti. I soldati di leva indietreggiano attraverso le loro file come conigli spaventati. È uno spettacolo deprimente. Questi sono punti d’ancoraggio ricacciati indietro.

Bene. Ci sono persone in giro i cui punti d’ancoraggio ... si potrebbe pensare ... vengono continuamente ricacciati indietro e così devono reagire spingendo indietro i punti d’ancoraggio degli altri. Quello su cui basano le loro conclusioni è che non c’è abbastanza spazio. Magnifico! Voglio dire, non avete comunque nessuno spazio, perciò naturalmente non c’è abbastanza spazio ... potrebbe darsi ... e con quale azione questa persona pensa di dover difendere tutto questo spazio? Ricacciando indietro i punti d’ancoraggio di tutti gli altri.

Così abbiamo dei personaggi che se ne vanno in giro liberi, martellando senza sosta e giornali che martellano senza sosta i punti d’ancoraggio di tutti. Per che cosa? Per vendere i giornali? No, in questo modo non si vendono i giornali. In quel modo non arrivano nemmeno vicini al numero di giornali che dovrebbero vendere. Loro, in quella misura, controllano l’opinione pubblica. Quelle persone cercano di stabilizzare il livello della Scala del tono di tutta la popolazione al di sotto di 2.0, il che è una grande missione e penso che bisognerebbe far loro i complimenti e allo stesso tempo licenziarli.

Così, ricacciare dentro i punti d’ancoraggio è un’operazione notevole. Ogni volta che osservate un grave episodio della traccia intera che il preclear ha in restimolazione, troverete che ha prima di tutto queste caratteristiche: c’era una grande quantità di spazio, poi ad un tratto non ce n’era molto. Qualcuno si diede da fare per fargli estendere i suoi punti d’ancoraggio fino ad una grande distanza, dicendogli che questa era una cosa molto desiderabile, e poi, smash ! glieli fece ritirare. E quell’operazione — fuori, dentro — fa agganciare una persona sulla traccia del tempo. Che cosa rimane bloccato sulla traccia del tempo? Il fatto di estendere e ritirare i punti d’ancoraggio.

C’era ... ero solito parlare parecchio del fatto che la velocità delle cattive notizie o degli incidenti determina la loro qualità aberrativa. Beh, è proprio così. Quando voi date all’improvviso una brutta notizia a qualcuno... si tratta in effetti della velocità di cambiamento di distanza dei punti d’ancoraggio. La persona è fuori all’aperto in una splendida giornata di sole, arrivate voi e dite: “Tuo padre è morto”. Questo sarebbe il modo più efficace e veloce al mondo in cui potreste farlo.

Ora, ci sono altri modi per dare una brutta notizia, se è necessario darla. Un modo sarebbe di portare via questa persona dallo splendore della giornata, portarla in un luogo piuttosto chiuso e poco illuminato e dire: “Ho una cosa da dirti che probabilmente non ti farà molto piacere, ma sono certo che saprai affrontarla”, e così via, “il fatto è che tuo padre...”

La persona dirà: “Che cosa? Sta male?”. Voi non dite niente e lei dice: “È morto”.

Beh voi... l’ha detto lei stessa.

Allora voi dite: “Sì, si tratta di questo”. Vedrete che lo shock non sarà molto grande.

Ho visto qualcuno una volta dare una notizia del genere a una persona e in seguito mi chiesi spesso perché mai questa notizia avesse provocato uno shock di tale intensità. Fu uno shock devastante: si dovette portare d’urgenza quella persona in ospedale. Eppure quel parente non le stava particolarmente a cuore. Finché l’altro giorno mi venne in mente ad un tratto che quella persona ricevette la notizia mentre si trovava davanti al più spettacolare paesaggio che si possa immaginare, uno scenario fantastico, poi tutto ad un tratto, bang , qualcuno arriva e le butta addosso questa cosa. E la persona crolla.

Ora, tecnicamente il punto è: questa persona sarebbe crollata se avesse ricevuto tale notizia in un ambiente diverso? No, non credo.

Quindi, che cosa cercate quando cercate un episodio molto, molto brutto? State cercando i momenti di entrata e di uscita in termini di velocità. Non tanto la velocità dei punti di uscita, ma buoni, solidi punti d’ancoraggio ben fissati, molto all’esterno in tutte le direzioni ... e voi le date all’improvviso una mazzata. Potreste anche dargliela semplicemente sparandole fra gli occhi: un modo molto veloce per far rientrare i punti d’ancoraggio di una persona. Li fa rientrare tutti lì, fra gli occhi. Osservate a che cosa si arriva con questo: si arriva alla teoria del somatico. Adesso stiamo parlando di dolore, non e vero?

Negli Assiomi, quando diciamo “unità di attenzione”, inserite “punti di ancoraggio”. Così, un movimento troppo veloce di questi punti d’ancoraggio produce le manifestazioni del dolore e dell’incoscienza. Un movimento e cambiamento ottimale dei punti d’ancoraggio produce quella che conosciamo come sensazione di piacere.

L. Ron Hubbard

(Estratto della conferenza “SOP 5 Forma Lunga, Fase III – Spaziazione” del 19 gennaio 1953 – Philadelphia Doctorate Course)


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato in: Riferimenti di Ron
Pubblicato il 22 Feb 2013

Totò O'trombone

A parte imitare i giornalisti e ingarbugliare la traccia a qualche disgraziato fingendo di audirlo, la combriccola degli squirrel non sta combinando niente come al solito.  Quindi possiamo dedicarci a cose più utili, almeno di questi tempi.

Ci siamo, mancano 48 ore al voto per l’elezione di un nuovo Parlamento e, di conseguenza, un nuovo Governo. Moltissimi si chiedono che fare, chi votare, a chi dare la fiducia.

Che si fa, si vota Berlusconi che promette anche stavolta meno tasse e più benessere? Eppure tra i parlamentari del suo schieramento ce ne sono almeno una decina che detestano Scientology e che hanno proposto leggi di stampo fascista e molto poco liberali.

Votiamo Grillo che, col suo Movimento 5 Stelle, sembra deciso ad eliminare tasse ingiuste e altre iniquità? Eppure, sebbene nato da poco, il suo movimento ha già partorito un paio di forcaioli che hanno attaccato Scientology e dei parlamentari siciliani che hanno già proposto una legge regionale anti-"sette".

Oppure votiamo Bersani e il suo schieramento che, molto “pacatamente”, tasserà  chi ha più soldi? Al pari del centrodestra, anche lo schieramento di sinistra ha espresso fior di parlamentari forcaioli come Luciano Violante, Pico Pisicchio e altri che certamente non ci amano.

Votare Monti? Beh, tanto varrebbe votare per Equitalia e comprare un gommone  usato  per migrare in Albania. Votare Ingroia o Di Pietro? Tanto varrebbe accelerare ad un posto di blocco mostrando il dito medio ai poliziotti armati.

La Chiesa di Scientology non risponderà a queste domande perché, notoriamente, è apartitica. Al massimo ti diranno di leggere il decimo precetto de La via della felicità: “Sostieni un governo che è stato creato ed opera per l’interesse di tutti” .

Questo è già meglio di niente, ma qui si tratta del passo precedente, quello di scegliere un Governo.

In questa guida morale laica, Ron va fino alla base del problema, scrivendo che:  “Se si è interessati ad un governo migliore, che non causi difficoltà, è consigliabile insegnare questa materia fin dai primi anni di scuola” .

Vero, indubbiamente vero e sacrosanto. Se si comincia seriamente a studiare e a chiarire le parole sul soggetto del governare, ci sarà una futura speranza che nasca un Governo efficace e onesto. Ma temo non sarà realizzabile prima del 24 febbraio prossimo.

A parte i fortunati della Valle d’Aosta e del Trentino, non si possono nemmeno esprimere preferenze. Altrimenti bastava studiare i canditati, valutare i dati a fronte della carta per la valutazione umana e scegliere l’individuo da votare.

Quindi, che fare? Credo che la cosa migliore sia quella di scegliere uno schieramento che abbia il minor numero possibile di soppressivi al suo interno.

Per comprendere meglio e aiutare a decidere, può essere d’aiuto questa conferenza  di Ron, un po’ lunga ma bellissima.

Etica e verità

GOVERNO E ORGANIZZAZIONE

Una conferenza tenuta
il 1 novembre 1966

 L. Ron Hubbard

Grazie. Grazie molte.

Ho pensato che oggi vi avrei tenuto un discorso su alcuni cambiamenti nell’organizzazione, che come soggetto è così lontano dalla maggior parte dei vostri interessi, quanto un Consiglio Consultivo. E inizio con l’avvertimento che fareste meglio, in realtà, ad essere interessati alla natura di queste cose, poiché state osservando qualcosa che governa i vostri destini e, se non avete un buon governo, non avete una buona organizzazione.

Considerato il fatto che al momento sul pianeta non c’è – che io sappia – qualcosa che sia un buon governo, beh, qui entriamo nel campo della completa invenzione e questa sarà una cosa nuova di zecca di Scientology: stiamo andando nella direzione di un buon governo.

Ciascuno, se messo alle strette, ammette che una monarchia benevola è la migliore forma di governo. Ma considerando che una monarchia benevola non può avere un successore, beh, è possibile che la sua longevità sia estremamente limitata. Nell’arco di un lungo periodo di tempo, i governi impostati come monarchie benevole, prima o poi si ritrovano con dei monarchi maligni, e sviluppano un Nerone o qualcosa del genere, e tutto va a gambe all’aria.

Beh, l’uomo ha così paura di cambiamenti perfidi in una monarchia benevola che in realtà non riesce ad averne una, e quindi dice che deve avere altre forme di governo. Ma la forma più alta di governo è una monarchia benevola. Ho fatto l’esperienza di monarchici – anche di questi tempi esistono monarchici – anarchici, comunisti, repubblicani, democratici, laburisti e conservatori tutti insieme nella stessa stanza e l’unico tipo di governo su cui sono riuscito a farli concordare gli uni con gli altri è stata una monarchia benevola. Quella era la forma di governo su cui potevano essere d’accordo, con quest’unica clausola, che non c’è modo di avere una successione. Quando il monarca benigno tira le cuoia, beh, allora cosa succede? Beh, si verifica una catastrofe, perché vi ritrovate con monarchi maligni, ed essi ereditano tutto il potere e iniziano a esercitare soppressione sulla gente.

In altre parole, presto o tardi, ogni governo che si basi sull’idea del singolo uomo, o qualcosa del genere, e che si basi sulla successione ereditaria, corre il rischio che un soppressivo ricopra quel ruolo.

Quindi l’uomo sta cercando di evitare i soppressivi, e con questo tentativo di evitare i soppressivi si preclude anche la possibilità di avere un governo decente. Ora, in primo luogo possiamo dire che la forma migliore di governo sia una monarchia benevola; ma c’è una cosa sbagliata in essa, ed è che nessun monarca benevolo è in grado di indossare tutti i suoi hat. E per il semplice fatto di non essere in grado di indossare i suoi hat, può diventare così esausto da non riuscire a governare efficacemente. Oppure, viceversa, ne diventa talmente nauseato che non lo fa. Avendo fatto esperienza di tutte queste cose – non solo su questa traccia, ma anche su tracce precedenti – parlo con una certa cognizione di causa. Non sto dicendo di essere sempre stato un re. Ricordo vividamente di essere stato uno spazzino.

Ma la cosa principale a cui dovreste essere interessati in questo campo è il fatto che avete, se lo mantenete funzionale, il meccanismo che impedisce ai governi di diventare maligni. Se andate avanti e rimediate all’ hors de combat … eccovi un’altra parola mal compresa. È ciò che vi succedeva di solito quando eravate un cavaliere. Cioè, pardon!, è quello che… quello che succedeva sempre all’altro tipo. E quando trascurate questi dati concernenti i soppressivi e le fonti potenziali di guai – se trascurate quella tecnologia, se quella tecnologia sfugge al controllo e non viene capita – avrete inevitabilmente cattive organizzazioni e avrete alla fine un’organizzazione che non sarà affatto meglio del migliore dei governi della Terra, ed essi sono alquanto scadenti!

Naturalmente, la cosa che rende scadente un governo è il fatto di ritrovarsi un soppressivo al suo interno. E un soppressivo genera un altro soppressivo. E scoprirete che un soppressivo non vuole altro che soppressivi attorno a lui, e alla fine vi ritrovate con generali dalle mostrine rosse che sostengono guerre di logoramento.

Se volete conoscere il tipo di governo con cui avete a che fare, osservate il tipo di guerra che combatte, e se combatte solo guerre di logoramento (che significa andare avanti con continui attriti gli uni contro gli altri) allora sapete che nessuno... nessuno vuole una vittoria. La vittoria non viene presa in considerazione. Quello che stanno cercando è semplicemente un metodo di mettere fuori combattimento il maggior numero possibile di truppe. Ora, di tanto in tanto, inveite contro un generale, o qualcosa del genere, sapete, e dite che non è un buon generale. Beh, in effetti quello su cui trovate da ridire è che di solito non gli importa di chi siano le truppe che mette fuori combattimento, se sono le sue o quelle del nemico.

Sono stato addestrato molto severamente su questo argomento, e il miglior addestramento militare insegna a fare il più possibile nel minor tempo possibile, con i costi minori possibili e impedendo che la vostra gente venga danneggiata. Ed esclude rigorosamente che danneggiate la vostra gente; il vostro obiettivo è di danneggiare il nemico. E quello che voi… quello che state… quello è il vostro obiettivo: vincere. Quello è l’obiettivo della guerra e quella è una conduzione appropriata della guerra. Non l’ho detto à la manuale, ma è così.

Il vostro obiettivo è vincere e desiderate vincere nel minor tempo al minor costo e con il minor numero di vittime tra la vostra gente e anche, se entra in scena anche il problema della ricostruzione, con il minor danno per il nemico. Perché avete sempre da rimettere in sesto il nemico in un modo o nell’altro, sapete, se voi… se voi vincete. Questa allora sarebbe una guerra come si deve. E non vi sto parlando della guerra… se la guerra sia buona, cattiva o normale. Il conflitto è il conflitto ed esso esiste. Ma voglio farvi notare che le ultime quattro guerre, e la guerra che è attualmente in corso, sono tutte guerre di logoramento. Non hanno alcun obiettivo di vincere, di conquistare e acquisire realmente il territorio; e in nessuna di queste guerre importava quante delle vostre truppe venivano uccise. E non c’era alcuna strategia che si basasse su questo, se non una tremenda quantità di strategia del sacrificio.

Se volete sapere con che tipo di governo avete a che fare, guardate il tipo di guerra che combatte . Ciò vi rivelerà subito quanti – è un indice diretto – quanti soppressivi ci sono in quel governo.

Ora, tutti i governi sono un gruppo di esseri contro l’individuo. Ora essi sono migliori nella misura in cui sono meno contro e più a favore dell’individuo. E quando sono completamente dannosi, beh, allora sono completamente contro l’individuo e totalmente per il gruppo.

Ora, non vorrei fare alcun nome né menzionare alcun governo specifico, ma un governo è soppressivo nella misura in cui sta (tra virgolette) “facendo il bene del gruppo” ed è antagonista nei confronti dell’individuo; fino al punto in cui l’individuo non sia completamente annientato e il gruppo non sia completamente favorito . Quella è la reductio alla soppressione totale. Ora, si può arrivare al completo opposto dove l’ideologia è l’anarchia, e dove l’individuo è tutto e il governo non è nulla. E scoprirete che neanche quello funziona.

Quindi questi sono i due estremi: dove l’individuo è tutto e il governo non è nulla, e dove l’organismo collettivo è tutto e l’individuo non è niente . Quelli sono i due estremi del pendolo e, mentre oscilla tra questi due, scopriamo, strano a dirsi, che entrambi quegli estremi possono essere completamente soppressivi. Quando solamente l’individuo ha un qualche valore e nessun organismo collettivo o ente organizzato di un qualche tipo ha qualche diritto nei confronti dell’individuo, allora scoprirete che qualsiasi bullo, qualsiasi bighellone, qualsiasi soppressivo è totalmente libero di colpire in testa chiunque. Non c’è alcuna restrizione, di nessun genere, contro qualsiasi tipo di soppressione individuale. Dall’altro lato avete i soppressivi organizzati che si assicurando molto, molto bene che la loro organizzazione soppressiva schiacci completamente l’individuo.

Quando organizzate qualcosa, ricordatevi che ci sono due estremi. Ricordatevi che un governo perfetto non esiste e che l’individuo è il massimo della perfezione che riuscirete ad ottenere in termini di entità o unità. Quindi, perché avere un governo? Beh, abbiamo dei precedenti storici e scopriamo che qualsiasi organismo, qualsiasi gruppo che sia esistito senza delle comprensioni e organizzazioni interne e così via, si è trovato a soccombere di fronte a un gruppo che era invece organizzato.

E quel fatto da solo è in realtà il motivo per cui avete bisogno di un governo, il motivo per cui avete bisogno di un organismo collettivo, il motivo per cui avete bisogno di un’organizzazione. Siete arrivati dove vi trovate oggi perché voi, molto tempo fa sulla traccia remota, non vi siete organizzati con i vostri compagni thetan come esseri liberi, e avete permesso ad ogni accozzaglia di stolti che volevano far fuori le persone di formare un qualsiasi tipo di ente organizzato che fu quindi in grado di sopraffarvi tutti quanti nel modo più completo. Capite? Era l’elemento mancante sulla traccia.

L’elemento mancante sulla traccia erano le organizzazioni tra persone perbene. Perché loro avevano intenzioni assolutamente buone e poiché non avevano intenzione di sopprimere nessuno, naturalmente non si organizzarono per niente; si sentivano completamente onniscienti, onnipotenti e in grado di risolvere ogni cosa senza l’aiuto di nessuno.

Ora, voglio sottolineare questo punto; il punto è che non avete risolto la cosa per conto vostro. Avete fronteggiato e vi siete imbattuti in gruppi organizzati. E quando voi in quanto individui siete entrati in collisione con gruppi organizzati, che fossero organizzati bene o male, avete fallito miseramente. È molto interessante che qualsiasi gruppo di umanoidi organizzati possa sconfiggere un thetan da solo. Umanoidi organizzati! Beh, naturalmente qualsiasi… qualsiasi… un numero sufficiente di formiche può demolire una montagna, se lo fanno in un modo organizzato.

Quindi, un ente organizzato e degli esseri organizzati possono realizzare di più e andare più lontano dell’individuo. Ora, ciò non costringe una persona ad accettare un compromesso, ciò costringe la persona ad ammettere la necessità di scoprire qualcosa riguardo alle leggi dell’organizzazione. E se qualcuno scopre qualcosa sulle leggi dell’organizzazione e se poi mette in pratica quelle leggi dell’organizzazione, beh, allora avremmo una possibilità di mantenere la strada aperta e di completare l’opera. Ma se non siamo organizzati, non abbiamo alcuna possibilità. Capite?

Ora, dite: “Beh, un Thetan Operante può sconfiggere...”. Oh, sì, è vero… in una battaglia, in un’occasione. Ma poi un giorno viene preso dal torpore. Quel giorno non vince e quella era l’unica battaglia che non doveva perdere. Capite? Ne vinse un migliaio, ne perse una e quella fu una di troppo. Beh, adesso, se ciascuno di voi vuole vivere come un accampamento armato, o se ciascuno di voi vive cercando di nascondersi in continuazione, beh, d’accordo, d’accordo. Ma come esseri organizzati non dovete essere così… così all’erta, potete rilassarvi. Potete rilassarvi fintantoché l’organizzazione funziona e fintantoché l’organizzazione stessa non diventa completamente soppressiva nei confronti dell’individuo.

Ora la sola cosa che state cercando di impedire è di danneggiare l’individuo. Non state in realtà neanche cercando di impedire che un individuo venga privato dei suoi diritti. Noto in questi giorni che parliamo molto di diritti. Noto anche che solo le persone disoneste hanno dei diritti; gli uomini onesti non hanno più dei diritti. Se venite colpiti in testa e derubati, beh, trascorrete i tre giorni successivi ad essere interrogati dalla polizia. Non vanno mai a cercare il tizio che vi ha colpito in testa. “Perché ti trovavi lì?”

Sono le leggi che emanano di questi tempi: se lasciate le chiavi nell’auto siete passibili di arresto. Perché? Beh, l’accusa è che avete indotto qualcuno in tentazione.

Non so, un corpo di polizia dovrebbe essere in grado di trovare le persone che non sanno resistere alla tentazione; penso che questo sia il motivo per cui viene pagato. Quindi il nostro problema è semplicemente quello di avere un’organizzazione che possa funzionare e che sia minimamente soppressiva per l’individuo, minimamente restrittiva ma massimamente efficace.

Come risolvete la cosa… Beh, ci sono non so quante policy letter scritte dal 1965 al 1966 che trattano degli schemi fondamentali dell’organizzazione. Penso che sia la prima volta in cui l’intero argomento sia mai stato riesaminato. Penso che molte di quelle leggi… che sia la prima volta che siano mai state proposte e portate alla luce, e i dati sono tutti là. La loro forma finale, e così via, non è necessariamente in cemento, così come lo è un’organizzazione.

Ora, ci sono certe cose che un’organizzazione deve fare. Un’organizzazione sotto una monarchia benevola che è molto, molto buona; non dovrebbe avere molto da dire… l’individuo non dovrebbe avere molto da dire. Perché? Perché non si sta facendo niente che a lungo termine sia svantaggioso per lui. Nessuno lo sta sopprimendo. Se la cosa giunge all’attenzione della persona, di solito è in grado di occuparsene. Quindi è necessario dire solo una quantità minima di cose.

Ma quando iniziate ad affidare le cose ad un organismo collettivo o ad un gruppo governativo e cose del genere, è probabile che la fiducia in una monarchia benevola venga profondamente scossa, perché avvengono varie cose. In effetti si verificano delle piccole zone di soppressione e così via, e allora è più sicuro per l’individuo avere voce in capitolo. Quindi di norma si direbbe… di norma si direbbe… che in assenza di un leader estremamente geniale, l’individuo dovrebbe avere voce in capitolo.

È qui che entra in scena la democrazia nella sua filosofia di base. Ora, aspettarsi che gli individui guidino i destini di un gruppo o di uno stato, in base alla loro opinione individuale – e solo quella – è pura idiozia. Questo costringe ciascun singolo individuo, in qualsiasi luogo, ad essere coinvolto in un governo e nient’altro e inoltre fa venire ad ogni cittadino l’idea che egli sia responsabile di tutte le regole, leggi e azioni del governo e che debba mantenere aggiornate le proprie linee di spionaggio – non avendo altro a disposizione che quella roba sudicia che oggigiorno chiamano giornali – che deve tenere aperte le sue linee di spionaggio così da essere brillantemente informato su ogni direttiva che viene promulgata.

Accidenti, avrete un governo che sarà veramente un governo pagliaccio… è assolutamente un governo pagliaccio. Ora, la democrazia è, ovviamente, una forma assoluta. È il tentativo di ottenere una forma assoluta. E sul pianeta oggi non viene praticata alcuna democrazia e per quel che ne so non ce n’è mai stata una e non ci fu democrazia nell’antica Grecia.

Si trattava di circa cinquanta proprietari terrieri, quando venne messa assieme per la prima volta, a cui un dittatore o tiranno (Pericle, credo si chiamasse) cercava di dire che avrebbero dovuto assumersi la responsabilità dello stato. Lui era troppo occupato oppure ne era stato nauseato, sapete. E disse a quei cinquanta buffoni che avrebbero dovuto formare qualcosa chiamato senato e avrebbero dovuto dibattere gli affari di stato e decidere con la regola della maggioranza. Per quanto riesca a ricordare, è così che funzionava. Accidenti, se quella ha l’aria di una democrazia, ditemi voi! E nemmeno rappresentavano qualcuno nello stato, quindi non erano neanche repubblicani… non erano neanche repubblicani, sapete.

Non so come facciano a dire che i greci inventarono la democrazia. Ma comunque le cose stanno così. Sono sicuro che più tardi ci fu qualcosa per cui la folla si metteva intorno a uno e se dicevano: “Impiccalo!”, beh, quel tipo veniva impiccato.

Ora, se mai aveste avuto qualcosa a che fare con la folla, non vorreste essere governati da essa. In primo luogo, se doveste andarvene in giro a raccogliere l’opinione individuale di tutti quelli che state governando prima di poter agire, ci vorrebbero così tanti anni tra l’avvenimento e il provvedimento che non ci sarebbe nessun governo.

Ora, non c’è bisogno di andare così lontano per trovare un’altra istituzione greca ideata da Platone, chiamata comunismo. Oh, pensate che io stia capovolgendo le cose. No, Platone ha inventato il comunismo con i commissari ai suoi vertici. Leggetelo una volta o l’altra e ne sarete molto interessati.

Sapete, i puristi sono i Russi: sono i puristi del governo, e loro… per un po’ di tempo venne sperimentato il governo di Sparta. E ho notato che Sparta non c’è più. Ma il governo di Platone è esattamente quello che abbiamo oggi al Cremlino. Molto interessante. Ora, il suo tipo di governo – nonostante Aristotele avesse parlato del pendolo che oscillava tra i due estremi – il suo tipo di governo è ad un estremo e all’altro estremo, politicamente parlando, c’è l’anarchia.

Così avete un organismo collettivo assoluto e l’individuo che è solamente un povero pazzo che viene calpestato, con i modelli di Platone, e fra questi due avete qualcosa chiamato repubblicanesimo. Ora, il repubblicanesimo è la rappresentanza di sottogruppi da parte di un individuo, e qui arriviamo ad un qualche punto intermedio.

Ora, se limitate il tipo di persona che può essere scelta a rappresentare quel gruppo, se limitate il numero di tipi, se in altre parole rendeste necessario che la persona abbia raggiunto certi risultati… nel vostro caso direste, beh, dovrebbe avere un certo QI e dovrebbe aver raggiunto un certo Grado, o qualcosa del genere, sapete. Direste: “Beh, nessuno al di sotto di Grado IV può candidarsi come membro di un’assemblea legislativa”, capite? E avreste il diritto di esaminare i suoi rapporti di auditing e le sue credenziali. Beh, sareste discretamente al sicuro.

Poi quell’individuo messo in gruppo con altri individui, per creare un organismo collettivo di un tipo o dell’altro come un senato o una camera bassa o qualcosa del genere… quell’individuo, quindi, essendo uno specialista sugli argomenti discussi e non dovendo anche svolgere un altro lavoro, potrebbe quindi informarsi sufficientemente su cosa stia succedendo e avere abbastanza tempo per pensarci da governare realmente.

Ora, questa… questa è probabilmente la direzione che il governo intraprenderà in presenza di Scientology, se Scientology avrà molta influenza sul governo. Probabilmente sarà una forma rappresentativa di governo che sia realmente un governo repubblicano. Quando la gente dice che questa è una repubblica o che quella è una repubblica, non sa di cosa sta parlando. Non conosce i suoi modelli di governo. Non c’è mai stato un pianeta politicamente analfabeta come questo.

L’economia è politica, sapete. Non c’è un argomento chiamato “economia”, in realtà; c’è un’economia comunista, un’economia democratica, e altri tipi di… sono un mucchio di ragazzini confusi.

Ma una repubblica è una cosa in cui le persone sono governate dai loro… da esseri rappresentativi. C’è un essere scelto dalle persone affinché le governi o faccia parte del governo, e poi quella persona governa senza ulteriori chiacchiere che girano tra la gente, mi seguite?

Ma se arriva qualche questione seria che cambierà la forma di governo, beh, si suppone che una forma di governo repubblicano la sottoponga a referendum, ma questo è semplicemente per cambiare lo status quo. Stiamo per cambiare la forma di governo; stiamo ora per avere un deputato ogni centomila persone invece di un deputato ogni diecimila persone. Beh, sarà meglio che lo sottopongano a referendum perché stanno per variare la forma di governo sul quale avevano concordato. Ma è essenzialmente governo tramite rappresentanza.

Ora, ci fu una nazione una volta, che andò a finire in un mucchio di guai con un’altra nazione. Questo non è un fatto molto istruttivo, vero?, dato che si potrebbe dirlo per qualsiasi coppia di nazioni che sia mai esistita. In ogni caso la prima nazione era l’Inghilterra, e andò a finire in un mucchio di guai con l’America. E a quel tempo era semplicemente l’America; erano le Colonie. E poi commisero un errore fatale, imposero la tassazione senza rappresentanza. E per l’Inghilterra, fino a… persino in questi giorni, dire che sia una forma di governo democratico, in un certo senso, è strano perché l’Inghilterra non permette al Commonwealth la rappresentanza nel Parlamento che sta a Londra. Dice al Commonwealth che deve avere delle forme rappresentative di governo, ma essa stessa non è rappresentativa. Capite? Il Commonwealth, per esempio, non fa parte del Parlamento di Londra che governa i loro destini.

E fu quell’omissione che causò la Rivoluzione Americana. Non c’era nessuno, che facesse parte della scena americana, che andasse laggiù e si sedesse e avesse voce in capitolo nel Parlamento a Londra. E il risentimento per questo fu così estremo che si inventarono tutto un insieme di esagerazioni di un tipo o dell’altro, e alla fine il povero vecchio Giorgio III perse le sue colonie americane.

È un errore. Non è uno sbaglio da parte degli uomini, è un errore nella tecnologia. Ora lasciate che lo indichi, che ci possono essere, nella tecnologia, degli errori che causano grandi dissensi politici.

Per esempio l’America sarebbe andata enormemente meglio se non avesse tagliato i ponti con l’Inghilterra. Parliamo di un branco di babbei inesperti che si impadronirono del governo a quel tempo e che esercitarono allegramente quello che… quello che era il governo, cribbio! Una delle prime leggi che passarono dopo che si ribellarono per i diritti dell’uomo e cose del genere – sapete, si ribellarono per rendere libero l’individuo – la prima cosa che passarono, credo, furono le Leggi contro la rivolta , per cui se nel giornale accennavate al seppur minimo criticismo di chiunque fosse loro amico, potevate essere schiaffati in galera per sempre. E non so quanti anni durò quella legge. Quindi certamente non stavano lottando per la libertà individuale, perché la loro prima azione fu di passare le Leggi sulla rivolta . Capite?

Non stavano lottando realmente a causa dell’eccessiva tassazione, perché quando arrivarono al potere, si sbizzarrirono veramente. Combattevano per la rappresentanza. Pensavano di non essere ascoltati e questo causa una rottura di ARC e ciò è semplicemente e completamente nel campo della vostra tecnologia.

Quando un gruppo pensa di non essere ascoltato ha rotture di ARC. Proprio come un individuo che pensa di non essere ascoltato ha rotture di ARC. Mi seguite? Inoltre è una rottura di ARC che precede sempre una guerra. Scoprirete che in un qualche momento quando Hitler… tanto per prendere il conflitto più recente e selvaggio; nonostante ci siano state un’enormità di scaramucce da allora… Hitler in un qualche momento, probabilmente proprio agli inizi della sua carriera, deve aver detto qualcosa che non aveva ricevuto riconoscimento. Disse qualcosa che lui considerava molto importante e che non ricevette riconoscimento, e non ricevette riconoscimento da molte nazioni o da una nazione sola, capite, e che gli causò una rottura di ARC. E poi gli altri successivamente dissero cose a cui lui non diede riconoscimento e accumulando rotture di ARC questi alla fine uccisero qualcosa come trenta milioni di uomini, e io penso che siano troppe le persone eliminate a causa di una rottura di ARC. Avevano bisogno di un E-Meter.

Ma a livello governativo... a livello governativo, quindi, fintantoché state trattando situazioni di emergenza, il miglior governo in circolazione sarebbe una monarchia benevola, se aveste fiducia e foste certi del monarca benevolo. Perché tutto è sempre e comunque un’emergenza e in ogni caso non c’è tempo per consultare qualcuno. Beh, quello non è realmente un tipo di governo che possa continuare a lungo poiché il monarca benigno, come individuo, nel dirigere un organismo collettivo, naturalmente può stancarsi. Può diventare nauseato. Può diventare sovraccarico di lavoro. Può diventare così. E certamente non riesce a dare riconoscimento a chiunque parli. Non ci sono abbastanza ore in un giorno. Pertanto questa forma di governo va molto bene per un periodo operativo molto, molto limitato. Ma a meno che non venga sorretto da un organismo che sia rappresentativo delle persone che vengono governate, avrete una disintegrazione dell’organizzazione. Capite?

Ora, il capo nominale dello stato potrebbe ritirarsi ed essere praticamente una figura rappresentativa o svolgere azioni d’emergenza o tipo quelle della cavalleria pesante. In altre parole, se le cose andassero troppo male, beh, potrebbero fargli un fischio. Ma di solito la cosa andrebbe diretta da un… da qualche tipo di organismo corporativo rappresentativo e allora avreste un governo funzionale.

Ora, perché un organismo collettivo? Beh, un organismo collettivo presenta grandi svantaggi. Dal momento in cui ripartite la responsabilità tra una quantità di individui, nessuno di quegli individui sentirà una responsabilità totale per la situazione, pertanto non pensano abbastanza in fretta, loro realmente non pensano e non agiscono con sufficiente velocità.

Quindi dovete stare attenti a non avere mai un organismo collettivo generico. Devono essere terribilmente specifici nella loro rappresentanza. Gli individui in esso devono essere in rappresentanza di zone o sfere molto definite e specifiche. Non possiamo avere… Beh, da uno stato potremmo avere un senatore. Va benissimo, perché lui, naturalmente, può essere ascoltato dal… lo stato può essere ascoltato suo tramite. Ma ricordate che è un senatore per uno stato. Nelle aziende commettono un orribile sbaglio… e non so come le aziende vivano, molte di loro, infatti, non vivono… e cioè di avere un consiglio di amministrazione. Ora, potete avere un grande consiglio di amministrazione, in cui ognuno nebulosamente rappresenta gli azionisti. Ognuno di loro rappresenta...? Aspetta un attimo. Ferma! Avete qui una rappresentanza incrociata, così che nessuno in realtà ha una rappresentanza.

Dovreste dire: “Questo membro del consiglio rappresenta gli azionisti da 1 a 100, e questo membro del consiglio rappresenta gli azionisti dal 100 al 200”, vedete? Allora avreste una forma rappresentativa di governo. Perché quello è un organismo collettivo che agisce come rappresentante. E se invece funziona in quel modo, non c’è niente di più idiota di un organismo collettivo che faccia una rappresentanza. Per esempio, tutti i commissari in Russia, penso, rappresentano il popolo russo. Dicono sempre: “Il popolo russo! Il popolo russo!” Non c’è un “popolo russo”. Non esiste una cosa simile. Non so quanti russi ci siano in Russia. Penso che siano circa 1/200esimo del numero delle persone che sono in Siberia, in quella zona geografica. Il resto di loro sono tartari e mongoli e slavi e “Dioaiutaci”! Ora questi svitati vanno in giro a dire “Il popolo! Il popolo!” Che balordi!

La giurisprudenza va a farsi benedire quando dice: “Il popolo contro John Doe!” Oh, miseria! Non ho mai sentito parlare di quel tizio; io sono uno del popolo. È solo una generalizzazione che finisce nella soppressione. Ora, la caratteristica primaria di un soppressivo è la generalizzazione: parla per generalizzazioni. “Tutti dicono che sei un fannullone.” Sapete? “Sono contro di te.” E si passa a: “Il popolo contro John Doe”. È un meccanismo completamente soppressivo. Beh, forse... forse qualcuno ce l’ha con John Doe, ma vediamo chi ce l’ha con John Doe. Poco importa se sono 150 persone, chiamiamole per nome. Potremmo perfino dire che il capo della polizia ce l’ha con John Doe perché ha ucciso Richard Roe, sapete. Il capo della polizia è un tipo eccentrico: non gli piacciono i cadaveri, sapete?, qualcosa del genere. Ma quella sarebbe la verità. Il popolo non è mai contro John Doe.

Allo stesso modo, “il popolo ” non può mai essere rappresentato da John Doe o da Richard Roe o da chiunque altro. Se è rappresentato, potrebbe esserlo unicamente da una persona sola, e questo è il motivo per cui la monarchia benevola è la forma di governo ideale. Non c’è rappresentanza incrociata. Sanno chi è il loro rappresentante, anche se lo mantengono al potere con il solo sostegno verbale. È il tizio in carica, vedete? Quindi è questo, a parte la sua capacità di agire rapidamente, che fa sembrare molto efficiente un governo di un solo uomo, perché, nella realtà dei fatti, il popolo è rappresentato da una persona di cui conosce il nome.

Ma nel momento in cui ha un corpo di consiglieri… nel momento in cui ha un corpo di consiglieri… non possiamo poi dire che quel corpo di consiglieri rappresenti il popolo, perché il popolo non li conosce. Ora, dovremmo frazionare l’intero gruppo governato in segmenti, se avessimo più di un rappresentante, quindi quel rappresentante dovrebbe rappresentare segmenti esatti e precisi. Ora, forse dovrebbe rappresentarli tramite nomina; forse dovrebbe rappresentarli tramite elezione; forse lui venne nominato da qualche corpo di governo e dopo di ciò, con qualcun altro, fu votato da quella parte del popolo, ma quando hanno finito tutti sanno chi li rappresenta.

Ora, quando troppe persone sono rappresentate da una persona, allora la distanza diventa un po’ grande e sentono che non sono rappresentati. Capite? Quindi, di nuovo, non sono rappresentati. Ora, lui rappresenta la loro voce che deve essere ascoltata, e loro sanno che quando hanno una gatta da pelare, beh, possono scrivere o parlare al loro deputato. E sanno – a prescindere da quanto maldestramente – che lui dirà qualcosa in proposito o farà qualcosa in proposito. Hanno fiducia in questo, e pertanto sentono che l’hat che stanno indossando – il governo – è stato delegato e che qualcuno se ne sta occupando.

Ma adesso la comunicazione è a due sensi. Così supponiamo di avere un organismo collettivo che sia composto da rappresentanti. Ogni rappresentante rappresenta esattamente un’area geografica e la gente di quell’area geografica, e supponiamo… Vi mostrerò dove il governo moderno vìola di brutto la formula e fa avere nuovamente una rottura di ARC a tutti quanti. Beh, prendiamo… prendiamo per… tanto per sfizio, lo stato del Colorado.

Notate che gli Stati Uniti nella loro grande saggezza hanno due senatori per lo stato del Colorado… istantaneamente violano la rappresentanza. Non hanno un senatore per il Colorado del nord e un senatore per il Colorado del sud; hanno due senatori per il Colorado. Pfff! Che sciocchezza! È una violazione. Ora, ci sono vari distretti elettorali, così in realtà le persone tendono a fare affidamento sul loro rappresentante perché hanno un rappresentante per quel distretto elettorale. Ora, quella è rappresentanza diretta.

Ma prendiamo questa cosa: si dà il caso che lo stato del Colorado sia governato, su una base per così dire autonoma, da un altro organismo collettivo. Ora, quell’organismo collettivo può ricevere ordini dall’organismo collettivo centrale chiamato governo degli Stati Uniti. Quindi c’è un governo statale ed esso può ricevere ordini dal governo federale.

Sapete che non c’è nessuno nella sala della Camera bassa del Colorado che abbia un cartello su di lui che dica: “Governo degli Stati Uniti”. Il governo degli Stati Uniti non ha rappresentanti nella legislatura di quello stato. Hanno preso un mucchio di enti governativi segreti che si trovano in giro, tutt’intorno allo stato del Colorado, sapete, e diventano sempre più numerosi.

Ma la verità è che la Camera bassa stessa non crede di potersi rivolgere al governo degli Stati Uniti perché non si trova là. Capite? Qualche deputato alla Camera bassa, per quanto bene rappresenti un’esatta parte della popolazione – e in quel deputato hanno un rappresentante – può sputare e arrabbiarsi e maledire e imprecare: “Cosa sta succedendo al governo degli Stati Uniti?”, ma in realtà lo maledice e lo insulta così duramente perché sa che il governo degli Stati Uniti non avrà mai il minimo sentore di niente di quello che dice. Sa che non verrà mai ascoltato, anche se hanno un senatore, perché il senatore non rappresenta la Camera bassa e in ogni caso non lo farebbe.

La Camera bassa non manda un dossier al senatore dicendo: “Questo è quello che pensiamo della situazione. Perché non vai al Senato e sistemi la faccenda?”. Non c’è una linea diretta dall’assemblea legislativa dello stato all’assemblea legislativa nazionale. In altre parole, le linee di comunicazione sono intricate e non tornano indietro. Ora, questi sono errori tecnici nel governo. C’è un soggetto chiamato governo. È un soggetto . Ed è il massimo cui potete arrivare in fatto di precisione.

Ma prima che possiate fare qualcosa in merito al soggetto del governo, dovete avere la tecnologia di Scientology al fine di migliorare e di individuare le capacità delle persone, e dovete avere la totalità della nostra tecnologia di etica al fine di individuare i soppressivi. E se non avete queste cose, non potete formare un governo in ogni caso.

Ora, avete anche bisogno della formula della comunicazione: avete bisogno di conoscere le rotture di ARC. E, naturalmente, nessuno le conosceva, perciò non siate troppo duri con loro.

Non avevano nulla della tecnologia necessaria per formare un governo. Così si sono arrangiati in qualche modo.

Così il modo corretto per formare questa cosa, diciamo, in Colorado, se dovessero avere due senatori, beh, c’è il Colorado del nord e il Colorado del sud … vedete, uno per il nord e uno per il sud del Colorado. Dovrebbero dividere il paese a metà. Il popolo dovrebbe avere un’idea molto precisa di chi sia il suo rappresentante; ma se hanno un senatore, perché hanno un rappresentante? Ora, avete diviso l’attenzione del popolo, e la loro attenzione in realtà non si divide bene. Non dovrebbero avere un superiore e un subordinato e un rappresentante al senato e dhrrhw! Sapete? Cacciamo ben bene tutti quanti nella confusione!

No, una certa sezione del Colorado potrebbe essere rappresentata nello stato… potrebbe essere rappresentata in due luoghi differenti, sapete? La Legislatura di stato potrebbe essere rappresentata nello stato del Colorado, ed essa potrebbe essere rappresentata nell’organismo collettivo per quel che ci riguarda. Questo va benissimo, fintantoché quelle persone così rappresentate possono essere ascoltate nei luoghi in cui vengono fatte le leggi da cui saranno influenzate… fintantoché esista una linea di protesta, una linea di idee, capite? Andrebbe benissimo. Ci sono due zone ed organi che fanno leggi dalle quali saranno influenzate, quindi sarà meglio che vengano ascoltate in quei luoghi.

Ora, come la mettiamo con lo stato del Colorado? Beh, noterete che il governo federale e gli stati sono… negli Stati Uniti… magari non ne siete al corrente… ma sono sempre ai ferri corti tra di loro. Parlano dei diritti degli stati, hanno anche combattuto una grande guerra chiamata la Ribellione ma gli Yankee la chiamano Guerra di Secessione. (Devo stare attento, sapete, Mary Sue è del Texas. Devo usare questi termini appropriatamente.) Dunque è avvenuta una grande guerra negli Stati Uniti sui diritti degli stati e i diritti federali. Beh, com’è nata? Beh, la guerra avvenne a causa della rottura di ARC causata dal fatto che la Legislatura di stato non era udita nell’organismo nazionale, e l’organismo nazionale non aveva rappresentanti nella legislatura di stato, quindi non c’era formula di comunicazione a due sensi. Quindi naturalmente si finì in guerra.

Quindi lo studio del governo procede parallelo con lo studio di ciò che abbatte i governi. Allora, quando un individuo non ha alcun modo di parlare a questa cosa enorme e caotica chiamata governo, e quando lui è solo un figlio di un cane, beh, qual è l’atteggiamento mentale che ne deriva? L’individuo entra in uno stato di apatia. Entra in uno stato d’inattività e non riuscite più ad avere alcun tipo di governo rappresentativo perché l’individuo è semplicemente distante dall’argomento.

Quindi che cosa ne deriva? Si entra in una condizione di dittatura all’una o all’altra delle estremità… degli estremi. O si entra in una dittatura del tipo “il popolo contro l’individuo” in misura totale, come Platone, la Russia, e così via. Oppure dall’altro lato si entra in una totale dittatura in cui la dittatura non è concordata, sostenuta o altro, ma semplicemente: ogni uomo è un dittatore. Va a finire in un senso o nell’altro, mors tua, vita mea ; ognuno per sé, capite? Andrà in un senso o nell’altro.

Allora, cosa… cosa troviamo come via di mezzo? Come via di mezzo funzionale troviamo una forma di governo rappresentativa, purché la rappresentanza sia specifica ed esatta e non sia così vasta ed enorme da essere sopraffacente e non poter… e da non potere essere invocata dall’individuo. Questa può essere piuttosto grande, in quanto gli individui non la invocano tutti contemporaneamente, e quando iniziano ad invocarla tutti contemporaneamente, beh, il rappresentante sa che deve fare qualcosa in fretta. Ora, avete una comprensione un po’ migliore di come queste cose dovrebbero essere organizzate?

Beh, la guerra è causata dall’incompetenza del governo. Anche i fallimenti tra un gruppo e la società che lo circonda potrebbero essere causati dall’incompetenza del governo. Incompetenza del governo. Ma il gruppo che lo circonda potrebbe essere governato in modo talmente incompetente che il gruppo interno deve essere governato in modo pressoché perfetto per continuare ad andare avanti.

Si dà il caso che noi siamo in quella condizione peculiare. Non è che non abbiamo difetti. Ne abbiamo moltissimi. Ma vi assicuro di qualcosa, che stiamo in realtà operando molto, molto, molto, molto meglio di quanto operino la maggior parte degli organismi. Siamo piuttosto bravi. Siamo piuttosto bravi. Ora, la cosa principale da sapere è che continuiamo a cercare di migliorare. Siamo ben lungi dall’essere autocompiaciuti in proposito. E quel che vedete accadere proprio ora è uno sforzo teso al miglioramento; non uno sforzo teso al fallimento, ma uno sforzo teso al miglioramento.

Naturalmente voi apportate dei miglioramenti soltanto nel caso ci sia una statistica in calo o ci sia troppo lavoro o troppo di questa, di quella o di quell’altra cosa. Non vi date pena di migliorare quelle cose che si stanno già sviluppando verso l’abbondanza. Infatti sarà meglio che non cerchiate di migliorarle, se stanno già andando a meraviglia. Più vi intromettete, più rischiate di prendere cantonate. Potreste rafforzare un’abbondanza scoprendo che cosa l’ha resa un’abbondanza, ma, accidenti, vi converrà davvero avere maledettamente ragione prima di tentare di spostare alcunché.

Ora, la cosa principale qui nella… che abbiamo nella rappresentanza è che abbiamo della gente che vi rappresenta. Ora, poiché avete un sistema di qualificazione (le persone hanno fatto parte oppure non hanno fatto parte dell’organizzazione per lungo tempo), avete un sistema statistico (la persona ha la reputazione di avere statistiche alte oppure ha sempre statistiche basse), avete un sistema di gradi per lo stato del caso e avete l’intera tecnologia di Etica per estirpare i soppressivi; voi, quindi, non tendete ad avere disperatamente bisogno di una azione elettiva. Mi seguite? Le cose vanno bene oppure non vanno bene. E fintantoché qualcuno sta attivamente prendendosene cura, beh, quelli tra voi che stanno facendo altre cose non sono necessariamente interessati a questo campo. Ma può essere migliorato; può decisamente essere migliorato.

Ora, più avanti nel tempo, da qualche parte, vi imbatterete in una reale rappresentanza… una reale rappresentanza elettiva in cui probabilmente certe candidature verranno sottoposte ad azione elettiva, seguite? Cose di questo tipo. Perché mano a mano che diventiamo più grandi sarà necessario farlo. In realtà oggi siamo piuttosto piccoli; ci conosciamo tutti. Ma mano a mano che andiamo avanti, mano a mano che andiamo avanti e diventiamo più grandi, ciò richiederà un perfezionamento.

In questo esatto momento non c’è un vero bisogno di un ballottaggio e cose del genere perché stiamo tutti indossando questo hat o quell’hat o quell’altro hat. E abbiamo già un sistema che tende ad impedire e correggere il cattivo management ove esso avviene.

Ora, potreste diventare troppo cauti con questo sistema, e pertanto ad un certo punto, più in là, sarà necessario istituire una rappresentanza molto esatta. Come dicevo, non siamo ancora abbastanza grandi da avere granché a che fare con questo. Ma porteremo la cosa fino a questo punto. La porteremo fino a questo punto: lo sistemeremo in un modo tale che nessun organismo subordinato – nessun organismo governativo subordinato – possa ricevere ordini da un organismo governativo superiore nel quale non sia rappresentato. E, viceversa, lo sistemeremo in modo tale che i massimi organismi governativi non possano dare ordini ad organismi governativi subordinati nei quali non hanno un loro rappresentante. Capite, ora questo ci fornirà una situazione di comunicazione a due sensi.

Ora, quello che abbiamo appena fatto è di riformare completamente il Consiglio Consultivo, ma completamente, in un sol botto! Funziona così: il Consiglio Consultivo Internazionale sarà costituito da rappresentanti di parti continentali del mondo e da executive che rappresentano tipi di divisioni delle organizzazioni. È grande! È un Consiglio Consultivo di circa quindici persone. Voi direte: “Beh, come potrai mai, in nome di Dio, aver mai un governo con tutta quella gente?”. Beh, se ve ne occupate esattamente in questo modo ce la farete: nessuno potrà mai mettere in discussione o fare una proposta che non sia stata… non può dare inizio, potreste dire, ad una proposta a meno che quella proposta non sia stata messa sotto forma di direttiva pubblicabile. Se vuole che una policy letter venga approvata, sarà stramaledettamente meglio che la metta completamente per iscritto. Se vuole che una direttiva sia approvata, sarà stramaledettamente meglio che metta per iscritto la cosa.

Ora, diamo al presidente di quell’organismo – chiunque sia il presidente – diamo al presidente di quell’organismo il potere di veto assoluto. Il presidente dice: “Basta così”, e la cosa finisce lì, a meno che tre quarti dei presenti votino per farla continuare. Bisogna che tre quarti votino di continuare o meno quest’assurdità e cioè che la Divisione della Distribuzione debba o meno mandare i pacchi informativi. Rendo l’idea?

Il guaio principale con questi organismi è che hanno al loro interno dei tizi che vanno avanti e avanti e avanti e avanti con qualche loro hobby preferito, a discutere o a fare relazioni all’infinito senza che si verifichi alcuna altra attività, e la cosa diventa molto tediosa. Quindi, se sta presentando qualcosa che a prima vista non pare pertinente alla situazione, e così via, e che richiederà un’indagine troppo lunga da parte dell’organismo… La cosa potrebbe essere rimandata a qualcun altro affinché conduca un’indagine specifica e ne faccia rapporto alla prossima riunione del Consiglio Consultivo. Dopo tutto, si riunisce una volta alla settimana, capite? Ora… allora quello potrebbe essere rinviato a quando sarà stato approfondito. Oppure potrebbe essere preso in discussione e sistemato su due piedi, oppure potrebbe semplicemente essere fermato, abbandonato e cestinato e la cosa finirebbe lì. A meno che la persona non faccia interessare tre quarti dei membri presenti ai pacchi informativi, l’argomento sarebbe chiuso! Capite?

Ora, questo va, in una certa misura, a favore dell’efficienza della dittatura assoluta. Perché i dittatori assoluti riescono sempre ad ottenere che qualcosa venga fatto. Beh, in questo caso particolare potete ottenere che qualcosa venga fatto senza che, in seguito, il Consiglio Consultivo debba avere qualcuno, qualche nebuloso individuo, costretto a mettere per iscritto i disegni di legge o le risoluzioni o le direttive che sono state passate. Perché, guardate qua: se sono state messe per iscritto in seguito, non sono quelle che sono state passate, giusto? Ed è con questa azione che hanno difficoltà; far passare qualcosa in Consiglio Consultivo e poi fare in modo che venga messo per iscritto e pubblicato.

Quindi, lo tratteremo semplicemente da un punto di vista più legislativo. E, tra l’altro, questo è il modo in cui lo si fa nel Senato degli Stati Uniti. Non fanno male tutte le cose. Pertanto, se qualcuno vuole una direttiva… diciamo che il Consiglio Consultivo sia composto da rappresentanti continentali; ora questi sono rappresentanti che rappresentano le aree continentali. In altre parole, rappresentano ogni organizzazione e tutti gli Scientologist di quel continente, di quell’area continentale. Rappresentano l’insieme. Sono specificatamente dei rappresentanti del Consiglio Consultivo continentale. Ma, cosa più importante, rappresentano tutte le altre org e rappresentano anche tutte quelle persone.

Quindi qualcuno che proviene da una parte di quell’area continentale, qualche individuo che pensa di essere stato rovinato e che crede l’org locale lo stia facendo a pezzi o una cosa del genere… beh, effettivamente potrebbe scrivere al suo rappresentante, qui, all’organismo internazionale. Ora, cosa più importante, man mano che la cosa si espande, lui scoprirebbe tramite elezione di avere un rappresentante anche nel suo organismo continentale locale, e quella sarebbe la persona a cui dovrebbe rivolgersi. Capite?

Ma non abbiamo raggiunto un tale livello di perfezione, e non c’è bisogno che la cosa sia così grande. Perciò in questo caso immagino che chiunque sia il rappresentante continentale negli Stati Uniti occidentali, probabilmente si ritroverà con… con un bel fascio di corrispondenza. Ora, la persona alla fine vede che in giro ci sono degli abusi di un tipo o dell’altro o che ci si dovrebbe occupare di qualcosa, e quindi probabilmente riuscirebbe a far sì che qualcosa venga fatto.

Ora, se doveste aspettare che un Consiglio Consultivo… È qui che un senatore degli Stati Uniti comincia a dare i numeri e ad uscire di testa; tanto per cominciare, egli non è incaricato di niente. È incaricato di qualcosa come organismo collettivo ma di per se stesso non può fare niente, e ciò lo rende così stupidamente impotente, da farlo apparire sciocco.

Ora, se si sviluppa una situazione di emergenza, qualsiasi membro di quel Consiglio Consultivo potrebbe emanare quella che viene definita Direttiva Urgente. Sarebbe un disegno di legge urgente se ne parlaste in termini governativi. Ma è una Direttiva Urgente. È qualcosa che deve essere fatto adesso, subito; non si può aspettare fino a domani. Tutto ciò di cui ha bisogno è una serie di firme della maggioranza. Deve solo darsi un gran da fare con i vari membri e dire: “Ehi, Beppe, puoi firmare questo?”.

E può pubblicare questa direttiva prontamente e subito, a patto naturalmente che il Consiglio Consultivo nomini poi un Consiglio d’investigazione perché indaghi sulla situazione e scopra se era la risposta corretta o la risposta sbagliata, o se sia necessaria qualche altra risposta, o se non era richiesta risposta alcuna, così da eliminare quella direttiva così che noi… o modificare la direttiva, così che non continuiamo ad introdurre leggi arbitrarie dappertutto. La sua direttiva è valida solo finché un Consiglio d’investigazione ha fatto indagini e scritto una direttiva corretta.

In modo tale che queste direttive di emergenza tendono poi ad essere eliminate; esse devono essere eliminate. Queste leggi non vanno avanti per sempre. Oltretutto, a meno che non avvenga un cambio nella policy, una legge del Consiglio Consultivo è comunque valida solo per un anno. È da molto tempo che è così. Scadono tutte al termine di un anno; molto spesso alcune cose importanti scadono nel giro di un anno e nessuno nota che nel frattempo sono diventate un’abitudine.

Il Consiglio Consultivo, quindi, sarebbe composto su base internazionale; sarebbe composto dai rappresentanti continentali provenienti da ogni distretto continentale e… che sono cinque, e probabilmente uno da Saint Hill, dato che, in realtà, non fa parte di alcun distretto continentale. E poi a questi viene aggiunto un tizio chiamato Organizzatore Divisionale. Ora, questo tipo è il rappresentante di tutti i segretari divisionali di quel tipo di divisione nel mondo intero. Ora, questo segretario divisionale ha il compito – che voi vi aspettate sempre che venga svolto da me e Mary Sue – e cioè di compilare, fino all’ultima virgola, tutti i materiali e le specificazioni.

Beh, in primo luogo, è diventato un lavoro troppo grosso. Non si riesce a farlo e ad indossare anche il proprio hat. E queste cose sono provvisorie e un certo tipo di divisione richiede certe cose. E richiede le sue policy letter. Richiede forniture. Richiede know-how di vario genere. Richiede materiali. Richiede un qualche tipo di programma di addestramento interno per far funzionare le cose, e anche queste cose cambiano e sono provvisorie, capite. Beh, prendete la Divisione della Distribuzione, accidenti, non può andare avanti per sempre con lo stesso pacchetto informativo. Richiede pacchetti informativi, e richiede questo e richiede quello e richiede un programma del membro dello staff del campo. Beh, quel programma del membro dello staff del campo deve venir cambiato in continuazione, se si vuole che continui a andare avanti a gran velocità. E poi i programmi per i congressi… questo tipo è responsabile anche di tutti i programmi che ci sono per i congressi. Sapete? E di fissarne le date e così via. In altre parole, per quel tipo di divisione, lui è il responsabile di ogni elemento dei suoi materiali organizzativi e per ogni cosa che si applica a quel tipo di divisione.

Così se qualche segretario di quel tipo di divisione a Bassano del Grappa o a Canicattì non ha ricevuto alcuna policy letter che riguarda questo-e-quello, e questo-e-quello, beh, scriverebbero a questo tizio per saperne di più. Se un’org non riesce a procurarsi i libri, sa a chi scrivere. Scrive all’Organizzatore Divisionale per la Disseminazione a Worldwide. E lui catalizzerebbe la cosa e la andrebbe avanti e saprebbe esattamente a che punto si trovano le org. Ora, lui viene giudicato tramite statistiche, le statistiche generali divisionali complessive di quel tipo di divisione nel mondo, così se la sua statistica è giù, beh, lui ovviamente entrerebbe nel campo dell’autorità. Direbbe: “C’è quest’org, e quell’org e quell’org”. E diciamo che lui sia il Tech Sec… lui è l’Organizzatore Divisionale per la Tech… e direbbe: “Ragazzi, queste tre org stanno semplicemente mandando le mie statistiche giù in cantina, e mi stanno rovinando. E quindi, esigo un cambio dei segretari in quelle org, e in realtà penso che dovreste cambiare l’Org Exec Sec in quelle org e credo che…” Oh, inizia a diventare molto combattivo, vedete? Beh, è un membro del Consiglio Consultivo; quello per lui è il posto in cui diventare combattivo. Può dare tutti i suggerimenti che vuole dare, ma non può dare un ordine a meno che non sia approvato dal Consiglio Consultivo. Deve essere stato autorizzato dal Consiglio Consultivo. Deve farne un resoconto in anticipo, e deve essere passato come disegno di legge. E viene realmente pubblicato con il colore distintivo divisionale di quella divisione. Si applica solo a quelle divisioni.

Può emettere un ordine. Sì, può emettere un… può richiedere un Consiglio d’investigazione su Canicattì e… e cose del genere. Sì, può fare tutte queste cose, ma solo facendole approvare dal Consiglio Consultivo. Capite?

Quindi in realtà lui non dirige direttamente quel tipo di organizzazione, quindi non opera effettuando un by-pass degli Org Exec Sec di quelle organizzazioni e degli HCO Exec Sec di quelle organizzazioni, e così egli può agire. Ora, viceversa, sistemeremo le cose in modo che, a parte i rappresentanti continentali nei Consigli consultivi continentali e così via, ci sia un rappresentante di Saint Hill… cioè un rappresentante di WW. In questo momento sarà semplicemente il Comunicatore di LRH. Lui viene considerato il rappresentante. Quindi, lo si potrebbe interpellare direttamente, proprio direttamente, perché lui è il rappresentante dell’organismo che è l’organismo governativo, vedete. Non ha alcuna autorità là. Il tipo probabilmente… le sue orecchie saranno probabilmente completamente spalancate molto, molto spesso. Ma nondimeno è possibile rivolgersi all’organismo governativo.

E, naturalmente, hanno il loro rappresentante, e possono far approvare le cose tramite il loro rappresentante e farle sistemare. Quindi l’organo governativo può anche spiegare all’organo governativo inferiore qual è la situazione. In altre parole, si verificano varie linee di comunicazione.

D’accordo. Beh, e che dire della rappresentanza tra l’Org Continentale e le piccole org? E che dire dei loro Consigli Consultivi? Ora, queste sono org indipendenti e individuali. Questo sarebbe lo schema che verrà adottato a Saint Hill. Aboliamo semplicemente i Comitati Consultivi e facciamo diventare ogni segretario divisionale un membro del Consiglio Consultivo. Tutti i segretari divisionali e il Comunicatore di LRH; altrimenti, HCO rimane tagliata fuori senza un voto appropriato. Vedete, ha solo tre divisioni, mentre l’org ne ha quattro.

Quindi, avete un Consiglio Consultivo di otto persone che funziona più o meno allo stesso modo, così che il personale dell’organizzazione sia sicuramente rappresentato nel Consiglio Consultivo poiché il loro segretario ne è un membro. Quindi, quella comunicazione viaggia orizzontalmente. Ora non abbiamo rappresentanze inverse in queste divisioni. Però non siamo arrivati ad una dimensione in cui sia richiesto, ma presto o tardi ce ne dovrà essere una. Ci dovrà essere un rappresentante del Consiglio Consultivo in quella divisione.

Bene. In questo modo particolare, quindi, potete vedere che un’organizzazione continentale con tre organizzazioni e se stessa - il che è abbastanza comune - ha tre altre organizzazioni ed ha se stessa. Bene, questo dà quattro Consigli Consultivi composti dai segretari e dai segretari esecutivi. Questo dà Consigli Consultivi di nove persone, vedete… di dieci persone con il Comunicatore di LRH.

Ora, quale… qual è la sua relazione, quindi, con le sue org subordinate? Beh, naturalmente, nel caso di Johannesburg, beh, Durban dovrebbe avere un rappresentante a Johannesburg. E così dovrebbe essere per Città del Capo, e man mano che diventano più grandi dovranno avere questa cosa. Si imbatteranno in rotture di ARC, e non otterranno un granché fino a quando non potranno arrivare in una posizione in cui potranno fare ciò.

Quindi, con che cosa abbiamo a che fare, qui, quando abbiamo a che fare con l’organizzazione? Tanto per darvi un ragguaglio sulla faccenda, abbiamo a che fare con le formule di base della tecnologia, abbiamo a che fare con la tecnologia di base dell’etica.

Ora, se vi ritroverete con così tanta gente – se vi ritroverete con così tanta gente che sta arrivando – vi ritroverete con così tanta gente che ha voce in capitolo e un voto, avrete naturalmente minimizzato la possibilità che qualcosa vada storto dal punto di vista della soppressione, capite? L’avete minimizzato.

Ora, il fatto che la cosa venga tenuta sotto controllo da diversi fronti per mezzo le statistiche, fornisce a chiunque una bella visione diretta degli affari del funzionario che manda avanti l’organizzazione, perché le statistiche sono statistiche. Non si può discutere con una statistica. Non si spiega mai una statistica. E i motivo per cui le statistiche vanno male, naturalmente, sono i motivi più abbietti che si siano mai sentiti sulla faccia della terra. È incredibile.

Dovreste dirigere un’organizzazione per un bel po’ prima di accumulare finalmente una certa saggezza per quanto riguarda questo interessantissimo punto: una statistica non si verifica mai per caso. È sempre causata. Buona o cattiva, è sempre causata. E anche se qualcuno dei presenti non ci crederà, forse…

Vedete, se avete avuto dei guai con una statistica, smettete di affrontare la cosa partendo dal presupposto che si sia verificata per caso. Non è successa per caso, è qualcosa che è stato architettato – sia verso l’altro, sia verso il basso – e voi dovete scoprire che cosa sta lavorando per fabbricare quella statistica. Ha una causa. Non è senza causa.

È solo che un giorno… per diverse settimane la gente camminava vicino alla libreria e comprava libri. E poi un bel giorno non passano più, così avete avuto una statistica dei libri in calo. Non è assolutamente così che succede. E gli errori sono sempre madornali. Sono sempre tanto madornali da rasentare il ridicolo. Mi chiedo sempre come possiate non accorgervene. Gli errori sono così formidabili! La ragione per cui la statistica della libreria è scesa è che la libreria è stata chiusa e nessuno l’ha aperta.

E come executive potete lasciarvi ingannare, trovandovi forse a dieci, quindici metri dalla libreria… ma senza andare realmente alla libreria, capite. State là e vi occupate dei dispacci e quel genere di cose, improvvisamente vedete scendere la vostra statistica dei libri. E poi iniziate a fare tutto a pezzi e a pubblicare grandiosi programmi di vendita di libri, e fate brrrrrm! E braaaam! e lavorate, e state cercando di fare rrrn! e così via, e “Perché non…?” e “Abbiamo bisogno di nuovi libri”, e quel genere di cose.

Non siete mai andati quindici metri più in là per scoprire che era chiusa a chiave! Non vi era possibile avere una statistica dei libri, non c’era nessuno sul posto! Ed è di gran lunga la causa più comune per le statistiche in calo: nessun personale sul posto! Non è nemmeno una cosa subdola, sapete. Semplicemente non… non avevano nominato un D of T. O se ne avevano nominato uno per l’org Diurna, la persona aveva anche un lavoro diurno e così svolgeva il suo lavoro di sera! È meraviglioso! Lo è veramente. È incredibile! Così che spesso mi chiedo come possa una persona starsene lì e permettere che una di queste statistiche scenda, perché la verità è che basta un minimo di vigilanza.

Ora, quando le entrate lorde di un’org iniziano a scendere e rimangono giù e iniziano ad andare in cantina, dite immediatamente: “Hanno bisogno di essere più ambiziosi. C’è troppo entheta nell’area. I giornali sono malvagi…” Puah! Baaah! Baggianate! Sapete quale fu la ragione che trovai una volta a Città del Capo? Erano tre mesi che non aprivano la cassetta delle lettere! Quello non era un gran mistero, vero? Lo scoprii perché si era riempita e si era rovesciata sul davanzale ed era sparpagliata su tutto il pavimento, e una persona che passava di lì mi disse che aveva avuto uno dei miei bollettini perché l’aveva trovato lì, e cose del genere. Fu una cosa orribile, perché era una persona del pubblico, e non avrebbe dovuto ricevere quel bollettino!

Quindi potete parlare finché volete di management ingegnoso. Io sono un manager molto ingegnoso. Io ho una statistica molto, molto buona come manager, come penso ammetterete. A prescindere dalla ricerca o da qualsiasi cosa del genere, la pura e semplice statistica di management è buona. Bene.

Ora, dov’è che s’inceppano le cose? S’inceppano semplicemente perché non scendo a vedere se la libreria è aperta. Sapete, nel frattempo ho guardato nelle librerie per scoprire se erano aperte, in quasi venti org. Ovviamente. Ora, quando moltiplicate questo fattore per altri cento fattori che potrebbero anch’essi far crollare una statistica, beh, immediatamente vedete che non è fattibile avere un governo di un solo uomo. Dovrebbe avere occhi anche sul retro del suo thetan.

Dovrebbe avere uno di quei bulbi oculari dalle mille pupille come una mosca. La gente non fa queste cose di proposito. Semplicemente non lo nota. E potete ritrovarvi con uno schema, una forma di atteggiamento che s’inserisce in un’organizzazione se avete un flusso bloccato per troppo tempo. Se i vostri ordini stanno andando in questa direzione, in questa direzione, in questa direzione, in questa direzione, in questa direzione, ne ricavate un flusso di ordini bloccato, e tendete a produrre un’apatia all’altra estremità, una mancanza di iniziativa, se nessuno può mai dire la sua.

Mettiamo che il Consiglio Consultivo continui a dare ordini alla Divisione della Distribuzione, il Consiglio Consultivo continua a dare ordini alla Divisione della Distribuzione, il Consiglio Consultivo continua a dare ordini alla Divisione della Distribuzione, e la Divisione della Distribuzione non ha alcun Segretario della Distribuzione. Voglio dire, succederà così molte volte, sapete. E alla fine tutti quelli della Divisione della Distribuzione sono per così dire in un totale stato di apatia e non vengono a lavorare. E quando vengono a lavorare si siedono semplicemente con lo sguardo vuoto e guardano il foglio di fronte a loro senza capire che cos’è che non va. Sembra che tutti ce l’abbiano con loro. In realtà nessuno che ce l’ha con loro. La linea di comunicazione è totalmente interrotta. Hanno un flusso bloccato.

Ma se si trovavano semplicemente al capo ricevente della linea e non c’è alcuna rappresentanza del Segretario della Distribuzione nel Consiglio Consultivo, questo potrebbe accadere in qualsiasi organismo collettivo o area. Non deve essere un qualcosa tipo un flusso di ritorno. Deve esserci un canale in esistenza per le persone, capite? E se ne esiste uno per le persone, di tanto in tanto qualcuno proverà ad usarlo. “È libera questa linea?”. La trovano libera e così sono felici e contenti.

Molta gente mi vuole parlare, e io so perché vogliono parlarmi. Vogliono parlarmi per una sola ragione: vogliono scoprire se sono lì e se mi possono parlare. E non hanno niente da dirmi. È veramente degno di nota. Ci sono state… ci sono state non so quante persone… una volta ho intervistato trentacinque persone dopo un congresso di quattro giorni dove avevo tenuto conferenze di giorno e di sera. Ero assolutamente stanco morto, cadevo a pezzi, e intervistai realmente trentacinque persone. Non ce n’era uno solo tra loro che avesse qualcosa da dirmi, assolutamente nulla. Assorbirono un sacco di tempo, ma non avevano niente da dirmi. Quindi, dopo di allora non intervistai più le persone dopo un congresso.

Qual… qual è, allora, il problema principale del governo? E cosa dovete risolvere in tutte queste cose? Qual è il problema primario che se non viene risolto causa la rivolta, la rivoluzione, il disordine, la scissione, il morale scadente, e questo genere di cose? C’è solo un problema nell’argomento del governo, dato che non esiste un organismo collettivo se non come qualcosa di postulato. Ci sono solo individui. Quindi il problema è di ottenere una relazione equa e non troppo oppressiva (notate come ciò viene formulato) tra l’individuo e l’organo governativo, e tra l’organo governativo e l’individuo. E quello è il problema che state cercando di risolvere con il governo. Come state… come potete raggiungere questa relazione con il minimo ammontare di rivolte e turbamenti? Si tratta solo di… della relazione tra l’individuo e l’organismo collettivo, e tra l’organismo collettivo e l’individuo.

Succede in due modi: un organismo collettivo che ha autorità insufficiente e che non riesce ad agire abbastanza velocemente farà sbagli tremendi e farà fuori molti individui. E un’organizzazione in cui qualsiasi individuo può bastonare violentemente un organismo collettivo con impunità assoluta causerà una quantità terribile di sconvolgimento e di soppressione, perché se sono in grado di bastonare l’organismo collettivo andranno in giro a bastonare anche altri individui.

Quindi il problema è di cercare di mettere a punto qualcosa che risolva queste due cose: l’organismo collettivo e l’individuo. Ora, l’individuo deve essere in grado di ottenere una qualche parvenza di giustizia dall’organismo collettivo, e ha diritto a una certa quantità di management intelligente - non occorre che sia molto brillante - ma ne ha diritto. E l’organismo collettivo ha diritto ad aspettarsi un certo contributo e una certa cooperazione da parte dell’individuo. E fra queste due cose, se queste vengono risolte discretamente bene, scoprirete di avere un’organizzazione funzionale. Tutto quello che ci vuole veramente per fare un’organizzazione è semplicemente la soluzione di questi problemi.

Se volete scoprire dove una qualsiasi organizzazione su questo pianeta stia cadendo a pezzi… non arriverei al punto di dire che stanno tutte cadendo a pezzi. Sono sicuro che in qualche tribù nella giungla, da qualche parte, c’è una qualche organizzazione sul pianeta che non stia violando stoltamente questi principi in modo tanto furioso da cadere a pezzi. Non conosco alcun governo civilizzato che abbia una certezza a livello statistico riguardo al futuro che sia molto, molto alta. Non ne conosco.

Gli imperi su questo pianeta hanno una tendenza a durare per periodi molto brevi. È incredibile che l’impero britannico sia durato 350 anni o giù di lì. Eppure è così. È andato avanti per un bel po’. Di norma ci si sarebbe aspettati di vederlo cadere a pezzi molto tempo fa. Si suppone che l’impero romano sia durato mille anni e cose del genere, e si sono vantati della cosa e ne hanno parlato e cianciato e così via. E questi conti non tornano nei miei libri di storia. Non so quanto anni sia durato l’impero romano, ma non furono mille di anni! Tuttavia è uno degli imperi recenti che ha vissuto più a lungo. Tutti gli altri imperi si sono ridotti in polvere. E perché sono in polvere? Perché non risolsero equamente i problemi relativi a quelle relazioni che vi ho appena descritto.

Non si può mai risolverli perfettamente, ma potete benissimo provarci. E quando ottenete il consenso dei governati tramite rappresentanza nel governo, e quando ottenete il rispetto per i governati da parte dell’organismo collettivo… quando riuscite a far funzionare molto bene queste due relazioni, beh, la cosa andrà avanti e avanti.

Non c’è alcuna ragione per cui, in teoria, non possano essere bilanciate per continuare per un periodo molto, molto lungo. Non c’è ragione per cui un impero non possa continuare per un periodo molto, molto, molto lungo. Ci sono imperi che - non su questo pianeta - che sono continuati per un periodo molto lungo e questa era... questa è una delle ragioni. Non furono neanche necessariamente degli imperi elettivi. Non furono, non furono elettivi, furono… ma c’era un grande consenso.

Ma la cosa strana di questo è che si basavano sullo stato del caso. Se un tizio non riusciva a tirar su il telefono con un raggio, beh, non era un tizio adatto a governare. Se un tizio aveva uno stato di caso che fosse buono in quella misura, beh, naturalmente, era abbastanza bravo come governatore. Voglio dire che era… era un sistema di casta basato sulla capacità, così avevate una… avevate una selezione, avevate una selezione immediata. Naturalmente, chiunque vedesse che qualcuno era forte o intelligente o qualcosa del genere… era perfettamente disposto a dire: “Quel tizio mi rappresenta”, e tendeva ad allinearsi. Era eccezionale per quel che lo riguardava. Avete l’idea.

Beh, ho pensato di parlarvi di questo cambiamento. Non dico che non cambierà ancora, ma è necessario aggiustare queste cose di tanto in tanto. Un corpo governativo capace di governare diecimila persone non è un corpo governativo capace di governarne centomila.

Sorgono vari problemi, e queste cose necessitano di un aggiustamento. Ma quando inserite un arbitrario come ad esempio un governo, dovete inserire una revisione dell’arbitrario. Una forma postulata di governo è un arbitrario. Così, avendo postulato quella forma di governo, per amor del cielo, chiamate un Consiglio d’investigazione nel giro di pochi mesi o pochi anni per scoprire come sta andando, così da poter effettuare qualsiasi aggiustamento necessario.

E la gente lo farà in ogni caso. Negli Stati Uniti approvarono la Dichiarazione dei diritti. Secoli dopo aver approvato la Costituzione, scoprirono di avere bisogno di una propria Dichiarazione dei diritti. Ed esaminarono la cosa e cambiarono lo status del presidente e cambiarono questo e cambiarono quello. E di tanto in tanto hanno apportato dei cambiamenti lungo il cammino con emendamenti alla Costituzione.

Ma in effetti, nessuno ne fa rapporto all’organismo che organizzò la cosa in origine - l’organismo o la persona che la organizzò in origine - così non ne hanno mai fatto un’indagine minuziosa e tutto sta diventando molto ingarbugliato e attualmente, sta diventando tutto molto ingarbugliato.

Per esempio, tutto soleva aver a che fare con il Congresso e ora tutto risiede nel potere esecutivo. Quando si parla di un totale spostamento di autorità! Beh, naturalmente, non potete lasciare tutto al potere esecutivo, ma il motivo per cui sta passando tutto al potere esecutivo è che il Congresso non rappresenta il popolo. Ma potrebbero… potrebbero dire: “Beh, abbiamo votato Joe Blow e lui è il presidente, quindi lui è il nostro rappresentante”. Capite? Così in assenza di rappresentanza il popolo cerca di asserire una rappresentanza da parte di una persona sola. È sicuro che quel tizio li rappresenti.

Beh, queste sono le cose che cercate di risolvere. Ma un popolo governato – che non capisce le ramificazioni del loro governo o le teorie o i postulati o le altre cose che stanno alla base del governo, o le leggi su cui si fondano i sistemi di governo e così via – può rimanere alquanto scoraggiato. Può essere condotto fuori strada, messo in uno stato di confusione e può prendersela con i posti sbagliati e così via e sentirsi molto a disagio. Perché individualmente teme che le relazioni tra il corpo governativo e l’individuo, e tra l’individuo e il corpo di governo… teme che quelle relazioni non siano state risolte e che non verranno salvaguardate dal governo e neppure l’azione contro cui stanno protestando.

E forse… forse la cosa è stata sistemata in modo da rappresentare l’individuo ma nessuno lo mette al corrente, e così tende a crollare. Avrete molto a che vedere con questo in futuro, non è in realtà un argomento arido. Qualsiasi argomento di cui non si sa niente è un argomento arido.

Credo che il governo e cose del genere siano state uno degli argomenti più aridi di cui chiunque abbia mai sentito parlare. Ma il fatto stesso… il fatto stesso che sia un argomento arido ha fatto sì che la sua storia venisse scritta con un colore rosso vivo. E nessuno è riuscito ad afferrarlo, così un sacco di persone hanno ucciso un sacco di altre persone nel tentativo di provare cose che non sapevano già in partenza. Quindi mi auguro che avremo maggior successo per quanto riguarda questo soggetto.

Grazie.

L. Ron Hubbard


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato in: Riferimenti di Ron
Pubblicato il 12 Feb 2013

leone su ramo

In questi giorni, scrivendo e discutendo altrove su questioni di attualità, diritti umani ed economia, mi sono accorto che ogni volta che pensavo al soggetto squirrel e gentaglia simile mi coglieva un senso di noia.

Ho fatto una prova: per una settimana non me ne sono occupato ed è stato terapeutico. Anche un netturbino ogni tanto deve disconnettere dalla spazzatura.

Già, alla fine può venire davvero a noia scrivere riguardo a degli ignoranti irrecuperabili. Squirrel e anti-Scientologist vari sono così noiosamente ignoranti che alla fine possono davvero stancare. Gente che non può, non sa e non vuole capire.

Certo hanno anche altre caratteristiche che li contraddistinguono: la malafede, l’intenzione di danneggiare, la ripetizione quasi patologica di bugie, eccetera. Ma il comun denominatore più noioso che hanno è l’ignoranza.

Ignoranza pre-esistente, oppure auto-indotta, simulata o alimentata da bugie. Comunque ignoranza, cementata dall’idea di saperla lunga e dalla disonestà di chi sa di essere in malafede ma non lo ammette neanche a sé stesso.

Ignorante Marty Rathbun e suoi seguaci, italiani e non, ignoranti quelli che riesumano David Mayo e altri vecchi scarponi, ignoranti i giornalisti che li appoggiano e ignoranti anche i soliti ipercritici tipo l’italiana Simonetta Po o l’americano Tony Ortega.

Ignoranti, indubbiamente ignoranti e anche ottusamente incapaci di riconoscere i propri limiti, figuriamoci poi ammetterli. 

Ignoranti su cosa? Su Scientology prima di tutto. Lo si capisce da quel che scrivono, da quello che continuano a ripetere a dispetto della realtà. Come se avessero qualcosa di così mal compreso che impedisce l’assimilazione anche di una frazione di dati corretti.

Ovvio, commettere nefandezze quotidiane non li aiuta a migliorare e ad uscire dall’ignoranza, ma, qualunque sia la causa, sono in definitiva dei noiosissimi e boriosi ignoranti.

D’altra parte, il nostro scopo principale non è mai stato quello di scrivere per gli squirrel o per anti-Scientologist in generale. Infatti, alla pagina “Benvenuti” abbiamo precisato fin dall’inizio che “Il nostro scopo non è riabilitare gli SP o far rinsavire pazzi, squirrel o psicotici”, bensì “fornire informazioni agli Scientologist in buoni rapporti con la Chiesa” e “dare aiuto alle persone turbate da questi squirrel”.

Questo compito l’abbiamo ampiamente assolto pubblicando centinaia di articoli che, documenti alla mano, dimostrano la vera natura degli squirrel e quanto siano campate in aria le loro menzogne o quelle diffuse da giornalisti disonesti e detrattori vari.

Chi legge il materiale di questo sito senza il filtro dei pregiudizi o dell’ignoranza degli squirrel e simili, non ha bisogna d’altro per capire la situazione, per distinguere i fatti dalle menzogne.

Per gli squirrel invece non basterebbe nemmeno la piena confessione videoregistrata di Rathbun che ammette di aver inventato tutto per soldi (pura verità).

Se si pubblica un articolo dal titolo Fa bel tempo, piovono OT, elencando una serie di OT VII e OT VIII italiani che hanno attestato con tanto di nomi e cognomi, ci si aspetta che degli esseri senzienti e minimamente raziocinanti capiscano  che ci sono degli scientologist che STANNO attestando dei livelli OT.

Infatti è quello che accade con gli scientologist che ci seguono e che mandano commenti sul forum, su Facebook o via e-mail.

Ma con lo squirrel no. Dall’alto della sua immensa ignoranza, si attacca alla tastiera e scrive sul solito blog di deliranti pazzoidi “Oggigiorno la Chiesa ha reso impossibile salire sul Ponte!”.

Eppure, proprio qui su questo blog, dove riusciamo a reperire solo una minima parte delle informazioni sui livelli OT completati nel mondo, abbiamo pubblicato nei mesi una sequela infinita di nomi, fotografie, successi scritti e video di OT italiani che hanno attestato in quantità mai viste precedentemente.

Anche la scorsa settimana hanno attestato ben nove OT 8 di cui cinque italiani: Enrico Marchesini, Monica Rubino, Lino Lappano, Antonio Ferro e Luca Martinazzi.

Mai accaduto in tutta la storia di Scientology che cinque OT 8 italiani abbiano attestato la stessa settimana.

Ma per gli squirrel “Oggigiorno la Chiesa ha reso impossibile salire sul Ponte!”

Allora si comprende che questa gente si è proprio bevuta il cervello, dopo averlo inzuppato nelle corbellerie di Rathbun e Rinder e le menzogne dei vari Wright, Ortega, Child, Tobin, Cooper, eccetera.

Oppure, se si pubblica un articolo dal titolo L’Organizzazione Avanzata per l’Italia o un altro titolato L’Org Avanzata per l’Europa, seconda parte, dove si dà conto dei numerosi Auditor di Classe VIII, Classe VI, Classe V Graduato, C/S, Senior C/S appena addestrati, con tanto di dettagli, fotografie (d’altra parte succede per ognuna delle quattro nuove Org Avanzate che si stanno per aprire e per ognuna delle nuove Org Ideali), ci si aspetterebbe che persino Pappagone capisca che si stanno facendo Auditor.

Ma loro no, non lo vedono. Anzi, questi individui senza alcuna dignità che fanno? Creano un indirizzo e-mail fasullo (rudolfvaleentines@gmail.com) e intasano tutte le caselle e-mail su cui riescono a mettere le mani per dire che “non vengono fatti auditor!” Cose da pazzi!

Sì, sono ignoranti, oltre che in malafede totale, ma sono anche ottusi e dimostrano un quoziente intellettivo inferiore a quello di un sampietrino.

D’altra parte, solo gente di quel livello può bersi volontariamente le panzane di un delinquente come Rathbun e le cavolate di quella sgualdrinella di Jenna Hill (evito il cognome per rispetto dello zio).

Eh sì, perché, come Rathbun e i suoi complici giornalastri, anche lei sta facendo la sua marchetta a pagamento contro Scientology e L. Ron Hubbard e lo ha dichiarato apertamente. Ma questi gonzi credono alle sue panzane e fanno il tifo per lei e per i giornalisti che la spalleggiano, sebbene sia chiaro come la luce del sole che agiscono SOLO  per motivazioni economiche.

Solita vecchia storia: c’è sempre qualcuno abbastanza disonesto e ignorante da credere anche alle storie più fasulle dei delinquenti suo pari.

C’è un’altra cosa che non riescono a vedere, che nascondono ai loro stessi occhi con una vera e propria illusione ottica: il fatto che nessuna delle loro azioni sta causando effetti significativi alla Chiesa di Scientology.

Ovvio, se in giro per le strade c’è uno spargiletame in funzione, un po’ di puzza la fa di sicuro e magari non è l’ideale per l’immagine, ma il “danno” si ferma lì.

In effetti, la loro opera, finora ha allontanato da Scientology principalmente coloro che già era preferibile che se ne andassero o che, nella maggior parte dei casi, si erano già auto-eliminati per indegnità. Un fatto positivo quindi.

Per il resto, la loro evidente inefficacia, nonostante l’appoggio della solita schiera di avvoltoi della stampa, non ha causato il minimo effetto.

Loro vorrebbero far credere il contrario, soprattutto a sé stessi, ma osservate con i vostri occhi e vedrete che è tutta aria fritta.

Noiosa ignoranza quindi, perciò scusate se non ci affanneremo a parlare di loro più del necessario.

Etica e Verità


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato il 4 Feb 2013

L. Ron Hubbard

A parte una piccola frangia di nostalgici inconcludenti che hanno riesumato David Mayo e altri cadaveri dall’ossario squirrel di trent’anni fa, il gruppetto squinternato degli squirrel di Marty Rathbun è ormai equiparabile ai giornalisti asserviti al pettegolezzo sfrenato, nonché dedito a pratiche che sono sempre più lontane da Scientology, la filosofia religiosa applicata ‘marca’ L. Ron Hubbard.

I pochi che gli hanno dato ascolto sono ormai al di là del punto di non ritorno, oltre il quale non sanno più distinguere invenzioni e menzogne dai fatti e dalla verità.

Dedichiamoci quindi a cose che, specialmente in questo periodo, sono di certo più importanti, in particolare per chi vuol veramente fare qualcosa per comprendere questa società traballante e cambiarla in meglio.

Abbiamo già affrontato l’argomento qualche giorno fa nell’articolo L’economia e ce ne occuperemo ancora prossimamente, nella speranza che questi dati siano utili ai membri della nostra comunità per orientarsi nell’attuale confusione economica, politica e sociale in cui versa il paese.

La nostra Costituzione, tra i principi fondamentali, prevede all’articolo 3 secondo comma che “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Un presupposto completamente disatteso e ignorato se è vero, come è vero, che il Governo non rimuove, anzi aumenta, gli ostacoli di ordine economico e sociale. Basta pensare agli innumerevoli adempimenti che si deve sobbarcare ogni italiano per pagare le tasse, per richiedere certificati o iscrizioni, registrare proprietà o costituire una società, assumere un dipendente, aprire una ditta, ricevere assistenza medica e le mille altre pastoie burocratiche che, di fatto, sono veri e propri ostacoli creati ad arte per limitare le libertà, la produzione e lo sviluppo.

Eppure il dovere del Governo è ribadito anche nel primo comma dell’articolo 4, che recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

Poi, beffardamente, al secondo comma dello stesso articolo è previsto che “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

E’ un po’ come legare le gambe ad un corridore e poi dirgli “ecco, ora hai il dovere di correre per il bene collettivo” .

Le pastoie, lacci e lacciuoli, oltre che dalla burocrazia esasperante, sono rappresentati da un carico fiscale talmente esagerato e assurdo che è degno di una dittatura.

La fedeltà e la collaborazione dei cittadini italiani è quasi patetica davanti ad un prelievo fiscale che supera il 70% del reddito di chi produce ricchezza e posti di lavoro. Le lamentele raramente superano il mugugno e non sfociano mai in una ribellione vera e propria, almeno finora.

Anche il dipendente che guadagna 1.500 euro al mese, ne lascia altri 500 nelle casse dell’erario e di una previdenza che fornisce un servizio pessimo e una futura pensione sempre più incerta e lontana. Per non parlare del fatto che il suo datore di lavoro, ogni 50 euro che gli paga, ne deve versare altri 100 allo Stato.

E, a fronte di tutto questo, il Governo continua a chiedere altri sacrifici e austerità. Mentre gli scandali che coinvolgono politici e funzionari statali corrotti riempiono di continuo le cronache di giornali e telegiornali.

Eppure, anche i politici e funzionari pubblici hanno gli stessi doveri, se non maggiori, di tutti gli altri cittadini, come recita appunto l’articolo 54 della costituzione: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”.

Sembra invece che, al posto di servire il popolo sovrano, i rappresentanti dello Stato siano impegnati a finanziare banche. Lo dimostrano, ad esempio, le cronache odierne sulla vicenda del Monte dei Paschi di Siena, “salvato” dal Governo con i soldi dei contribuenti.

Gli stessi contribuenti cui le banche, ormai da anni, impediscono  sistematicamente l’accesso al credito strangolando l’Italia produttiva. Intanto la disoccupazione ha raggiunto il 12%, un livello mai visto dal dopoguerra ad oggi. E ogni mese chiudono migliaia e migliaia di imprese che non ce la fanno più a far quadrare i conti, dopo aver soddisfatto l'ingordigia di uno Stato esoso, che è un vero e proprio socio al 70% di ogni singola azienda, improduttivo e che arraffa solo i ricavi senza mai contribuire alle spese.

Edward LuttwakLo scorso 29 gennaio, ospite della trasmissione Ballarò, il noto economista e politologo statunitense Edward Luttwak, ha criticato pesantemente il Primo Ministro Mario Monti:

“Il 13 ottobre 2012, a Tokyo, nella riunione del Fondo Monetario Internazionale è stato presentato un rapporto che evidenziava come i paesi che hanno ridotto il deficit agendo sulla spesa pubblica, non hanno avuto alcun aumento della disoccupazione mentre, al contrario, i paesi che hanno ridotto il deficit aumentando le tasse hanno strangolato l’economia.

Si chiama fiscal drag e Monti lo conosce bene. Mi domando perché ha fatto il contrario di quello che ha insegnato per 30 anni.

Perché, mentre i giornali di mezzo mondo hanno pubblicato con enfasi il rapporto dell’FMI, in Europa nessuno ne ha dato notizia?”

A quanto pare, l’attuale Governo, preferisce aumentare le tasse, colpendo ancora chi produce e tassando anche la prima casa (IMU), piuttosto che mettere mano ad una riduzione della spesa pubblica e aiutare la ripresa produttiva.

Un esempio vergognoso è la recente legge proposta dal Ministro della Difesa Gianpaolo di Paola sul riordino e finanziamento delle forze armate. Una legge che, al contrario di altre ben più necessarie, è stata approvata dal Parlamento nell’arco di un pomeriggio assegnando un budget di oltre 200 miliardi di euro al ministero Di Paola da spendere in circa 12 anni.

Quasi 20 miliardi ogni anno per acquistare armamenti e finanziare un esercito che non si sa da quali pericoli ci deve difendere, specie in vista dell’articolo 11 della Costituzione, secondo il quale “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Mentre dissangua il popolo che dovrebbe servire, l’attuale Governo, come i precedenti, sperpera in spese stravaganti il denaro che raccoglie dalle tasse e tuona contro gli evasori fiscali.

Non di rado si sente la litania “pagare meno pagare tutti”. Siamo certi? E’ piuttosto difficile che uno Stato che sperpera somme astronomiche diventi improvvisamente saggio se recupera altro danaro dagli evasori. E’ più probabile che, una volta recuperati altri soldi dall’evasione, sprechi anche quelli aumentando ulteriormente il prelievo fiscale per aiutare qualche banca in fallimento o per acquistare qualche altro caccia F35.

Puntare il dito contro gli evasori, che certamente ci sono, a cominciare dai politici e funzionari pubblici con doppi e tripli stipendi, è un modo per distogliere l’attenzione dagli sprechi dello Stato e per far credere che i problemi economici dell’Italia provengano dall’evasione, non dall’incapacità e disonestà di chi amministra la cosa pubblica.

Ed ecco che spunta il redditometro come mezzo intimidatorio per azzittire chi potrebbe protestare. Ma non tutti tacciono e l’informazione ormai circola sempre più sulle vere cause del dissesto e della crisi. Spuntano ormai di continuo individui e movimenti che non accettano questo stato di cose e denunciano la corruzione e l’incapacità di chi ci governa.

Il comico e attivista politico Beppe Grillo ha replicato alla notizia del redditometro proponendo l’istituzione del “politometro”, cioè un mezzo per misurare i redditi dei politici.

Beppe GrilloDivertente la sua battuta che ricorda il superior stabat lupus della favola di Fedro: “Volete sapere perché ho mille euro? Me li ha dati mio nonno! Dove sta tuo nonno? E’ morto! Fammi vedere la tomba!”.

Come il lupo della favola che, forte dei suoi mezzi, ma privo di una giustificazione per le sue mire, accampa una qualunque pretesa per mangiarsi l’agnello, lo Stato presume che il contribuente sia sempre un evasore.

L’esatta mentalità del criminale che vede gli altri come egli stesso è.

Grillo va oltre dicendo “Non dobbiamo essere noi a spiegare come spendiamo i nostri soldi, ma dovete essere voi (ndr: i politici) a spiegarci come spendete i nostri soldi!”.

Molte delle cose che oggi leggiamo e sentiamo da coloro che criticano e protestano contro questo stato di cose, L. Ron Hubbard le prevedeva e scriveva trent’anni fa.

Fra la metà degli anni sessanta e i primi anni ottanta, a seguito di studi geopolitici di più ampio respiro su ciò che più affligge questo mondo, L. Ron Hubbard fu l’autore di una straordinaria serie di saggi sulle “inadeguatezze culturali” dell’ultima parte del ventesimo secolo. Il grosso di queste opere, principalmente inteso per la rivista Freedom, dove in effetti venne pubblicato, ha a che vedere con pressoché tutti gli aspetti della nostra vita sociale, politica ed economica: forme di governo, questioni di libertà individuale, struttura dei sistemi monetari e salvaguardia dei diritti umani.

Che il Fondatore di Scientology ci abbia fornito questi saggi, e che lo abbia fatto in aggiunta a tutto ciò che egli fornì per il progresso di Scientology in quegli anni, è completamente in linea con l’opinione che egli aveva dell’istituzione ecclesiastica quale tradizionale forza di libertà e di decoro.

Quindi, se, come egli dice, esiste una “prolifica fonte di repressione, essa è un campo su cui è legittimo commentare” . Che questi saggi, in aggiunta, ci presentino una comprensione davvero incisiva di ciò che, precisamente, è andato storto in questo ventesimo secolo, è allo stesso modo coerente con la visione di più ampio respiro di L. Ron Hubbard, visto che, in ultima analisi, “la comprensione è” , come egli stesso ha scritto, “il solvente universale: spazza via ogni cosa”.


Nel paese si levan forti delle voci

Di L. Ron Hubbard Circa 1970

Quando le cose non vanno bene, quando la popolazione, incapace di percepirne il motivo, scivola in uno stato apatico al di sotto della capacità di percepire, quando una cultura, già fuorviata, scivola sempre più in direzione della rovina, è davvero una fortuna, per la nazione, avere delle persone che hanno l’ingegno di riconoscere l’approssimarsi della rovina e hanno il coraggio di protestare.

Ai filosofi contemporanei – contrastati, screditati, insultati da un sistema privo del lume della ragione e nelle mani di una élite di potere che non si cura del destino di tutti quanti, ma solo di quello della breve vita dei suoi membri – viene dato dei “rivoluzionari”, dei “comunisti”, degli “agitatori”, degli “scontenti”, degli “arruffapopolo” e rivolto ogni altro aspro insulto possa essere trovato nei dizionari da una stampa che è una marionetta e un Establishment arrogante, ampolloso e privo del lume della ragione.

Indifferenti, sorde a qualsiasi ragione, psicotiche nella loro rettitudine, le “colonne della società”, “gli uomini di cui ci si può fidare”, si rifiutano, come gli infidi arieti del recinto che conducono le pecore al macello, di prestare ascolto alla seppur minima critica della loro insensatezza e si lanciano al contrattacco con una subdola ferocia che tenta, con ogni mezzo diffamatorio, di ridurre al silenzio qualsiasi nuova forma di pensiero.

Tuttavia si dovrebbe avvisare una nazione. In tempi di decadenza e quando per il sistema s’ode fioca – ma sempre più forte – la marcia funebre, nel paese si levan forti delle voci.

Il Sistema, l’Establishment, il Governo, chiamatelo come volete, è una cosa che ha raccolto in sé tutti i decenni di un’egoista rettitudine. È un accumulo del passato, l’erede di tutti gli errori, soluzioni opportunistiche e sbagli di un’altra età.

La gente entra in quella struttura quando nasce, per perpetuare, senza pensarci, la “tradizione” (e i privilegi) della sua leadership. La gente ne esce quando muore: sono nomi sacri su pietre tombali e su targhe stradali, la cui fama fu straordinaria unicamente a causa della loro stupida, ostinata devozione a un governo esercitato dai pochi sui molti, a vantaggio di una cricca.

I possedimenti e le risorse dello stato, in una “democrazia” regolata dai partiti, diventano, a intervalli stabiliti, un premio vinto da chi vince le elezioni. La vittoria politica rappresenta l’opportunità di godersi le “spoglie” per un periodo di tempo stabilito. Il sistema è una sgualdrina i cui favori sono conquistati dai nuovi incaricati tramite “elezioni popolari”. Ma in un certo qual modo, ogni vincitore è solo una parte dello stesso meccanismo.

Fintantoché l’élite al potere ne trae vantaggio, a chi importano le conseguenze che si accumulano?

Tanto se ne occuperà il “regime che viene dopo”. Basta solo che il sistema venga perpetuato e che coloro che sono in carica in quel momento possano assicurare dei favori a se stessi e ai loro amici.

Sia che si tratti di una monarchia, di un’aristocrazia, di un’oligarchia, di una repubblica o di una dittatura militare, il modello finisce con l’essere lo stesso.

Di solito, un sistema viene istituito – facendo uso di cavilli, di false promesse o della forza – di fronte a una situazione pericolosa per lo stato, dovuta a una minaccia esterna, reale o immaginaria. Si sviluppa prendendo una forma. Si sclerotizza. Smette di servire. Temporeggia.

Smette di dare ascolto a qualsiasi voce all’infuori della propria e crede solo a ciò che lo assiste nel conseguire profitti a breve termine per i suoi leader e per i loro amici. Governa da tiranno. Inizia a morire sotto il peso di decisioni opportunistiche e di crimini senza senso.

E a un certo punto nel corso di tutto ciò, iniziano a levarsi voci di protesta e di denuncia.

Ma l’élite al potere presta ascolto soltanto alle parole morte di scrittori che, per buona sicurezza, sono da lungo tempo defunti e dai quali si possono selezionare pretesti e “ragioni” per far parer giuste le azioni del sistema.

“George Washington disse...”, “I nostri padri fondatori...”, “Stando a Hegel...”, “Pavlov affermò...”, “Disraeli...”, “Alexander Hamilton dichiarò...”, “... i vecchi metodi sicuri...”. “Questi agitatori moderni...”, “Degli idioti...”, “Agenti nemici...”, “...è stato messo in carcere, sai...”, “Non lo sopporteremo...”, “I cittadini dotati di raziocinio sanno che tutto questo è causato da soldi pagati a...”, “La prigione è l’unica...”, “Chiamate la celere...”, “... l’esercito farà...”, “Mettetegli le mani sopra in qualche altro modo...”, “C’è sicuramente qualche legge...”, “Quello che la polizia segreta ha scoperto di recente...”, “... d’ora in poi i disertori dell’esercito saranno impiccati...”, “Forse una nuova guerra all’estero farebbe...”, “Signori, questo è il dott. Affetto Cervellis. Desidero che vi parli del suo nuovo metodo per trattare le mentalità iperattive...”

E, dopo il rifiuto di dare ascolto alle voci dei contemporanei e la classificazione di ogni suggerimento, domanda, messa in discussione o idea di cambiamento come “sovversiva”, “fuorviata”, “strampalata”, “ispirata al nemico”, alla fine si ode il requiem per quei vecchi amici.

“Perlomeno moriamo da gentiluomini...”.

A quel punto la ruota ha compiuto un lungo giro e nuove facce compaiono sui tabelloni politici e si odono nuove parole nei notiziari ufficiali di quel periodo.

___________________

Se un Sistema prestasse ascolto, se vi fosse qualcuno a cui parlare, se al Sistema gliene importasse qualcosa, se chi è in carica non finisse con l’essere così dedito ai propri interessi da rifiutare insensibilmente di considerare le sofferenze di tutti quanti gli altri, si potrebbe conseguire un’evoluzione politica verso livelli caratterizzati da una più alta sanità mentale, piuttosto che dalla rivoluzione.

___________________

Oggi siamo giunti a una fase avanzata di ciò. L’Establishment presta poca attenzione alla sua epoca, è cieco alle conseguenze delle azioni sbagliate, è indifferente nella sua cecità e chi è in carica, almeno per quanto riguarda le grandi masse di pubblico, assomiglia più a un matto in carica che a un leader del pubblico destino. Ma siamo ancora in tempo. Se chi esercita influenza e autorità prestasse ascolto, si potrebbe fare qualcosa prima che sia troppo tardi.

Perché nel paese si levan delle voci, voci di saggezza, voci che indicano, da imboccare, una via che conduce altrove e non alla lunga, lunga fossa comune dove giacciono sepolti tutti i vecchi regimi, scevri, di consueto, della dignità di una pietra tombale all’infuori di una macchia sui libri di storia della generazione successiva.


Nota : Sebbene non patrocinasse nessun particolare sistema politico se non quello in nome del popolo e per conto del popolo, L. Ron Hubbard ha tuttavia avuto molto da dire sul governare le nazioni. Il suo interesse per questo soggetto è abbastanza facile da spiegare se teniamo conto del Credo stesso della Chiesa di Scientology: “Noi della Chiesa crediamo che tutti gli uomini di qualunque razza, colore o credo sono stati creati con gli stessi diritti”.

D’altro canto, come abbiamo detto, qualsiasi “prolifica fonte di repressione” diventa “un campo su cui è legittimo commentare” . Ma considerando i saggi di L. Ron Hubbard sulle forme di governo, su come rimediare ai governi e sulla tirannia di governo, stiamo considerando l’impegno ben più esteso di L. Ron Hubbard per la libertà individuale.

Etica e Verità


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato in: Riferimenti di Ron
Pubblicato il 1 Feb 2013

rathbun ortega soldi

«GLI INDIVIDUI CHE HANNO UNA MENTE CRIMINALE TENDONO A METTERSI IN COMBUTTA, DATO CHE LA PRESENZA DI ALTRI CRIMINALI VICINO A LORO TENDE A COMPROVARE LE LORO IDEE DISTORTE SULL’UOMO IN GENERALE.»

L. Ron Hubbard
(HCO PL 15 settembre 1981 “La mente criminale”)

Ricordate il giornalista d’assalto Tony Ortega , quello che ha scritto un articolo al giorno contro LRH e Scientology per anni? Indagato per traffico sessuale di ragazze minorenni e altre amenità simili, qualche mese fa ha perso il posto di capo redattore del “Village Voice” di New York per questa sua psicosi maniacale di scrivere contro Scientology. Ne abbiamo parlato nell’articolo Tony Ortega perde il posto.

Un personaggio di questa fatta non poteva non piacere “all’amico di Ron” Marty Rathbun, che infatti non si è fatto scrupoli a cooperare con lui e a considerarlo un amico; arriva al punto di chiamarlo “fratello”. Nella sezione Tony Ortega" troverete i dettagli di questa cooperazione.

Va da sé che se Tony Ortega, l’amico fraterno di Marty Rathbun, è nemico giurato di LRH e di Scientology, è improprio dire che Marty Rathbun è amico di LRH e un “salvatore” di Scientology.

Un’equazione semplice da capire per una mente scevra da pregiudizi, impossibile quindi che la comprendano gli squirrel indipendenti che hanno scelto di credere alle panzane di Rathbun.

Se non si conosce il vero movente di questi due personaggi, potrebbe davvero sembrare un rompicapo cercare di comprendere lo strano legame che lega Marty Rathbun a Tony Ortega .

Iniziamo da Marty Rathbun.

Da quando ha iniziato a consegnare “ consulenza ” basata sulla tecnologia alterata di Scientology è andato molto alla deriva.

Sul suo blog rimugina sul Buddismo e altri sentieri di ricerca di illuminazione spirituale, rendendo chiaro che li sta incorporando nella tecnologia alterata, che i suoi clienti cercano.

Ma dalle notizie che ci arrivano, molti dei clienti di Rathbun si sono recati in Texas da lui una sola volta per ricevere questa strana forma di consulenza, senza farvi più ritorno.

Abbiamo anche notato che Rathbun ha estrapolato delle parti di libri pubblicati in proprio riproponendoli come “commenti” sul suo blog. Questo indica che i suoi libri non devono aver venduto granché e questi commenti sono stati pubblicati come uno strumento di marketing per invogliare più persone a comperare i libri.

E’ un’ovvia forma di auto-promozione e una mossa disperata per guadagnare qualche soldo in più dalla vendita dei libri. Un rimedio alla scarsità di clienti che, a quanto pare, si guardano bene dal tornare da lui dopo che ci sono stati una prima volta.

Vedetela in questo modo: se una persona desidera praticare il Buddismo o provare la terapia cognitiva (una delle nuove favorite di Rathbun) invece della tecnologia di LRH, non ha bisogno di viaggiare fino a Bulverde, in Texas.

In ogni caso Rathbun ha bisogno di entrate, specialmente da quando sua moglie Monique Rathbun ha perso il suo impiego, prima di mettere su casa con Rathbun.

Inoltre, nonostante il miscuglio che sta facendo di religioni orientali e psicoterapia, Rathbun insiste nel sostenere che crede nella dottrina scritta da LRH.

Questo ci porta a Tony Ortega.

Dopo aver perso il posto al Village Voice, Ortega scrive sul suo blog dalla casa della sua ragazza, Arielle Silverstein . Saèèiamo anche che Ortega sta finanziando il suo blog – e la sua vita – con la paga della Silverstein, che lavora alle Nazioni Unite, e con i residui della liquidazione presa dal suo ex-datore di lavoro.

Ortega adora (è ossessionato) pubblicare pezzi anti-Scientology che includono attacchi diretti a LRH.

Questo non dovrebbe essere un motivo di attrito da lui e Rathbun? Penseresti di sì, ma in apparenza non lo è. Si congratulano l’un l’altro sui rispettivi blog e spesso linkano a vicenda i  loro post.

Oltre a scambiarsi complimenti, Tony Ortega ha fatto visita in Texas a Rathbun parecchie volte, confermando lo stretto rapporto tra loro. Esattamente come quando Ortega lavorava al Village Voice , perpetuando quest’alleanza, Rathbun sta tacitamente smentendo la sua asserita fede nella dottrina di LRH.

Per farla breve, abbiamo fatto una ipotesi piuttosto fondata su cosa lega Marty Rathbun a Tony Ortega: il denaro.

Rathbun ha un disperato bisogno di entrate e Ortega non è da meno. Sfidando ogni probabilità, Ortega sta cercando di trasformare il suo blog in un libro. Infatti, lo ha annunciato dicendo che sta cercando di trovare un editore, ma fino ad ora nessuno ha abboccato.

Essendo il bisogno denaro il loro denominatore comune e la loro motivazione, Rathbun e Ortega hanno entrambi bisogno di qualcosa da offrire. Ecco cosa è diventata per entrambi Scientology.

E’ una motivazione materiale, nonostante la simulata lealtà spirituale che Rathbun fa trasudare dai suoi post. Lo stesso vale per i sermoni moralizzanti anti-Scientology di Ortega, che dovrebbero essere disapprovati da Rathbun.

Alcuni si potrebbero anche spingere a definirli sanguisughe. Dopo tutto, non fanno altro che agire da parassiti sulla religione dalla quale uno di loro (Ortega) è ossessionato e che l’altro ha abbandonato.

Etica e Verità


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato il 29 Gen 2013

rathbun wright

Marty Rathbun e Lawrence Wright (fonte: martyrathbunblog.com)

C’è una cosa che ormai sanno anche i sassi: Marty Rathbun ha iniziato la sua campagna contro Miscavige e la Chiesa di Scientology per ottenere denaro e notorietà.

Fin dal 2009, lui e i suoi tre complici (Mike Rinder, Amy Scoobe e Tom DeVocth) hanno confezionato  a tavolino una storia inventata, con la complicità dei giornalisti Thomas C. Tobin e Joe Childs (vedere il Rundown della menzogna ), basandosi sulle violenze e i soprusi che lo stesso Rathbun commetteva, poi hanno dato inizio alla campagna che volta per volta hanno venduto al miglior offerente.

Falliti nelle varie attività e impieghi cui hanno dato inizio dopo essere scappati o essere stati espulsi dalla Chiesa, hanno ideato questo “business” per sbarcare il lunario.

La linea che stanno seguendo è quella descritta nella HCO Information Letter del 16 marzo 1964:

«… un tentativo piuttosto rozzo di screditare il leader di un movimento, sferrando un attacco personale diretto. Questo è, a tutti gli effetti, un assassinio della reputazione. Chiaramente non possono uccidere qualcuno, poiché il farlo creerebbe un martire, quindi assassinano la sua reputazione.

Con citazioni alterate e illazioni, affermazioni usate fuori dal contesto e evitando di menzionare qualsiasi valore positivo, cercano di uccidere la fiducia e quindi il movimento.» – LRH

In effetti, se si legge quel che dichiarano i personaggi che hanno dato retta a Rathbun (Paul Haggis, Luis Garcia, Jason Beghe ad esempio), si noterà che hanno invariabilmente dichiarato che “sono stati colpiti dalle incredibili rivelazioni” di Rathbun e soci pubblicate dalla stampa.

Peccato che fossero tutte menzogne e le abbiano studiate proprio per causare quell’effetto, soprattutto su chi si trovava già in un momento di difficoltà, contrasti o turbamento.

Nel corso di questi quasi tre anni, c’è stato anche qualche furbetto che ha cercato di approfittare dell’onda causata da Rathbun per guadagnarci a sua volta. E’ il caso ad esempio della Debbie Cook che, uscita dalla Chiesa da qualche anno, navigava in cattive acque finanziariamente, quindi un annetto fa ha pensato bene di usare lo stesso copione di Rathbun e soci per vedere se ci ricavava qualcosa. Rathbun l’ha “aiutata” e le ha passato il pacchetto preconfezionato delle sue “menzogne di successo”, ma alla fine anche lei, dopo aver sparso un bel po’ di bugie, ha fallito il bersaglio.

Le illazioni dei soliti allocchi si sono sprecate per spiegare la ritirata della Cook, ma la verità è che le bugie non reggono a lungo e non avrebbero retto in un vero confronto giudiziario.

Ai giornalisti non è sembrato vero di poter avere dei “pentiti” che raccontavano storie adattabili alle loro mire, menzogne da poter infiocchettare con altre menzogne. E dei “pentiti” costoro hanno anche l’inaffidabilità, l’irresponsabilità e l’immoralità. Roba da far invidia e scuola a Buscetta.

A Rathbun e soci non interessa nemmeno se la conseguenza del prezzo di giuda è che i giornalisti finiscono invariabilmente per infangare, oltre alla Chiesa, anche la religione e il suo fondatore. Stante il loro concetto molto “elastico” dell’etica e della morale, non hanno difficoltà a trovare compromessi per giustificare e rendere “corretto” ciò che stanno facendo, dopo tutto gli sta anche rendendo notorietà e qualche spicciolo.

Uno sparuto gruppo di transfughi che aveva già “validi” motivi personali per accettare le loro storie, li ha seguiti in questa campagna e ha fatto il tifo per la “Rathbun & Brothers black PR agency”. Vecchi rottami già espulsi dalla chiesa, talvolta da decenni, hanno trovato rifugio nella stessa porcilaia e si sono uniti al coro.

Tirate le somme, nonostante le dichiarazioni roboanti, sono quattro gatti che prendono cantonate una dopo l’altra seguendo un leader che, a malapena, riesce a convincere le proprie gambe a seguire la stessa direzione.

Ma anche loro stanno vedendo che Marty Rathbun è un controsenso vivente: dice bianco e fa nero, sputa controvento e si lamenta se gli arriva in faccia, dice di amare L. Ron Hubbard e Scientology ma continua a infangarli e pubblicizza la psicoterapia.

Nell’articolo Il Paradosso della Marty Rathbun Inc. , abbiamo messo in evidenza le critiche che Rathbun ha fatto a quel pacchetto di menzogne contro Scientology che il giornalista Lawrence Wright chiama libro.

Rathbun lo ha attaccato brutalmente sul suo blog descrivendolo per quel che è: una raccolta di incongruenze e bugie.

Come di prassi, i suoi seguaci gli hanno fatto eco, criticando a loro volta le incongruenze, falsità e sfacciate accuse nei confronti di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, e commentando come l’autore abbia copiato da libri già screditati in passato.

Ma il post di Marty Rathbun, lungi dall’essere una “recensione” del libro, come Marty vuol dare ad intendere, è qualcosa di totalmente differente.

Per dirla schiettamente, è piuttosto un tentativo di salvarsi la faccia, un’arrampicata sui vetri da parte di Marty Rathbun per cercare di limitare il danno di immagine che questo gli ha creato con i suoi clienti, che guardano a lui come al loro leader.

Inoltre, il commento di Rathbun, è palesemente una sfacciata promozione del libro che ha in cantiere, e che lui, l’autore, considera come l’ultima e autorevole parola su Scientology.

In realtà, il “guru” di Bulverde (la cittadina dove risiede da qualche tempo) sta cercando di fare marcia indietro e salvare così capra e cavoli, vista la recente defezione di molti dei suoi seguaci.

Spieghiamo perché pensiamo che sia così.

Come lo stesso Wrtight ha scritto nell’appendice del suo libro, Marty Rathbun ha contribuito attivamente alla sua creazione .

Rathbun è stato uno dei primi che l’autore del libro ha intervistato. Lawrence Wright è stato ospite di Marty Rathbun e di sua moglie Monique per due giorni, quando ancora abitavano a Ingleside sulla Baia, in Texas.

La fotografia d’apertura parla chiaro: un Marty Rathbun spaparanzato, in camicia e calzoni corti si intrattiene da amicone col giornalista. Non era certo un’intervista  dibattuta  durante la quale Rathbun contestava qualcosa a Wright in difesa di LRH o di Scientology.

Oltre ad aver concesso lunghe interviste a Wright, Rathbun lo ha anche invitato assieme al suo “assistente ricercatore” a un party per festeggiare il 4 luglio, durante il quale Rathbun li ha introdotti ad altri membri della sua cricca. Ha davvero fatto un “ottimo lavoro” nel fornire all’autore l’opportunità di intervistare altre persone della sua cricca per raccogliere ulteriori “storie” strampalate.

Ecco un esempio dei tanti strafalcioni che Wright ha scritto sul suo libro riguardo LRH e che Rathbun non ha certo corretto.

MENZOGNA : “Per un uomo loquace quale L. Ron Hubbard diventò, sono rare le riflessioni sui suoi genitori, al punto che sono stati esclusi dalla sua biografia.”

VERITA’ : L’affermazione non è solo falsa, è assurda. Si parla della relazione di L. Ron Hubbard con i suoi parenti in cinque volumi della “Serie di L. Ron Hubbard”, una biografia enciclopedica della sua vita. In particolare se ne parla ne’ “Primi anni di avventura” e “Immagini di una vita”. Nel marzo 2012, con la pubblicazione della nuova “Serie di L. Ron Hubbard”, la chiesa ha anche pubblicato un volume dal titolo “Immagini di una vita – una biografia fotografica”. Il capitolo di apertura di questo libro è dedicato alla nascita e ai primi anni di vita con i suoi genitori e la famiglia. C’è anche una sezione di “Primi anni di avventura, Lettere e Giornali” che tratta della sua famiglia e dei suoi genitori. L. Ron Hubbard parla occasionalmente di suo padre e di sua madre anche nelle sue conferenze pubbliche in riferimento a cose accadute durante la sua fanciullezza. Wright era informato di tutto ciò. Perciò, la pretesa di Wright che L. Ron Hubbard si riferisse raramente ai suoi genitori è disonesta e contraddetta dai fatti. 

Questo è un singolo esempio delle evidenti falsità e inesattezze pubblicate da Wright nel suo libercolo, ma ve ne sono numerosissime altre che tradurremo dal sito www.lawrencewrightgoingclear.com e che pubblicheremo prossimamente nel dettaglio.

La Chiesa aveva fornito tutte le informazioni necessarie a Lawrence Wright , ma lui ha preferito pubblicare la sua storia preconfezionata. La stessa cosa che hanno fatto in precedenza i vari giornalisti aizzati da Marty Rathbun e soci.

Come mai Rathbun non ha fornito lui stesso a Wright i dati corretti su LRH? Se veramente avesse voluto salvaguardare LRH e Scientology mentre collaborava ad un attacco contro la Chiesa, avrebbe dovuto farlo.

E se Wright ha ingannato Rathbun, come mai quest’ultimo non si è avveduto dell’inganno? Non è forse super “addestrato” nelle PR e non è affiancato da quell’altro “genio” delle PR che risponde al nome di Mike Rinder?

In realtà, Rathbun sapeva bene cosa avrebbe causato collaborando con questo ennesimo ciarlatano della carta stampata. Lo sapeva anche quando ha iniziato la sua campagna con Childs e Tobin. Era esattamente quel che voleva: infangare LRH e Scientology per turbare e restimolare.

Quindi, perché dopo essersi prodigato tanto per aiutare Lawrence Wright ora Marty Rathbun attacca e condanna il suo libro discutendone in modo negativo con i suoi accoliti?

capra e cavoliNoi sospettiamo che stia semplicemente cercando di fare marcia indietro, visto che la sua credibilità è più che incrinata.

Da una parte asserisce di seguire i principi di L. Ron Hubbard e dall’altra prende accordi e si lega a personaggi come Lawrence Wright, Tony Ortega e John Sweeney (gli ultimi due sono nemici dichiarati di LRH).

Situazione infelice per Marty Rathbun, visto che il suo modo di agire sta facendo diminuire sensibilmente i suoi “clienti”. Cerca di porvi rimedio prendendo le distanze dal libro “a causa degli attacchi che contiene contro il signor Hubbard”.

La verità è che se qualcuno ha cercato di danneggiare la reputazione di Scientology e del suo fondatore, quello è proprio Marty Rathbun , e lo sta facendo anche consegnando una versione alterata della tecnologia di Scientology, che sta ora ulteriormente annacquando con mix di Buddismo e altre pratiche, inclusa la psicoterapia.

Questo gesto salvafaccia da parte di Marty Rathbun è comunque  tardivo. E’ un atteggiamento abbastanza in malafede quello di “confidarsi” con un autore (Lawrence Wright), invitarlo a stare a casa sua, presentargli i suoi amici a un party, non fare nulla per fornirgli i dati corretti su LRH e Scientology e poi attaccare lui e il suo libro su un blog.

Il trucco non può funzionare a lungo.

La conclusione è che Marty Rathbun deve prendere una decisione: continuare ad associarsi a personaggi pubblicamente ostili a LRH e Scientology, quindi promuovere quanto scrivono sui loro siti e blog, collaborare con la stampa anti-Scientology venendo citato come fonte delle “notizie”, oppure occuparsi semplicemente degli affari suoi, cercando di racimolare un po’ di clienti per la sua “consulenza”, discutendo di metafisica sul suo blog e sostenendo (falsamente) di credere in LRH.

In entrambi i casi, diventa sempre più ovvio che la “carriera” Marty Rathbun è al tramonto, indipendentemente dalla scelta che farà.

Magari la cosa ha funzionato fino a un certo punto, ma ora solo gli allocchi e quelli che sono accecati dal risentimento (come lui) non capiscono chi è e cosa sta cercando di fare per danneggiare Scientology e L. Ron Hubbard.

Etica e Verità


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato il 24 Gen 2013

brokers

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato l’articolo Governi, denaro e tasse e, stando alle visite e alle reazioni degli utenti, l’iniziativa è stata gradita. D’altra parte, in questo periodo di economia instabile, messaggi contraddittori di media e politici e fisco esoso, non è strano che la gente abbia bisogno di dati stabili e idee chiare.

La complessità artificiale del soggetto economia e l’eccessiva pressione fiscale, assieme a tutti i sistemi di controllo, ispezione e persecuzione dei presunti evasori, sono da lunghissimo tempo i metodi più usati da coloro che vogliono controllare individui e nazioni e mantenerli in uno stato di sudditanza e soggezione.

Perciò, visto il periodo e sebbene l’economia non sia il soggetto di cui ci occupiamo normalmente, riteniamo sia cosa molto utile pubblicare i seguenti dati di Ron per aiutare i lettori a comprendere meglio il soggetto e, quindi, diventare più causativi al riguardo.

Buona lettura.

______________________________________________________

testata certainty

L’ECONOMIA 

Una delle principali barriere che incontriamo alla libertà totale, in questa società, è l’economia. I soppressivi, già da qualche tempo, hanno intessuto per la società una ragnatela di grovigli economici, utilizzando l’interpretazione errata o l’ignoranza dell’economia che coinvolgono quelle comunità sociali che solo recentemente hanno spezzato le catene di una vera e propria schiavitù. Oggi, le catene sono fatte di restrizioni economiche e, per dirla senza peli sulla lingua, di bugie economiche.

Comprendere l’economia rappresenta un ardito passo in avanti verso la libertà totale di una società. Le aberrazioni tendono a sparire quando le bugie che esse contengono sono scoperte.

Perciò ho scritto questo breve saggio sulle vere leggi dell’economia, perché vi potrebbe essere d’aiuto nel cammino verso la libertà.

Al giorno d’oggi, quasi tutti hanno un problema del tempo presente, che diventa sempre più pressante col passare del tempo e con l’evolversi della società.

Si tratta di una semplice domanda:

“COM’È CHE POSSO CAMPARE?”

La risposta a questa domanda, in senso generale, si può trovare raggiungendo una comprensione del soggetto chiamato “economia”.

TEORIE ECONOMICHE

Il soggetto dell’economia è semplice nella misura in cui non viene reso oscuro ed è confuso nella misura in cui viene indotto a servire uno scopo egoistico.

Ogni bambino può capire – e praticare – i princìpi fondamentali dell’economia. Ma uomini maturi, ingigantiti da una posizione di rilievo presso il governo o presso le reti bancarie, ritengono molto opportuno rendere oscuro il soggetto oltre a un punto in cui possa essere compreso.

Le cose che vengono fatte in nome delle “necessità economiche” farebbero vergognare Satana, perché vengono fatte da una minoranza di egoisti per togliere alla maggioranza.

È facile che l’economia si evolva diventando una scienza che rende le persone estremamente infelici.

L’economia rappresenta i nove decimi della vita. Il decimo che resta è sociopolitico.

Se questa proficua fonte di repressione è libera di agire nel mondo e se essa rende le persone infelici, è un campo su cui è legittimo esprimere un’opinione in Scientology, perché bisogna pensare che essa costituisce un elemento molto “mal compreso” della nostra vita quotidiana.

Diamo un’occhiata a quanto può essere resa complicata. Se il genere umano aumentasse di numero e se le proprietà e i beni aumentassero, sarebbe necessario che anche il denaro aumentasse, a meno che non si voglia arrivare a un punto in cui nessuno può effettuare degli acquisti.

Eppure il denaro è legato a un metallo di cui esiste solo una certa quantità, e non di più: l’oro. Perciò, se si deve arrestare l’espansione dell’umanità, lo si farà semplicemente esaurendo questo metallo. E, a parte gli usi artistici e la superstizione, il metallo – l’oro – quasi non possiede valore da un punto di vista pratico. Il ferro è molto più utile, ma siccome è uno degli elementi più comuni in circolazione, non servirebbe allo scopo di reprimere la crescita dell’Uomo.

IL DENARO È SOLO UN SIMBOLO CHE LE PERSONE CONFIDANO DI POTER CONVERTIRE IN BENI.

La filosofia più maligna del XIX secolo non fu quella di Dewey o di Schopenhauer. Fu quella di un individuo chiamato Karl Marx, un tedesco.

Nel suo libro Das Kapital, cominciò a distruggere il mondo del capitalismo introducendo la filosofia del comunismo, chiaramente presa in prestito, in alcune parti, da Licurgo, capo dell’antico stato greco di Sparta.

Marx (per quanto morto e sepolto in Inghilterra) è riuscito finora ad allargare la sua filosofia a circa due terzi della popolazione mondiale e a sconvolgerne il resto completamente.

Il capitalismo che, attaccato, sopravvive in versione indebolita solo in Occidente, ha attinto così tanto da Marx nel suo moderno agire “socialista”, che non potrà sopravvivere a lungo.

C’era poco nel capitalismo che lo rendeva raccomandabile per chi lavorava. Questi non aveva nessuna speranza di accumulare mai denaro a sufficienza da prestare a interesse e quindi ritirarsi dall’attività lavorativa. Per definizione, questo era tutto ciò in cui consisteva il capitalismo: un sistema per vivere di interessi, dando denaro in prestito a persone più industriose. Dal momento che si tratta “esclusivamente di prendere e di non partecipare attivamente a niente”, esso è, naturalmente, un sistema piuttosto facile da distruggere. Non aveva la capacità di sopravvivere. Poteva solo far scadere prematuramente i mutui edilizi e sequestrare proprietà. Non era in grado di agire con intelligenza e non lo fece. Il trucco consisteva e consiste nel dare in prestito a una persona industriosa la metà di quanto gli occorre perché abbia un certo successo nella sua attività e poi, una volta che fallisce, rilevare tanto l’attività quanto il denaro investito dando il prestito.

rotolo cartaigienica euroI governi e le reti bancarie occidentali sono impegnati a farlo ancor oggi. Le tasse sul reddito li aiutano. I profitti di un’attività sono tassati ogni anno in modo tale che non le rimane più denaro per modernizzare i suoi macchinari o espandersi. Per andare avanti deve prendere in prestito del denaro dalla rete bancaria o dallo Stato. Se appena fa un passo falso, viene rilevata completamente dalla rete bancaria o dallo Stato e amministrata male e bistrattata.

Quindi il mondo diventa più povero sotto il capitalismo.

Il comunismo, ribellandosi, si sbarazza di tutti gli intermediari, compie semplicemente la mossa finale del capitalismo e si appropria di tutto quello che c’è nel paese. Lotta contro il capitalismo diventando supercapitalista.

Vale la pena di osservare che George Washington nella Rivoluzione americana, il marchese de Lafayette nella Rivoluzione francese e Fidel Castro nell’ultima rivoluzione cubana erano tutti e tre, al tempo, gli uomini più ricchi del paese.

Il comunismo, ben diverso da ciò che Marx sperava, è lo strumento di chi è ricco e potente per appropriarsi di ogni cosa a vista d’occhio e non pagare alcuno stipendio. È la risposta finale del capitalismo, non il suo oppositore.

Le varie forme di socialismo, benché sotto vesti differenti, tendono tutte allo stesso prodotto finale: una condizione di totale possesso da parte dello Stato. E questo è anche il prodotto finale del capitalismo: una condizione di totale possesso.

Perciò possiamo giungere a questa conclusione per quanto riguarda l’economia:

  1. È possibile che esista un soggetto chiamato “economia”.
  2. Si fa, di sicuro, ampio uso della confusione sull’economia, nel tentativo di creare una condizione di totale possesso.

Quello che apparentemente si osserva nel nostro mondo moderno è un oscuramento di ciò che veramente è l’economia allo scopo, piuttosto ignobile, di portare via ogni cosa a chiunque non sia lo Stato. Lo Stato può quindi consistere in una selezionata minoranza che possiede tutto. Il capitalismo, il comunismo e il socialismo, tutti fanno finire l’Uomo nella stessa situazione: posseduto anima e corpo dallo Stato.

Perciò se le “affermazioni sull’economia” dai selezionati “portavoce” di una minoranza malintenzionata – vale a dire lo Stato – ti confondono, renditi conto che a causare problemi non è il soggetto in se stesso, ma l’uso improprio del soggetto, fatto a livello intenzionale.

Dal momento che tutte le strade – capitalismo, socialismo, comunismo – portano alla stessa condizione di totale possesso, nessuna di esse in realtà è in contrasto l’una con l’altra. Solo i vari gruppi che vogliono, ciascuno di loro, possedere tutto, sono in contrasto tra di loro; e nessuno di loro merita di essere sostenuto.

Esiste una risposta a tutto questo. Se questi “ismi” tendono tutti a uno Stato assoluto, l’ovvia confutazione sarebbe di avere nessuno Stato. Questa cosa, di per sé, rappresenterebbe un’opposizione allo Stato assoluto.

Visto che questa cosa è istintiva nell’uomo – l’opporsi alla propria schiavitù – la gente manifesta la propria rivolta personale in vari modi.

La gente non può semplicemente avere la meglio su un governo ben armato. Quindi la sua rivolta assume la forma dell’inazione e dell’inefficienza.

La Russia e Cuba, per citare due esempi, stanno naufragando per l’inefficienza e l’inazione a livello individuale. Non vedono la cosa come una rivolta, in quanto non giunge mai a un apice. Semplicemente, i cereali e la canna non crescono, in qualche modo i treni non si muovono e il pane non viene infornato.

L’America e l’Inghilterra, sospinte ancora da qualche debole sprazzo superstite di “libera impresa”, tirano avanti in qualche modo. Ma la stretta economica è troppo intensa perché questo possa continuare a lungo. Le tasse sul reddito e i prestiti bancari e statali… tutti i mali sono in agguato.

Intuendo la condizione di totale possesso che sta per verificarsi, il lavoratore, persino negli Stati Uniti e in Inghilterra, inizia a tirare i freni. Oggidì il valore di una buona giornata di lavoro equivale al valore che aveva un’ora di lavoro un secolo fa. Gli scioperi paralizzano con grande slancio tutto quello che possono. L’inefficienza e l’inazione sono all’ordine del giorno.

Non essendo intelligenti, i capitalisti, i commissari e i grandi socialisti non credono che qualcuno sia riuscito ad afferrare qual è il loro vero intento e così continuano a distorcere i sistemi economici nella speranza di darla a intendere alle persone… le quali scioperano, non sono veramente disposte a lavorare e diventano più inefficienti.

I sistemi sociali della terra, tanto quelli orientali che quelli occidentali, si stanno tutti avvicinando alla stessa fine: il disfacimento a causa della rivolta della gente a livello personale. La rivolta non ha nessun nome, nessun leader, nessuno stendardo, nessuna gloria. Mira solo a un fine comune: la fine di tutti gli Stati e di tutti i sistemi economici.

E di sicuro sarà la gente a vincere.

LA SCIENZA DELL’ECONOMIA

Qualsiasi gruppo di bambini non ci metterà molto a sviluppare un sistema economico pratico.

Recentemente, in Russia, alcuni bambini di un parco hanno fatto inorridire il governo, dal momento che avevano sviluppato un sistema di baratto, scambiando giocattoli con giocattoli, un atto che fu debitamente stigmatizzato come “capitalistico”. Il significato delle parole russe è ambiguo, visto che per essere capitalistici avrebbero dovuto sviluppare un sistema di interessi a titolo di ricompensa per il prestito dei giocattoli, non il sistema del baratto.

Fintantoché esiste un’offerta e fintantoché una domanda può essere generata, un sistema di qualche tipo per lo scambio dei beni si svilupperà.

Le combinazioni del meccanismo della domanda e dell’offerta sono innumerevoli. C’è l’offerta riluttante e la domanda forzata: un sistema comunemente seguito dagli eserciti o dai baroni feudali o, semplicemente, dai ladri.

C’è il meccanismo dell’offerta impaziente, assistita dalla creazione di una domanda tramite la pubblicità, un sistema che conosciamo sotto il nome di “commercio” e nel quale Madison Avenue è così esperta. L’uomo ritiene che, fra tutti i sistemi, questo sia il più piacevole, ma esso ha un limite, poiché richiede in cambio denaro, e induce la gente a richiedere di essere pagata al fine di poter comprare i beni pubblicizzati.

uomo impacchettatoC’è poi un sistema basato sulla creazione del bisogno. I governi, in modo quasi uniforme, credono in questo sistema e lo usano. Reprimono l’offerta con la tassazione dei fornitori e aumentano la domanda con la punizione del consumatore, se non ha fondi sufficienti: si parla della tassa sul reddito. La teoria, espressa nella sua forma più cruda, consiste nella riduzione della produzione in congiunzione all’imposizione della domanda. Un padre può essere arrestato perché non si prende cura dei figli, ma il prezzo del pane, dell’affitto e dei servizi è al di là delle sue possibilità di pagare. Si viene arrestati come vagabondi se non ci si veste bene, ma il prezzo del vestiario, per via della sua scarsità, lo pone oltre la nostra portata.

Questi stessi due fattori, la domanda e l’offerta, presentano molte, molte varianti ed esse possono essere sfruttate dalle grosse industrie, dallo Stato, dai ladri, dai mendicanti o da chiunque, quasi all’infinito.

L’importanza della “deflazione” e dell’“inflazione” viene esagerata enormemente e grossi tomi vengono scritti per interpretarle, ma le leggi operative che le governano sono solo due:

  1. C’è INFLAZIONE laddove vi è più denaro che beni in circolazione.
  2. C’è DEFLAZIONE laddove vi sono più beni che denaro per acquistarli.

Queste due leggi possono essere distorte a volontà per confondere le persone. Ma questo è tutto ciò che c’è da sapere tanto sull’inflazione che sulla deflazione o, se è per quello, su boom o depressioni. 

FONDAMENTI

Le leggi economiche si riducono a un solo fatto, o fondamento, che di solito non viene mai menzionato nei migliori circoli soppressivi.

Questo diede l’origine all’economia, ne fu l’inizio e fu così che l’intero soggetto si sviluppò.

Per mettere in atto l’economia, si deve portare un essere a credere che gli occorre più di quanto egli stesso può produrre e bisogna impedirgli di consumare ciò che egli stesso produce.

Dopodiché si ha l’economia, una società; e si hanno regole, leggi, governi e grossi complessi industriali.

Prendiamo a semplice titolo d’esempio una povera mucca. La mucca produce latte, altre mucche e perfino carne.

Dal momento che è un animale produttivo, le si fa consegnare tutto quello che ha. Lei non ha bisogno del suo latte, non può usare i suoi vitelli e le si fa consegnare anche il suo corpo per averne la carne. In cambio essa ottiene un recinto melmoso, un pascolo di cardi, cani che abbaiano e maltrattamenti.

Senziente o meno, intelligente o stupida, la mucca rappresenta comunque un bell’esempio di perfetto cittadino dello Stato.

Il cittadino perfetto (dal punto di vista di un governo soppressivo) è qualcuno che non richiede niente, produce tutto e addirittura cede il proprio corpo su richiesta: il cittadino ideale; l’operaio di fabbrica perfetto; il soldato in tutto e per tutto; l’elogiato compagno.

La vita si dà questa struttura. Coloro che possono produrre vengono quindi convinti che devono produrre e la retribuzione per la loro produzione continua a scendere, finché non si arriva ad avere uno schiavo: tutto lavoro, niente paga, cibo minimo e alloggi invivibili.

L’economia viene usata per creare questa condizione, spietatamente.

LA TASSA SUL REDDITO

 Se, per quanto riguarda il prodotto finale delle varie azioni dello Stato o delle intenzioni che ne sono responsabili, provate delle riserve, considerate questo fatto, rimasto finora celato.

La tassa sul reddito è ideata seguendo il principio marxista della tassazione (che si può trovare in Das Kapital , il testo comunista):

“A ognuno secondo le sue necessità.”

“Da ognuno secondo la sua capacità di pagare.”

All’inizio del secolo, la maggior parte delle nazioni occidentali fu ben lieta d’ingollare questa pozione e scrisse le leggi per la tassa sul reddito.

Pare una cosa del tutto innocua.

In una lettera scritta dalla Tesoreria di un’eminente nazione, la risposta alla domanda “Perché la tassa sul reddito viene imposta in modo così poco equo, invece di essere effettuata semplicemente su una percentuale fissa delle entrate lorde di ognuno?”, fu il dato sbalorditivo che la tassazione delle entrate nette di una persona, secondo aliquote progressive, era molto più umanitaria.

Vediamo quanto sono “umanitarie” queste aliquote progressive della tassa sul reddito.

L’inflazione è all’ordine del giorno. Pochi governi occidentali intraprendono misure che non siano inflazionistiche, ovvero che non diminuiscano il potere d’acquisto del denaro, spendendo denaro in quantità maggiore di quanto il prodotto esistente sia in grado di assorbire.

La tassa sul reddito è organizzata in modo tale che più una persona è pagata, più alta sarà l’aliquota di tassazione. Tanto per fare un semplice esempio, se qualcuno produce 500 unità monetarie all’anno viene tassato del 2%. Se produce 100.000 unità monetarie all’anno la legge è scritta in modo tale da far sì che venga tassato del 90% circa. Più produce e più deve pagare, in proporzione.

Molto bene, diamo un’occhiata alla cosa dal punto di vista di ore lavorative. Nelle fasce basse di retribuzione, in una settimana di quaranta ore si paga al governo l’equivalente di mezz’ora di lavoro alla settimana. Nelle fasce medie di retribuzione, si paga al governo l’equivalente 20 ore su 40 in tasse. E in una fascia alta di retribuzione si pagano forse 39 ore su 40 in tasse.

Bene. L’inflazione, che lo si voglia o no, sta spingendo il lavoratore della fascia bassa verso la fascia di tassazione più alta.

Il prezzo del pane, dell’affitto e di tutto quanto aumenterà in proporzione al valore del denaro. La sua paga quindi aumenterà. Ma anche le sue tasse aumenteranno.

Perciò, i governi sono molto ansiosi di inflazionare il loro denaro. Più si inflaziona, più i lavoratori devono essere pagati, ma più alta è la percentuale che il governo si prende in termini di retribuzioni per ora di lavoro.

Il prodotto finale è naturalmente uno Stato assoluto. L’industria non può pagare un lavoratore 40.000 unità monetarie se le leggi sulle tasse prendono tutto tranne 5.000 unità monetarie.

Se guardate una tabella delle aliquote, vedrete che, se una pagnotta costasse dieci volte il suo prezzo attuale e voi doveste sostenere altri costi che crescono in proporzione, la vostra paga si contrarrebbe a un punto tale che non potreste più permettervi di mangiare, perché l’aliquota più alta inghiottirebbe la vostra paga, a prescindere dal suo ammontare.

Nessuno ha mai menzionato questa cosa. E i governi difendono, con una tenacia del tutto stupefacente, il loro diritto di aumentare l’aliquota con l’aumentare delle entrate.

Dato che l’inflazione spazza via anche i risparmi, poco più in là, la voragine aspetta al varco.

Ogni volta che la vostra paga sale per far fronte “all’aumento del costo della vita”, lavorate più ore per il governo e meno per il vostro datore di lavoro, e alla fine anche lui andrà in fallimento.

Chiunque cerchi di dire che l’inflazione è inevitabile e la tassa sul reddito essenziale, è semplicemente soppressivo o stupido. Sicuramente i pezzi grossi dell’economia di governo sanno tanto quanto qualsiasi altro economista addestrato, che per arrestare l’inflazione basta solo aumentare la produzione e diminuire le spese del governo.

Una nazione occidentale ne ha una bella. “Esportate le merci!” è il suo slogan. Più merci si esportano meno ne rimangono da acquistare. Le leggi sul cambio di valuta proibiscono di esportare anche il denaro. Una tassa proibitiva viene imposta su tutte le importazioni. E naturalmente c’è inflazione! Galoppante. E a ciò si aggiunge una tassa sul reddito che è con ogni probabilità la più alta del mondo.

È tradizione presso i cittadini di quella nazione essere decisi a non diventare mai, mai, mai schiavi. Ma ecco in arrivo le catene: un anello per ogni penny in più sul prezzo del pane. Se un lavoratore ha da spendere cento sterline alla settimana per mantenere se stesso e la sua famiglia, il governo gliene prenderà cinquanta, lasciandolo a mezze razioni. E se dovesse spendere duecentocinquanta sterline alla settimana per provvedere al cibo, al vestiario e all’alloggio, riceverà solo circa il 25% di questa cifra, anche se essa gli viene corrisposta, a causa delle aliquote progressive della tassa su reddito, e morirà di fame.

A voler essere buoni, è possibile che i leader di quei paesi non sappiano queste cose e che vengano dati loro cattivi consigli o che vengano messi in confusione. Ma se è così, chi dà loro quei consigli, dev’essere un tipo davvero malvagio!

Una linea di condotta davvero appropriata per il paese sarebbe quella di lasciar perdere l’impero, che non interessa più a nessun cittadino di quel paese, tagliando tutti i finanziamenti a sostegno e difesa di regioni che odiano comunque gli inglesi. Poi, o allo stesso tempo, impegnarsi in un intenso programma di ricerca al fine di scoprire come produrre abbastanza cibo per la propria popolazione, abbandonare tutte le barriere commerciali, cancellare i progetti che dicono che la tassa sul reddito è essenziale e prosperare al di là di ogni immaginazione.

Non si può tassare il nulla. E se le tasse riducono a zero chi produce, ecco andarsene la nazione.

Il visionario dallo sguardo brillante (con una traccia di pazzia nella sua brillantezza) farnetica sull’utopia e sui bellissimi sogni e i bellissimi schemi di varie soluzioni politiche.

Questi dovrebbero aprirci un futuro nuovo e brillante, se solo stringiamo i denti e moriamo di fame oggi.

Non esiste nessuna filosofia politica che possa risolvere i problemi economici, né mai ne esisterà una, poiché si tratta di due ambiti diversi, non è vero?

Quando Marx li unì, fornì alle persone soppressive un terribile strumento.

Molte rimostranze di Marx sono giuste, molte sono del tutto reali, ma commise degli errori quando tentò di risolverle.

Poiché ogni volta che proponeva una soluzione – qualsiasi situazione proponesse – presentava un governo come parte di essa.

I governi non sempre sono condotti da uomini in possesso delle loro piene facoltà mentali.

L’uomo comune non ha nessuna garanzia che chi lo governa non sia veramente “tocco”.

Se noi come Scientologist abbiamo qualcosa a che vedere con il governo, è solo al fine di garantire che chi governa non sia soppressivo e pazzo. E il nostro interesse finisce lì.

LA DOMANDA

 La relazione che c’è fra ogni essere umano e l’economia è semplice:

“COM’È CHE POSSO CAMPARE?”

A questa domanda se ne aggiunge un’altra: come possono vivere le persone che dipendono da lui e la comunità in cui egli vive?

Ogni volta che, in questa complessa società odierna, una persona fa questa domanda, o una sua versione, sta chiedendo: “Che cos’è l’economia?”

In questo articolo, per quanto breve, sono elencati tutti i fattori essenziali dell’economia.

Quel che deve essere garantito è che il destino economico di una persona non venga diretto da uomini che provano odio e che non si sentiranno tranquilli finché tutti gli altri esseri umani non saranno schiavi.

La soluzione a lungo termine alla domanda “Com’è che posso campare?” è: non lavorate mai per una ditta soppressiva e non sostenere mai un governo soppressivo. E lavorate per giungere a una posizione in cui si possa garantire che coloro che comandano siano in possesso delle loro facoltà mentali.

L. RON HUBBARD
FONDATORE


Queste parole di Ron, scritte nell’ormai lontano 1966, sono valide in ogni tempo e sono quanto mai valide per il nostro cosiddetto bel paese.

In particolare, ma non solo, nel punto in cui Ron spiega che “La tassa sul reddito è organizzata in modo tale che più una persona è pagata, più alta sarà l’aliquota di tassazione”, che è poi il concetto del penalizzare le statistiche alte e premiare quelle basse.

Infatti, l’articolo 53 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce espressamente che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività .

Cioè, come  dice Ron, “Più produce e più deve pagare, in proporzione” e “Il prodotto finale è naturalmente uno Stato assoluto” .

Ciò che si otterrà in questo modo sarà sempre meno produzione e “la voragine aspetta al varco. Non si può tassare il nulla. E se le tasse riducono a zero chi produce, ecco andarsene la nazione”.

Etica e Verità


Pewr commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato in: Riferimenti di Ron
Pubblicato il 22 Gen 2013

John Sweeney    &  Marty Rathbun

John Sweeney & Marty Rathbun

Marty Rathbun sta di nuovo facendosi prendere la mano dal lirismo parlando di uno dei suoi ultimi argomenti preferiti: “l’integrazione”. Ha aggiunto l’ingrediente della terapia cognitiva (un tipo di psicoterapia) al suo mix di pastrocchi squirrel, mettendola allo stesso livello dell’auditing di Scientology.

Sembra proprio che Rathbun sia partito per un viaggio alla scoperta di se stesso, cimentandosi in vari percorsi di pensiero per cercare, forse, una via per la pace interiore.

La serenità, comunque, da lungo tempo sta evitando Marty Rathbun, che si vanta di avere una mentalità da “guerriero”, adatta alla sua personalità iraconda, irritante e belligerante.

Non biasimiamo le persone che stanno cercando una via verso l’illuminazione, ma ci chiediamo cosa pensano i “clienti” di Marty del loro cosiddetto leader, specialmente quelli che sono parte del turbolento gruppo degli “indipendenti”.

Se la terapia cognitiva, come Marty Rathbun sostiene, è valida quanto l’auditing alterato di Scientology, allora perché semplicemente non andare da un terapeuta locale invece di spendere soldi per recarsi fino in Texas?

Come si capisce da alcuni dei commenti apparsi sul blog di Rathbun, un certo numero di “indi” sta cominciando a stancarsi delle sue verbose riflessioni sul Buddismo Zen, quando tutto ciò che vogliono è un po’ di tech alterata. Chiunque stia prendendo in seria considerazione di sottoporsi a una seduta di consulenza con Marty Rathbun dovrebbe mettere nell’equazione questi fattori.

In altre parole, che cosa possono veramente ricavare da una seduta con Rathbun? E la “donazione” che fanno è giustificata?

Esiste poi il problema della sua mentalità da “guerriero”. Calmo e composto mentre vaga nel suo viaggio spirituale online, Marty Rathbun in realtà non è calmo come vuole far credere.

Abbiamo assistito alle sue invettive ostili riguardo a Scientology, dove a stento riesce a contenere la rabbia e il risentimento per aver perso la sua posizione all’interno della Chiesa. Caldeggia il messaggio di acerrimi nemici di Scientology quali il giornalista John Sweeney, che ha recentemente pubblicato un suo diario giustificando il suo crollo nervoso avuto con funzionari della Chiesa avvenuto mentre stava filmando uno show per il suo datore di lavoro.

Pensiamo che Marty Rathbun rimpianga i suoi giorni da “guerriero” e questa è probabilmente una delle ragioni per cui gli piace legarsi ad anti-Scientologist alla stregua di Sweeney, che non fa segreto della sua posizione ostile nei confronti del fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard.

D’altra parte, anche le sue “amicizie” giornalistiche hanno breve durata. Come  quella che aveva suggellato con Lawrence Wright, autore di un libro pesantemente ostile a LRH e a Scientology.

Rathbun e i suoi tirapiedi hanno dato man forte a Wright, poi però, quando si sono accorti che a Wright interessava solo vendere il suo libro di bugie, Rathbun lo ha criticato pesantemente sul suo blog.

______________________________________________

Going Clear’ Muddies the Water (“Going Clear” intorbida le acque)
Posted on 
January 20, 2013  by  martyrathbun09

“… la maggior parte del libro è poco più di un compendio dei più grossi attacchi mossi contro L. Ron Hubbard da nemici del passato.”
[…]
“Wright ha dedicato i due terzi del suo libro a rigurgitare ciò che parecchi prima di lui hanno già fatto: processare, condannare ed eseguire sentenze di morte contro L. Ron Hubbard e Scientology.”
[…]
“Se qualcuno aveva qualcosa di lurido da dire riguardo L. Ron Hubbard, indipendentemente da quanto fosse improbabile, è stato presentato come un fatto perentorio.”

______________________________________________

Troppo comodo. Come al solito Rathbun causa il danno aizzando giornalisti contro LRH e Scientology, poi li critica. Ma le sue “critiche giustificatrici” contro Wright, non hanno impedito ai suoi seguaci di attaccare pesantemente e ripetutamente LRH nei loro commenti.

Complimenti Rathbun, un vero amico di LRH. Quel che appare chiaro è che usa i giornalisti per causare attacchi contro LRH e Scientology, poi, quando i giornalisti hanno fatto il loro sporco lavoro, li critica e talvolta litiga con loro come fanno gli sciacalli che si azzannano tra loro dopo aver cacciato assieme.

In parte lo fa anche per buttare fumo negli occhi ai suoi seguaci, come per dire “io ho detto al giornalista le cose giuste contro la Chiesa, ma è stato lui ad attaccare LRH e Scientology”. Come se non sapesse fin dall’inizio il modus operandi della stampa.

Poi, per rafforzare la sua immagine di innocenza, approfittando della stupidità auto-indotta dei suoi seguaci, completa l’opera dicendo che “Se i media attaccano LRH e Scientology è una conseguenza degli sbagli della Chiesa. Quali? Quelli che vi ho raccontato io”.

Rathbun & Co hanno messo lo zampino anche nei media che hanno sparso entheta dando spazio a quel voltagabbana di Paul Haggis. Salvo poi criticare Haggis come fanno i seguaci italiani di Rathbun dopo l’ultima apparizione di Haggis in una trasmissione televisiva americana.

post Renata

Evitiamo di ripetere le altre stupidaggini scritte da Renata nel resto del commento. Basti dire che si allinea alla tecnica di Rathbun di dare la colpa alla Chiesa per l’entheta diffuso da Haggis e fomentato da Rathbun.

Anche altri utenti si sono lanciati a criticare Haggis e le sue dichiarazioni, dimenticando gli elogi che gli hanno fatto in passato (vedere Paul Haggis dalle parole della sorella Kathy” ).

post omero

“Dimenticano” anche che tutto il circo mediatico che sta sfruttando le dichiarazioni della combriccola di Rathbun, ha avuto inizio proprio da loro (vedere sezione Rundown della Menzogna ). Perfino Haggis ha dichiarato che la sua psicosi è cominciata dopo essersi sorbito le menzogne mediatiche di Rathbun.

Il nocciolo duro del suo gruppetto di seguaci continuerà a credere alle bugie destabilizzanti di Rathbun, ma quelli che hanno più sale in zucca cominciano a farsi domande.

Infatti le cose si stano facendo un po’ più difficili per Rathbun. Mentre sta criticando con veemenza tutto ciò che ha a che fare con Scientology, e mentre stringe alleanze con personaggi come Sweeney, Wright, Ortega, Anderson Cooper, eccetera, comincia a diventare un po’ stridente per il “guru” del Texas ostinarsi ancora ad asserire di essere un fedele seguace delle dottrine di L. Ron Hubbard, dato che la sta mischiando un po’ con tutto.

Le due cose non si combinano, a meno che Marty Rathbun sia un paradosso parlante e ambulante.

Il suo mix di varie religioni e filosofie, con l’aggiunta di un pizzico di psicoterapia e una dose di critica feroce nei confronti di LRH, non è, sembra, ciò che i suoi seguaci stanno  cercando nell’uomo in cui hanno riposto la loro fede e che supportano economicamente sottoponendosi alle sue sedute di consulenza.

Sembra proprio che Marty Rathbun abbia fatto significativi progressi in termini di perdita di credibilità con i suoi clienti, che non apprezzano questo miscuglio di fai-da-te spirituale.

Dopotutto questa cosa ha avuto inizio “dall’abilità” di Rathbun nel consegnare una versione alterata di Scientology.

Forse ora Marty considera che questa consulenza non sia più utile o, forse, ha deciso “di muoversi un po’ più in alto” nel suo viaggio di auto-esplorazione.

Se questo è il caso, forse lo faranno anche i suoi seguaci.

Etica e Verità

(tratto da martyrathbunblog.com e liberamente adattato)


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato il 20 Gen 2013

singing in the rain

«Potete ben immaginare che se occorrono 22 membri della Sea Org o più, addestrati duramente e competenti per far arrivare le persone alla fine del Corso di Clearing e delle Sezioni OT, nonché insegnare il Corso di Classe VIII, significa che ci vuole un gran daffare.»

L. Ron Hubbard
(LRH ED 65 Int 13 dicembre 1968 “Offerta illecita dei servizi”)

Il traballante mondo di tutti i giorni, con i suoi guai sociali, economici e politici, non rallenta l’attività incessante delle Chiese di Scientology, dalle Missioni fino alla Freewinds che, mentre fanno il loro lavoro, si danno da fare con le campagne sociali anche per migliorare la società.

Gli squirrel raccontano le loro barzellette sui “procedimenti che consegnano” ai pochi grulli che si fanno abbindolare, ma sono storie che fanno piangere più che ridere. Siccome non vanno da nessuna parte, si abbandonano alla riedizione di vecchie dicerie su cui sono in disaccordo perfino tra loro, poi si dedicano ai pettegolezzi giornalistici.

I giornalisti, appunto, prezzolati, pettegoli e scandalistici, che inventano a flusso continuo “notizie” ridicole alle quali loro stessi non credono. Ma è tutto vano ed inutile, noi continuiamo con tenacia, perseveranza e successo a dare risultati su risultati.

Il 28 dicembre abbiamo elencato nell’articolo Enrico Marchesini e una folla di Nuovi OT VII l’enorme quantità di OT che, solo a Flag, hanno attestato durante il 2012.

Il 2013 è iniziato da una ventina di giorni all’insegna di un numero ancora più alto di OT che attestano ogni giorno nelle Organizzazioni Avanzate, a Flag e sulla Freewinds.

Brevi annunci sono apparsi nei commenti dei giorni scorsi. Li riprendiamo in questo post cominciando dal successo di SAMANTHA PIZZOLATO, che ha attestato da pochissimo Nuovo OT VII Causa sulla vita.

 samantha pizzolato

Samantha Pizzolato

“Oggi un sogno è diventato realtà ed ho attestato Nuovo OT VII!

Inizialmente, questo livello era per me un lavoro full-time, l’ho presa come una missione da svolgere.  Non avevo nessuna attenzione sul fatto di dover ottenere dei successi e non avevo nemmeno il punto di vista che lo stavo facendo per me, perché dopo aver attestato Nuovo OT V, io stavo già così bene che non avevo più nessuna attenzione su me stessa.

E così mi sono audita assiduamente 6 session al giorno sapendo che la tech che stavo usando era utile alle mie dinamiche. Avevo in mano degli strumenti molto potenti che Ron ha codificato per noi e mi occupavo solo di utilizzarli al meglio.

Con questo punto di vista, ho lavorato mese dopo mese, superando molte difficoltà, finché un giorno capii che le mie Dinamiche erano il mio metro di misura, erano le mie statistiche, ed in base a quello che succedeva intorno a me, potevo dirigere l’auditing e fare qualcosa a riguardo.

Su questo livello ho letteralmente scoperto e toccato con mano cosa sono le Dinamiche in relazione alla mia vita e come io posso agire su di esse… modificarle… e crearle, a piacimento e senza limiti!

Questo è il valore che io do al concetto di “Causa sulla Vita”, sapere di essere il punto Sorgente per se stessi, per la propria mente, per il proprio spazio, tempo, materia, energia e soprattutto essere il punto Sorgente per tutte le mie Dinamiche.

C’è un’altra cosa che per me è stata davvero molto importante e che ci tengo molto a condividere con voi: durante gran parte del livello mi chiedevo “ma se maneggio il caso, alla fine cosa resterà? Come sarò io veramente?”… E questa era davvero una domanda molto buffa che un thetan può fare a se stesso… Ma come diavolo fa un thetan a dimenticarsi chi è veramente?!!!!! (eppure, sembra che abbiamo creato questo gioco...) beh… io ho riscoperto chi sono, un giorno durante una session qualsiasi, in cui ho sentito di occupare perfettamente lo spazio che stavo audendo, di avere completante realtà per ciò che era successo e stava accadendo, ed in cui sentivo che la comunicazione fluiva così perfettamente come mai era successo prima, c'era puro amore, c’era comprensione totale, e quella comprensione stava sciogliendo tutto.

Mi è sembrato di scoprire per la prima volta che cosa fosse l’ARC, una cosa così potente non l’avevo mai sperimentata! L’ARC è la prima cosa che ho studiato quando ho iniziato Scientology, e mi sembra di aver impiegato 30 anni per capire cosa sia realmente! Ho capito che davvero è la cosa più potente che esista, che può sciogliere qualsiasi aberrazione, qualsiasi entheta, qualsiasi problema, tutto!

Quel giorno, avevo riscoperto me stessa, in quanto pura ARC.

Se penso a quanto lavoro tecnico è stato fatto ed a quante persone addestrate sono state necessarie per permettermi di raggiungere tale livello di semplicità dell’essere…

Non ho parole sufficienti di ammirazione e di gratitudine nei confronti delle persone che permettono che questo esista in questo pianeta. Pertanto voglio dedicare la mia attestazione a tutti i Sea Org member  che con il loro quotidiano lavoro, fanno in modo che i sogni diventino realtà!

Vorrei ringraziare con tanto amore anche la mia famiglia ed il mio compagno, per il loro costante supporto in questi anni. Vorrei ringraziare con molta ammirazione i terminali di RTC, perché essendo una vecchia scientologa posso comprendere lo straordinario lavoro che è stato fatto dietro le quinte in questi ultimi 20 anni, e so che senza la tech standard che abbiamo ora, non avrei potuto raggiungere questa meta.

Ringrazio con infinito amore Ron, ti percepisco e so che ci sei ogni volta che applichiamo la tech e vinciamo con essa! Grazie!”

Samantha Pizzolato

________________________________________________

Poi, sempre nei giorni scorsi ha attestato Nuovo OT VIII Verità rivelata il romano ALESSIO SEGU.

Quasi contemporaneamente anche FABIO ZANIBONI ha attestato Nuovo OT VIII Verità rivelata.

Di ritorno dalla Freewinds, il 14 gennaio Leonessa ci ha informato che nei giorni scorsi c’erano “ben 16 (sedici!) Italiani tutti sulla linea del Nuovo OT VIII , tutti nella stessa settimana! E questo senza contare quelli che erano a Flag e avevano appena attestato New OT VII!”.

Infatti, l’amico Mauro Gottardo ci aveva appena informato che nei giorni precedenti, ben “11 OT hanno attestato OT7” .

Anche MIRCO VISPONETTI , che aveva da poco attestato Nuovo OT VII Causa sulla vita, nei giorni scorsi ha attestato Nuovo OT VIII Verità rivelata ed è tornato ieri in Italia.

Tra quelli che avevano attestato Nuovo OT VII nei giorni scorsi, c’è anche ROBERTO AURIGEMMA di Torino. Ecco il suo messaggio in video.

Ora Roberto ha attestato anche OT VIII !!!

State pronti, ce ne sono in arrivo molti altri a breve giro.

Etica e verità


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato il 18 Gen 2013

mangia soldi

Di questi tempi pre-elettorali, si fa un gran parlare governi controllati dai banchieri, difficoltà economiche, banche che non concedono credito, troppe tasse, sovranità monetaria.

Ognuno dice la sua e anche noi abbiamo qualcosa da dire. Vediamo cosa scrive Ron nell’articolo “Economia: Guerra e Tasse” del 1° marzo 1969:

«Quindi, in che modo può un Paese andare in declino?
Può essere piegato da persone considerate le “persone migliori”, le quali gli negano una vera giustizia, lo tassano oppressivamente e creano standard irreali e impraticabili a livello monetario. […]
Noi non vogliamo governare. Noi non siamo dalla parte dei rivoluzionari. In quanto chiesa, porre rimedio all’ingiustizia e all’oppressione, e migliorare la nostra società, ricade sotto la nostra responsabilità.»
– LRH

Esattamente quel che sta accadendo in questo Paese: assenza di una vera giustizia. I “migliori tecnici” al governo che sopprimono sempre più con tasse altissime e standard monetari impraticabili.

Per iniziare, eccovi l’estratto di una conferenza di Ron del 1952 che introduce il soggetto parlando, tra l’altro dell’Italia e della lira.

_____________________________________________

“Flussi, Accordo Fondamentale e “Dimostralo”

(Tratto da una conferenza del 10 dicembre 1952)

“… Perché, vedete, il modo per creare denaro è piuttosto arduo. Qualcuno a Wall Street si procura un … ha un grosso registro collegato con la Federal Reserve Bank, un’azienda privata che stampa tutto il vostro denaro. Manca un nesso fra queste due affermazioni? Beh, non dovrebbe. E’ un paese nella piena legalità, ed è nell’universo MEST; tutto rientra in questo accordo e vi calza a pennello, dalla A alla Z. Tutto si risolve, in questo che è il migliore di tutti i mondi possibili.

Questo è un fatto. La Costituzione afferma che solo gli Stati Uniti possono creare denaro, ed il vostro denaro è stampato da un’azienda privata conosciuta che risponde al nome di Federal Reserve Bank. Non è un’istituzione degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti ne possiedono alcune azioni, niente più.

Beh, in ogni caso, scrivono in un grande registro, scrivono in quel grande registro otto miliardi di dollari e poi lo inviano a Washington: “Abbiamo appena scritto in un registro otto miliardi di dollari.” e Washington dice: “Oh, davvero? Ottimo, che bellezza, che bellezza!”. Si procurano una pila di certificati, certificati di azioni di qualche tipo, e li rispediscono immediatamente a New York. Eccoli là, a New York: esaminano questi certificati e dicono : “Ci hanno prestato tutti questi soldi. Ora li distribuiremo; adesso ne abbiamo il diritto”. Così li rispediscono a Washington e poi stampano tutti i soldi.

Spero che mi stiate seguendo. Nessuno, da Alexander Hamilton che inventò questo orrendo schema, è stato capace di seguirlo. Ogni volta che vedete centinaia di migliaia di fogli di carta, di libri e quant’altro, scritti per tentare di spiegare il sistema bancario degli Stati Uniti, potrete star certi che non vi stanno mostrando dove cavillano e sottilizzano. C’è un intoppo in una qualche parte dell’ingranaggio.

Ebbene, è solo una questione di flussi. Non c’è altro da dire. Tutto quello che dovevano fare, in realtà, è … quando la gente possiede molto denaro, spera nella deflazione per poter comperare hamburger a dieci centesimi al chilo, il che permette loro di avere più denaro. E’ un trucco molto semplice, capite? Chi possiede denaro non vuole che ne venga creato e, comunque, chi ha denaro non ha esigenze, quindi non c’è pressione in questo senso. “Date loro dei biscotti.” Stessa filosofia … Maria Antonietta …”Oh, muoiono di fame perché non hanno pane? Beh, date loro dei biscotti.”

Nel frattempo, circolano grandi principi umanitari … noi tutti diamo loro tutta la libertà da qualcosa. Tutto quello che dovrebbero fare è accendere le loro dannate presse e stampare banconote così che si possano acquistare i prodotti in circolazione. E’ tutto. Deve esserci un dollaro di moneta corrente per ogni dollaro di merce acquisibile, meno i crediti bancari in sospeso a fronte degli assegni in circolazione. Voglio dire, la cosa funziona. Cioè, è troppo semplice.

Quando questo varia e avete due dollari di moneta corrente per ogni dollaro di merce acquisibile, si verifica una situazione nota come inflazione, che è molto pericolosa e che viene risolta facendo dei sacrifici! Stupido, non è vero?

Se avete una situazione deflazionistica, è perché servono solo cinquanta centesimi per acquistare il valore di un dollaro di merce acquisibile. Sapete che questa città, una volta, ai tempi del vecchio Ben Franklin, andò quasi in rovina? Era in condizioni disastrose. La Corona non metteva in circolazione denaro e vigeva il più dannato sistema di commercio tra Philadelphia e i posti più sperduti. Erano al verde; la Corona non inviava denaro quaggiù.

Così Franklin e gli altri uomini, alla fine, misero in circolazione un po’ di banconote – era un bravo tipografo – e la situazione fu risolta. C’era merce di ogni tipo ma non c’era denaro della Corona con cui acquistarla. Inflazione - deflazione.”

( ….)

“Comunque analizzando le vostre possibilità finanziarie vi è mai capitato di scoprire che il denaro che avete non è rimborsabile? I dollari d’argento sono rimborsabili, alcune banconote da cinque dollari sono rimborsabili … lo chiamano “certificato d’argento” … nel resto del denaro c’è scritto “Federal Reserve Bank”. Niente a che fare con il governo degli Stati Uniti, se non per il fatto che ne ha permesso la stampa, con il sostegno della Federal Reserve Bank.

Lo dice proprio lì, molto chiaramente, che in cambio di … che è il tutore legale e ciò verrà imposto dalle baionette degli Stati Uniti, se non lo accettate, e la Federal Reserve Bank in qualsiasi momento vi consegnerà un certificato suo in cambio. Non è affascinante? E’ un po’ come se dicesse: “Fintanto che avremo delle banconote e un governo, avremo del denaro”. Dice che non dipende da nient’altro. Il denaro dipende dalla forza che può essere direttamente applicata per il suo consumo, più l’accordo di accettarlo.

due lireNon credete che gli accordi appartengano ad un livello più alto? Potete puntare le baionette sulla gente e ciononostante non accetteranno il denaro. Lo fecero in Italia. Gli Stati Uniti – tutta quella stupidaggine della “libertà da qualcosa” – si ritrovarono  praticamente in una rivoluzione assurda che ci fece perdere tutta l’Italia a dispetto delle conquiste fatte in battaglia. Il denaro che veniva messo in circolazione e inviato laggiù ritraeva un fascio di grano – denaro del tipo “libertà dal volere” – e, per Dio, non c’era un chicco di grano da comprare: con quei soldi non si poteva comprare del grano. Ecco perché hanno messo il grano sui soldi. Era davvero sconvolgente e nessuno poteva comprare niente con i soldi.

L’unico modo per far lavorare qualcuno era fornirgli del cibo. Davate cibo ai vostri lavoratori e loro lavoravano. Gli si permetteva di portare a casa un po’ di cibo ai familiari e lavoravano molto più energicamente. Quello, quindi, era il modo in cui venivano pagati … con beni di prima necessità. Il denaro, infatti, non valeva niente; non lo accettava nessuno. Voi … non importava quante baionette fossero spianate, quel grosso fascio di grano beffardamente stampato sul retro delle banconote della lira ne proibiva lo scambio. La gente sapeva che con quelle banconote non poteva acquistare del grano; sapeva che non poteva acquistare del pane. Quindi l’Italia era senza denaro. Vi ho dato più o meno l’idea.”

L. Ron Hubbard


Per commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato in: Riferimenti di Ron

Pagine

Subscribe to Feed prima pagina