Apostati spretati: La strada verso la redenzione

Il sistema di giustizia di Scientology prevede una forma di riabilitazione per qualcuno che ha commesso gravi crimini ecclesiastici? La risposta è sì.

nuvola rossaI codici di Etica e Giustizia, elaborati dal fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, sono parte integrante della nostra religione.

A differenza dei sistemi in uso nei tribunali, dove una persona colpevole si può salvare grazie a un’abile difesa, i codici di Giustizia di Scientology si basano su una premessa di onestà individuale e dell’ammissione delle proprie trasgressioni.

Di conseguenza, la riabilitazione si basa sul fatto che l’individuo si assuma la responsabilità del danno causato facendone ammenda in modo proporzionale. Come si può capire dalle loro stesse parole, gli apostati di Scientology sanno perfettamente che la gravità della loro condotta e i crimini da loro perpetrati sono immensi, così come lo sarebbero le ammende a loro richieste, in base alle scritture del Fondatore.

Le dichiarazioni menzognere da loro rilasciate ai media sono state ampiamente smentite con prove e documenti nelle opportune sedi. L’interesse che questi apostati sono riusciti a suscitare nei media dipende solamente dal fatto che Scientology è ben conosciuta e i mass media, che si nutrono di controversie e le fomentano, ci sono andati a nozze.

Se veramente qualcuna delle lamentele di questi apostati fosse fondata, come mai non si sono appellati ai sistemi di giustizia della Chiesa, così come suggerisce il nostro Fondatore?

Il motivo è che lo avessero fatto, a differenza dei mass media che ne avevano tutto l’interesse, gli Scientologist non avrebbero preso le loro parti, perché sono dei bugiardi, preoccupati solo di coprire le loro malefatte con ulteriori bugie al fine di salvaguardare la loro posizione di prestigio.

Oltre alle loro accuse sensazionalistiche da tabloid, tutte puntualmente smentite, rimane la GRANDE BUGIA: il fatto è che non torneranno nella loro Chiesa perché loro decidono di farlo.

A loro non è permesso tornare nella Chiesa fino a che non avranno fatto un’ammenda adeguata ai danni causati. E fino a quando non l’avranno fatta, seguendo le esatte procedure descritte dal Fondatore, a loro è anche proibito mettere piede in una qualsiasi Chiesa di Scientology.

Non hanno neppure il diritto di definirsi “Scientologist”, perché non lo sono. In base alle relative policy del Fondatore, possono solo definire se stessi “anti-Scientologist”, “apostati” o “squirrel”.

Tutto questo può far nascere una domanda: il sistema di giustizia Scientology prevede una forma di riabilitazione per qualcuno che ha commesso gravi crimini ecclesiastici? La risposta è sì.

Ognuno di questi apostatati ha fatto parte della Sea Organization, l’ordine religioso di Scientology i cui membri s’impegnano a portarne avanti gli scopi per un miliardo di anni. Quando la loro cattiva condotta è stata scoperta, sono stati sollevati dai rispettivi incarichi ma, visto che le policy in materia di giustizia del Fondatore prevedono di dare a tutti una possibilità di riparare ai danni commessi, questa possibilità era stata offerta anche a loro.

Quindi di cosa si stanno lamentando in realtà?

Semplice: quando la loro indegna condotta è stata scoperta, hanno preteso che la cosa non fosse resa nota, in violazione di tutte le policy di giustizia del Fondatore, per via dell’imbarazzo che avrebbero provato quando gli Scientologist avessero saputo dei crimini ecclesiastici da loro commessi e della loro perdita di posizione e prestigio.

Ma come ogni religione insegna, l’umiltà è il primo passo verso la redenzione. 

Vorremmo suggerire loro di guardarsi allo specchio. Lo stato di degrado continuo che vedono in loro, lo stato mentale in cui si trovano, conseguenza di una vita che è ora motivata dall’odio, potrebbero svanire.

Dovrebbero solamente stare di fronte a ciò che hanno fatto e assumersene la responsabilità.

Se una persona non può essere onesta con se stessa, allora davvero non c’è speranza.

Potrebbero poi iniziare il prossimo passo, in caso decidessero di fare ammenda.

E’ indubbiamente una strada lunga, ma in fondo hanno la fortuna di sapere che vivranno molte altre vite e avranno i secoli necessari per espiare i loro peccati.


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