Buon compleanno Etica e Verità!

3 candeline

Etica e Verità compie tre anni. Di questi tempi nel 2011 cominciava questa divertente avventura con la prima versione del blog su Wordpress (ancora online), continuata poi su questo spazio in seguito fiancheggiato dalla pagina Facebook e dal canale video di Etica e Verità.

Numerosi amici hanno aiutato e dato sostegno in vari modi, centinaia hanno apprezzato, condiviso e diffuso le nostre notizie. Ovviamente un manipolo di scontenti non ha gradito il nostro lavoro, indovinate chi e come mai. Ovviamente tutti squirrel e pittime di vario tipo. Smile

Gente che vorrebbe aver sempre mano libera di diffamare chiunque, ma guai a scrivere la benché minima nota di biasimo sul loro operato. Ed hanno anche il coraggio di dire che noi non sopportiamo le critiche.

Purtroppo per loro le minacce e diffide ci spronano a continuare. Anzi, visto che la serie di articoli che più ha dato fastidio a certi personaggi è stata quella de I nodi vengono al pettine”, oggi festeggiamo il genetliaco del blog con questo nuovo articolo della stessa serie che riguarda una vicenda conclusasi proprio nei giorni scorsi.

SANTI NUMI CHE NODI!

Il 23 giugno 2012 abbiamo inaugurato la serie con l’articolo I nodi di Giacomino vengono al pettine, per far sapere che chi fa i conti senza l’oste prima o poi si vede presentare il conto.

Ma è stato con gli articoli Altri nodi vengono al pettine - parte prima, “parte seconda”, “terza” , "quarta” e “quintache abbiamo presentato la vicenda piemontese che ha visto coinvolti vari personaggi dediti all’addomesticamento della verità per fini niente affatto nobili. Spiccava tra questi il cosiddetto giornalista Massimo Numa.

Non sto a riscrivere l’intera storia perché vi basterà scorrere gli articoli linkati sopra per farvi due risate e scoprire quali altri furboni erano coinvolti nelle “pasque piemontesi”.

Ci scusino i Valdesi per la citazione un po’ sarcastica degli antichi eventi persecutori che li colpirono in modo cruento tre secoli e mezzo fa. Ma è pur vero che le bugie indegne sparse contro Scientology a piene mani da Massimo Numa, Maria Pia Gardini e altri personaggi citati nei suddetti articoli hanno cercato di causare danni ingenti alla Chiesa Torinese, al Narconon piemontese, a singole persone e a famiglie.

Il conto l’abbiamo presentato anche a loro e, uno dopo l’altro, hanno dovuto abbassare le braghe e ritirarsi in disordine. Lo stesso han fatto La Stampa e il presunto giornalista già citato. E badate bene che La Stampa non è esattamente un giornaletto parrocchiale e, tra i quotidiani di un certo rilievo, è forse quello più conservatore, legnoso, impermeabile alle critiche e refrattario alle correzioni.

Ma, dopo che la Chiesa li ha denunciati per l’infondatezza diffamante delle notizie pubblicate, con un rinvio a giudizio sulle spalle per diffamazione, hanno dovuto rimangiarsi quanto dichiarato e scrivere che i fatti e le situazioni pubblicate “non erano riconducibili alla Chiesa di Scientology”.

Ecco come alcuni giornalisti che conoscono le prodezze di Massimo Numa hanno commentato la vicenda:

tgv

Caso Numa-Scientology. Soluzione “amichevole” tra le parti prima del processo

Lui "confeziona" a suo modo una notizia, Scientology querela poi perdona, La Stampa regala pubblicità

 massimo numa

Torino, 27.3.2014. E’ stata risolta in sede extragiudiziale il 18 Marzo scorso la causa intentata dalla Chiesa di Scientology contro il noto Massimo Numa e La Stampa per diffamazione aggravata a seguito di un articolo del 4 Novembre 2009 in cui si dava notizia di presunte persecuzioni nei confronti di un’adepta. L’articolo era mutuato da un esposto entrato in qualche modo in possesso del cronista ed intitolato “Schiavizzata da Scientology” (notare le virgolette).

massimo numaImmediata era stata la querela che aveva avuto sviluppo in un rinvio a giudizio. L’esito dunque solo ora con un accordo “amichevole” che previene il dibattimento ma che comunque stigmatizza il metodo con cui il cronista confeziona le sue notizie. La Stampa ha sostenuto per giustificarsi che il titolo era “una citazione” (appunto, le virgolette) e che non c’era l’intenzione di diffamare… (insomma ha chiesto scusa). Le parti avrebbero concordato – ci dice Giuseppe Cicogna, rappresentante di Scientology – che l’articolo incriminato sia cancellato da Google e che venga regalata una mezza pagina di pubblicità sul quotidiano a  titolo informale di risarcimento.

Ciò è bastato a Scientology, che non aveva particolari motivi di accanimento, ma dichiara anzi di perseguire pace e armonia, per chiudere la faccenda. Ottimi sentimenti che hanno quasi certamente risparmiato al Nostro e al suo Direttore una condanna e annesso cospicuo risarcimento. Sfangata anche questa volta…

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(fonte http://www.tgvallesusa.it/?p=6869)

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Alla fine La Stampa e il suo direttore Mario Calabresi si sono dimostrati più intelligenti del loro cosiddetto giornalista. Forse cominciano a chiedersi se non sia il caso di relegarlo ai servizi sui mercatini rionali della provincia, ce lo auguriamo. Volendo essere maligni si potrebbe farlo iniziare dalla Val di Susa.

Etica e Verità