Squirrel: Strategie

Pubblicato il 29 Apr 2013

Le bugie hanno le gambe corte. Gli squirrel tentano di spacciarsi per Scientologist e a volte traggono in inganno persone in buona fede che non sospettano le loro vere intenzioni. Il modus operandi del critico malevolo, categoria di cui ormai fa parte il gruppetto degli squirrel, è sempre quello di trarre in inganno atteggiandosi come persone “ragionevoli” che vogliono “aiutare”. In realtà il loro vero intento è sempre quello di danneggiare, di tratte in inganno, di causare turbamenti. Ormai il giochetto è conosciuto e non inganna più nemmeno i neofiti, come testimonia questa lettera che Laura ci ha chiesto di pubblicare.

Pubblicato il 20 Set 2012

E’ un fatto evidente che ormai quattro quinti di mondo conosce Scientology. Nell’arco di poco più di cinquant’anni abbiamo superato ostacoli e vinto battaglie che avrebbero fatto impallidire la squadra al completo dei supereroi della Marvel. Contemporaneamente abbiamo raggiunto traguardi che perfino i detrattori più accaniti di Scientology faticano a negare. E’ un fatto che scorazziamo inarrestabili su tutti e cinque i continenti del globo terracqueo, isole comprese. Una scena ben diversa da qualche decennio fa, quando a malapena operavamo in un decina di paesi rigorosamente occidentali.

Pubblicato il 30 Ago 2012

«Oggi, far squirrel distrugge un sistema funzionale. Non lasciare la comitiva al suo destino. Mantienila a tutti i costi sulla strada. E sarà libera. Se non lo fai, non lo sarà.» L. Ron Hubbard (HCO PL 14 febbraio 1965 “Salvaguardare la tecnologia”)

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Pubblicato il 2 Ago 2012

Continua la serie dei nodi tirati col pettine che, a forza di dai e dai, ci regalerà una bella schiera di calvi. Stavolta riguarda il capoccia degli squirrel, Marty Rathbun. La notizia, già nota ai più attenti, è quella della causa persa dai coniugi Marc e Claire Headley . I Rathbun-dipendenti hanno addirittura cercato di sminuire l’ennesima disfatta del loro stratega maximo pubblicando un articolo in paio di giorni fa seguito da commenti di solidarietà e simpatia agli Headley. Ovviamente si sono dimenticati di aggiungere alcuni particolari che spiegano un po’ meglio la storia.

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Pubblicato il 1 Ago 2012

Riprendiamo la storia dell’articolo “Ancora nodi al pettine col Narconon – parte prima” pubblicato ieri riguardo al tentativo di far chiudere un Narconon con una pretestuosa e incosciente ordinanza sindacale fortunatamente sospesa dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Piemonte il 14 aprile 2011. I retroscena vedono coinvolti un consigliere regionale, di nome Eleonora Artesio, che ha rivelato l’esistenza di pressioni sul Comune di Villafranca d’Asti, basate su imprecisate notizie giornalistiche e altre oscure vicende non specificate. A sua volta la Artesio sembra abbia ricevuto pressioni dal gruppo dei soliti voltagabbana di cui faceva parte anche la Maria Pia Gardini.

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Pubblicato il 31 Lug 2012

«Si può scegliere se essere morti con la droga o essere vivi senza di essa. Le droghe privano la vita della sensazioni e delle gioie che sono, comunque, l’unica ragione per vivere» L. Ron Hubbard

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Pubblicato il 27 Lug 2012

Consigliamo a chi non ha letto i post precedenti di questa serie di consultarli in sequenza a questi indirizzi: “Altri nodi vengono al pettine – parte prima”, “parte seconda” e “parte terza”. E’ importante per comprendere appieno il senso di ciò che state per leggere in questo quarto articolo. Si tratta di una vicenda mediatico-giudiziaria montata per nuocere a Scientology, che vede coinvolti giornalisti senza scrupoli che hanno pubblicato storie completamente inventate per fomentare un’indagine giudiziaria; una finta “vittima” di Scientology (Marina/Manuela B.) che, in accordo con i giornalisti, ha firmato denunce fasulle per fornire la storia che serviva ai media; poliziotti che si sono avvalsi di giornalisti, “pentiti” e voltagabbana per giustificare un’indagine pretestuosa contro la Chiesa; squirrel e anti-Scientology, compari dei “pentiti”, che hanno fatto il tifo ai margini dell’arena assetati di “sangue”.

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Pubblicato il 26 Lug 2012

«Presentare all’uomo un’immagine di libertà spirituale è qualcosa che porta a molte avventure. L’uomo è oppresso. E coloro che l’opprimono hanno un modo peculiare di vedere le cose. Esso è: 1. Se qualcuno diventa libero o potente, un soppressivo crede che verrà subito massacrato. Non si rende mai conto che è la soppressione a metterlo fuori combattimento, non già il carattere dell’uomo. 2. Se si facessero dei passi avanti nel campo del miglioramento dell’uomo, tutti i vecchi interessi commerciali e le loro soluzioni diventerebbero completamente inutili. A costoro non viene mai in mente di mettersi al passo con i tempi. 3. I loro panni sono sporchi.» L. Ron Hubbard (HCO PL 18 febbraio 1966 “Attacchi contro Scientology”)

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Pubblicato il 11 Dic 2011

«La sola ragione per cui era difficile comprendere le persone pazze è che costoro risolvono situazioni che non esistono più. La situazione probabilmente una volta esisteva. Costoro pensano di dover tener duro, commettendo overt contro un nemico inesistente per risolvere un problema inesistente.» L. Ron Hubbard (HCO PL 5 Aprile 1965)

Pubblicato il 26 Ott 2011

Nella prima parte di quest’articolo pubblicata ieri, abbiamo spiegato la strategia psichiatrica elaborata dal Colonnello John R. Rees nel 1940 e di come, con l’avvento di Dianetics e la pubblica denuncia di L. Ron Hubbard sugli esperimenti per il controllo della mente fatti da psichiatri per conto del governo americano su cittadini ignari, la comunità psichiatrica si era resa conto che il suo monopolio era in pericolo.

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