Il “rundown della menzogna” – parte seconda

rathbun band

Rathbun posa davanti al fotografo (la moglie) con i giornalisti Tomhas C. Tobin ,
Gary Morehead e Joe Childs del St. Peterborg Times

«Col procedere della verità, le menzogne svaniscono. La strage delle menzogne è una cosa che toglie il pane di bocca al mercante di caos. Se non può mentire con abbandono selvaggio sulla malvagità di ogni cosa, pensa che morirà di fame.»

L. Ron Hubbard
(HCO INFO LETTER 10 Dicembre 1963
L’AMBIENTE PERICOLOSO - LA VERA STORIA DI SCIENTOLOGY)

Come abbiamo visto nel post Il Rundown della menzogna - parte prima , l’intera campagna diffamatoria di Marty Rathbun e dei suoi complici, è partita da una serie di bugie che ha venduto ai giornalisti Joe Childs e Thomas C. Tobin del Saint Peterbur Times , avversari di lunga data di LRH e Scientology.

Gli squirrel del gruppetto di Marty Rathbun stanno facendo tutto il possibile per convincere e convincersi che le accuse inventate dal loro capo sono vere. Devono essere vere, altrimenti tutto il resto crolla.

Rathbun e i suoi complici, nei primi mesi del 2009, si sono messi d’accordo per dire che Miscavige commetteva abusi, picchiava e tiranneggiava le persone attorno a lui. Si sono accordati su cosa dire e hanno iniziato a ripeterlo ovunque e con chiunque, sui media, su internet e di persona.

Ora tramite la Debbie Cook , istruita a dovere, ripetono la stessa bugia nei tribunali e di nuovo sui media. La Cook non si è spinta a dire che Miscavige la picchiava, ma che l’ha fatta minacciare e che ha visto altri picchiati e così via. Approfittando della situazione molto scomoda in cui la Cook di era cacciata, Rathbun l’ha convinta ad adottare le stesse bugie e a mentire perfino in tribunale.

Ma una bugia ripetuta anche un milione di volte rimane una bugia.

Tutto quello che hanno sono le loro stesse dichiarazione concordate e poi ripetute e ripetute e ripetute. Nessuna prova, nessun filmato, nessuna fotografia, nessun certificato, niente di niente. Solo le loro dichiarazioni concordate.

Sull’altro piatto della bilancia cosa c’è:

1)   Numerose testimonianze di persone (a nostro avviso più affidabili di Rathbun e soci) che dicono che questo non è mai accaduto.

2)   Decine di testimonianze che dicono che Miscavige si comporta in modo diametralmente opposto a quel che dice Rathbun .

3)   Una schiera di persone che dicono che Rathbun e soci commettevano violenze.

4)   Confessioni scritte di pugno da Rathbun , Rinder e DeVocth che hanno rivelato con dovizia di particolari le violenze e gli abusi da loro commessi.

5)   Ammissioni, anche se sminuite e infarcite di giustificazioni, che Rathbun ha fatto davanti alle telecamere sull’aver commesso violenze e abusi.

6)   Addirittura certificati medici e fotografie dei danni fisici causati da Rinder alla moglie.

7)   Migliaia di persone che hanno lavorato con Miscavige e che non hanno mai visto quelle cose accadere.

In aggiunta a questo, il fatto non trascurabile che il confronto tra le due persone, Miscavige e Rathbun , e il loro background, fa pendere completamente la bilancia a favore di Miscavige.

Il primo è un leader che lavora indefessamente ogni singolo giorno dell’anno da quarant’anni per realizzare il sogno di Ron. Il secondo, un ex dirigente con una sequela infinita di fallimenti alle spalle che è scappato più volte come un coniglio quando non gli hanno più permesso di spadroneggiare da una posizione di comando.

Tutta la campagna di Rathbun è cominciata dalle bugie che ha concordato per lucro con i due giornalisti della nostra storia. Quelle bugie hanno attizzato l’odio di personaggi che erano già ai margini di Scientology e che avevano disaccordi o che erano stati espulsi o se n’erano andati.

Senza quelle menzogne, ideate per portare scompiglio, turbamento, dissidi, niente avrebbe avuto luogo e tutte le altre maldicenze, accuse, offese, sarebbero basate sul nulla, mere speculazioni, critiche cavillose.

Torniamo alla storia del famigerato “rundown della verità”, il basic della storia che abbiamo iniziato il 27 febbraio con l’articolo citato all’inizio.

In quella prima parte del post abbiamo visto che Childs e Tobin avevano mentito ai rappresentati della Chiesa riguardo le loro intenzioni. Avevano fatto credere di voler scrivere un articolo positivo riguardo l’inaugurazione del Fort Harrison . In realtà erano già in contatto da parecchie settimane con Rathbun e i suoi soci e avevano già deciso di pubblicare le menzogne che aveva raccontato loro riguardo Miscavige e la Chiesa.

Childs e Tobin avevano già concordato con Rathbun quel che avrebbero pubblicato, perfino quando ai due giornalisti era stato concesso alcune settimane prima, su suggerimento dello stesso Miscavige , di fare una lunga visita al Fort Harrison .

Mentivano fin dall’inizio e agivano nascostamente cercando solo di ottenere conferme alla loro storia per renderla più verosimile.

Abbiamo concluso quella prima parte con Childs che aveva ammesso al portavoce della Chiesa Tommy Davis , durante un incontro avvenuto il 28 maggio 2009, che era vero che, fin dall’inizio di quell’anno, avevano preso contatto con Rathbun e che avevano viaggiato in diversi stati americani per raccogliere le loro “informazioni”.

Riprendiamo da quell’incontro del 28 maggio.

Davis , Yingling e Walsh fino a quel punto avevano ascoltato con tolleranza. Ma ad un certo punto Childs ha sostenuto che la socia di Rathbun , Amy Scoobe, non faceva parte del clan di internet di persone ostili alla Chiesa. In realtà la Scoobe aveva già pubblicato più di 300 scritti violentemente ostili, come parte di quella frangia fanatica, sin dall’inizio del 2006.

Anche Rathbun pubblicava articoli online, generalmente erano lunghe e messianiche diatribe su come fosse possibile fare un “colpo di stato” ed usurpare la leadership della Chiesa.

Ma, singolarmente, non parlava di presunti abusi e violenze da parte di Miscavige. Strano vero?

Con tutto questo in mente, Yingling ha detto a Childs : "Devo dire che non avete guardato Internet