Il mondo illusorio di Marty Rathbun

“Il vero psicotico è nascostamente o apertamente distruttivo nei confronti di quello che noi consideriamo buono o onesto o di valore.

… L’ultima ragione, ma non la meno importante, è che si può scommettere che ogni vero psicotico attaccherà o cercherà di distruggere i gruppi o le attività di Scientology poiché aiutano le persone.”

L. Ron Hubbard
(Tratto da Certainty del 2 febbraio 1966 “Psicosi”)

(Grazie ad Athena per l’eccellente lavoro di ricerca e traduzione)

uomo con testa e busto in una botteLa cosa che talvolta sconcerta lo Scientologist che osserva l’operato di Marty Rathbun e dei suoi seguaci, è che, per quanto assurde siano le storie che Marty inventa, per quanto oltraggiose siano le attività squirrel e oppressive che commette, per quanto improbabili siano le cose che dice, ci sono delle persone (vedi anche quei quattro gatti gli squirrel italiani) che, anche davanti alle prove più schiaccianti, sembrano ciechi e sordi, incapaci di percepire la realtà e preferiscono credere a Rathbun. Non è un fatto strano e potremmo liquidarlo con la spiegazione che “sono in valenza dell’SP”, oppure “hanno overti simili”. Vero, perfettamente vero, ma c’è anche un altro fattore: Marty Rathbun crea una realtà illusoria, che inganna.

Marty sta tentando di salvare un po’ dell’attendibilità mal riposta che gli è stata concessa da pochi ignoranti, cercando di fare credere di essere veramente a favore di LRH.

Vediamo di chiarire una cosa. Se Marty Rathbun fosse a favore di LRH, cesserebbe immediatamente di commettere azioni soppressive, azioni che LRH ha chiaramente delineato e definito nelle sue policy. Come ben sapete questo non sta accadendo e Rathbun continua a comportarsi come un traditore in violazione totale del Codice d’Onore.

Si è creato un mondo di fantasia in cui il dono dell’osservazione diretta gli è negato. Non è in grado di vedere la realtà. Ogni cosa che percepisce è filtrata da una spessa nebbia di giustificazioni che gli ottenebra la vista e, anche quando alla fine ammette di aver commesso degli atti dannosi, il preambolo è invariabilmente “L’ho fatto perché me l’hanno ordinato”. Una tesi difensiva che non ha giovato nemmeno ai nazisti a Norimberga e che non supererebbe certamente una verifica PTS.

I miraggi di Marty sono ulteriormente filtrati ed elaborati in una grossa macina di calcoli e conclusioni, il che gli permette di dare all’immagine percepita la forma di qualcosa che lo faccia sembrare positivo ai suoi stessi occhi.  Quello che alla fine Marty e suoi seguaci (che ormai sono suoi PTS) vedono potrebbe anche sembrare positivo, ma di sicuro NON è la realtà.

E’ un altro film.

In aggiunta a questo, Marty Rathbun proietta queste allucinazioni nel mondo esterno e poi procede a percepirle nuovamente attraverso la sua nebbia e i suoi filtri, distorcendoli ulteriormente.

Nella conferenza tenuta il 25 agosto 1966 dal titolo “La perso­nalità antisociale”, LRH ha spiegato:

“Questo è un punto di vista interessante perché è come se quella persona vivesse in una specie di cinerama. È in una caverna piena di schermi di cinerama, con la differenza che, quando entria­mo e usciamo dalla sua vita, siamo noi i personaggi. Vedete, un paranoico di solito ha illusioni. Dalla sua vita, entrano ed escono persone che sono frutto della sua fantasia, perciò perché ci sia qualcuno nella sua stanza, non ha bisogno di gente che entri ed esca dalla sua stanza. Mi seguite? Ma nel caso particolare del soppressivo, bisogna veramente che qualcuno entri ed esca dalla stanza perché lui si trovi di fronte uno dei suoi fantasmagorici personaggi.

Per una persona equilibrata, è molto, molto, molto difficile immaginare che qualcuno possa passare la vita ingannando tutti quanti su questo punto. Ma questa gente esiste.

L’esatta anatomia di ciò che non va nel loro caso risiede nel fatto che sono bloccati sulla traccia del tempo. Sono bloccati in un qualche punto dell’esistenza, in una vicenda in cui si trovano in una situazione molto critica e sono circondati, tormentati, torturati o lesi in qualche modo da un popolo o da un gruppo. E anche se questo è accaduto a tutti noi, in un periodo o nell’altro, noi siamo avanzati lungo la traccia. Beh, il soppressivo non lo ha mai fatto. Non si è mai spostato di un centimetro oltre quel punto. Si trova lì, totalmente. L’oggi è quel punto nella traccia. Sono sempre le dieci. Capite?

Il tempo non passa per questa persona. Fargli percorrere un engram è quasi impossibile, perché per andare da un capo all’altro di un engram bisogna avere un concetto del movimento nella traccia del tempo. E per cancellare qualcosa nella traccia del tempo, bisogna essere capaci di passarci sopra per arrivare al di là. E naturalmente costui non passerà sopra ad alcunché, perché egli non si trova in nessun altro punto se non in questo preciso istante del tempo, che sembra marcato con la punta di uno spillo.

Ognuno di noi, in uno stato aberrato, può trovare un punto nella traccia in cui siamo, per così dire, bloccati. In altre parole, da molto tempo abbiamo lì un episodio che non avevamo notato in precedenza. Ma non è la stessa cosa. Da molto tempo il soppressivo ha il mondo lì e non se n’è mai accorto. Ecco la differenza. B

ene, questa persona è semplicemente in quella condizione. Eccola lì. Solo che si trova proprio qui, in mezzo a noi, e si comporta come il rivo­luzionario oppresso dall’Inquisizione Spagnola e noi tutti siamo preti. Non so, ma penso che addirittura ci veda con la tunica. E ogni tanto ci dice cose bizzarre, estranee al contesto del discorso, che poi nasconde in fretta e furia, perché ha anche imparato che non deve lasciarsi dire che ha torto. Quello è il suo mondo. Perciò, ovviamente, massacra tutti quanti.” – LRH

Rathbun – e i suoi PTS di conseguenza – continuano a combattere una battaglia contro un nemico che non è lì e, nel farlo, per affinità elettiva, si alleano ad altri soppressivi.

Ad esempio Ursula Caberta da 20 anni sta venendo pagata per attaccare LRH (vedere la sezione Ursula Caberta), si mette in comunicazione con Marty Rathbun e dice che ha bisogno del suo aiuto.

Invece di capire che è solamente una perfida megera il cui scopo è ingannarlo, Marty arrogantemente la vede come un’idiota che ha finalmente capito che Marty è “Il Prescelto”, una persona facile da “manipolare”.

Proiettando la sua beingness da “Salvatore del Mondo” sulla scena, Marty dice a Caberta che ora deve fare la brava, lei gli dice che lo farà e, nonostante le prove del fatto che Ursula Caberta l’ha usato e i media tedeschi si sono presi gioco di lui, l’unico a non averlo capito è proprio Marty.

Anche i Cabertoidi sono in grado di vedere che per lo meno gli Scientologist hanno il coraggio e l’integrità di difendere ciò in cui credono senza andare a compromessi.

Ovviamente i PTS di Rathbun, drammatizzando la sua valenza e sotto l’effetto dello stress e dell’isteria istigate da Marty, si bevono euforicamente le sue menzogne.

“Il vero psicotico non si trova sempre in un manicomio. Tra queste grigie mura si trovano più che altro le sue vittime. Il vero psicotico è quello che causa isteria, apatia, equivoci e le reazioni da stress negli altri. Questa è l’identità dell’essere che è la fonte della psicosi. In generale, è piuttosto difficile stargli di fronte come essere, poiché parla tramite le più sfrenate generalizzazioni, e appare piuttosto savio a meno che non lo si ascolti attentamente. Poi si scoprirà che le ragioni che fornisce non hanno molto senso, bensì sono tutte dirette verso la necessità di distruggere o maltrattare tutti quanti, oppure gruppi selezionati o oggetti materiali. Il vero psicotico è nascostamente o apertamente distruttivo nei confronti di quello che noi consideriamo buono o onesto o di valore.

… L’ultima ragione, ma non la meno importante, è che si può scommettere che ogni vero psicotico attaccherà o cercherà di distruggere i gruppi o le attività di Scientology poiché aiutano le persone.

L. Ron Hubbard
(Tratto da Certainty del 2 febbraio 1966 “Psicosi”)

Un altro esempio è la buffonata inscenata da Marty col suo amico Tony Ortega, sfociata in un attacco diretto a LRH. Ortega è uno scrittore/editore che non ha capito niente di Scientology, per lui l’unica cosa che conta nella vita è il sesso e il business che ruota intorno alla pornografia.

Nessun essere umano decente dedicherebbe tanto tempo a un personaggio simile, invece Marty gli ha affidato l’incarico di “proteggere e difendere” LRH, e solo più tardi si è reso conto (senza ammetterlo pubblicamente) che Ortega altri non è che l’ennesimo vampiro che sfrutta Scientology per profitto.

Nonostante la nebbia e distorsione dei fatti che circonda Marty, pensare che un tale personaggio avrebbe preso le difese di LRH, è così illogico che per analogia sarebbe come assegnare il ruolo di insegnante a uno squalo in una scuola di pesci.

E il fatto che Marty si sia poi mostrato sorpreso, lo fa sembrare ancora più stupido.

Marty non è solo pazzo. C’è un punto in cui la pazzia finisce e inizia la soppressione e Marty ha oltrepassato da anni questo punto.

Nel tentativo di portare la sua soppressione a livelli più alti, Marty sostiene che tocca a lui, ora, intervenire per “difendere” LRH, visto che “altri” hanno fallito.

In vero stile Rathbuniano, purtroppo, la sua “difesa” è altrettanto efficace quanto una mozzarella scaduta. Ancora una volta Marty ha avuto paura di offendere uno del mondo dei media sul quale sta facendo affidamento per guadagnare qualche soldo di tanto in tanto.

LRH non ha bisogno di essere difeso da nessuno: l’eredità che ci ha lasciato è una difesa più che sufficiente, e certamente LRH non vorrebbe né aiuto né difesa da un SP le cui sole intenzioni sono di guadagnarsi notorietà cercando di danneggiarlo.

Forse la finta di Marty di “aiutare” LRH può far colpo sul suo gregge di creduloni, ma anche i creduloni non possono campare a lungo con una dieta a base di bugie trite e ritrite.

Etica e Verità


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