L’ennesima cantonata dello stratega Rathbun

“Come molti di voi sanno, non ho originato io questa petizione….  Ma quando l’ho letta l’ho firmata immediatamente e ho incoraggiato altri a fare lo stesso”.
Marty Rathbun

petizione respinta 

Eravamo in dubbio se pubblicare questo articolo sul fallimento della petizione degli squirrel rathbuniani alla Casa Bianca. Abbiamo saputo l’esito quasi in tempo reale, ma era banale mettersi subito a sbraitare “ve l’avevamo detto”.

D’altra parte questa petizione era una tal pagliacciata che l’esito era scontato.

Abbiamo lasciato che i personaggi coinvolti metabolizzassero la notizia e avessero le relative reazioni. Infatti, non si sono fatte attendere ed hanno evidenziato la psicosi di Rathbun, le controversie tra fazioni, le critiche reciproche e così via.

Ora, a biglie quasi ferme, vale la pena approfondire alcuni aspetti della vicenda, sia per informare adeguatamente i nostri utenti, che per far capire fino a che punto costoro, oltre che degli squirrel, altro non sono che dei dilettanti, complici delle idee strampalate del Gran Buffone Marty Rathbun.

Indipendentemente dalla fondatezza di questo atto, che fondato non lo era di certo, per la Banda Rathbun era un po’ come dare un pugno ad un vigile urbano e poi chiedergli di multare il vicino di casa per divieto di sosta. Marty e i suoi complici hanno dato ben di più di un pugno alle istituzioni americane, perciò avevano ben poche speranze che la loro bizzarra petizione fosse presa sul serio.

Ricorderete gli articoli che abbiamo pubblicato sul soggetto, in particolare quello intitolato Rathbun – Il Criminale Lascia le Tracce. Beh, se rileggete l’articolo e i commenti dei gestori, vedrete che avevamo predetto esattamente questo esito.

In particolare Anvedio, già il 27 settembre, aveva scritto: “Anche questa della petizione finirà con un nulla di fatto. Probabilmente Rathbun si arrabbierà di nuovo e stavolta attaccherà Obama”.

Beh, che dire? Non chiederemo i numeri del Superenalotto ad Anvedio perché la previsione era fin troppo facile per chi ha un minimo del raziocinio che sembra mancare completamente alla maggior parte di questi obnubilati.

Ora che la Casa Bianca ha rigettato la “Petizione”, Rathbun, ha rilasciato sul suo blog la dichiarazione citata all’inizio dell’articolo, prontamente tradotta e postata sul blog dei suoi replicanti italiani.

Nel titolo del suo post accusa di corruzione l’amministrazione di Obama dicendo che si aspettava un risultato del genere.

Marty, e se la Casa Bianca avesse accolto la petizione avevi già pronta la linea di PR di quanto onesta e corretta fosse quella stessa amministrazione?

Ieri lo squirrel professionista Paolo Facchinetti, scrivendo dal blog dei Minelli, ha criticato la scelta degli squirrel italiani del gruppetto di Gary Brandy di accusare l’amministrazione Obama di corruzione (evidenziando così la spaccatura tra le due bocciofile squirrel). Si è scordato però di dire che l’accusa veniva direttamente da Rathbun, di cui i replicanti italiani sono solo fedeli traduttori.

Nella sua psicosi Marty è prevedibile: la Casa Bianca non risponde come vorrebbe? Allora la “Casa Bianca è corrotta”. In precedenza i media americani non avevano pubblicato come lui avrebbe voluto riguardo la sua visita in Germania dalla Caberta, allora i “media americano non hanno palle”. Prima ancora l’FBI non aveva investigato Scientology come voleva lui, allora “l’FBI era infiltrata da Scientology”.

Di questo passo, se il tempo atmosferico non sarà di suo gradimento, incolperà gli alieni di aver modificato l’atmosfera terrestre.

Marty, Marty, hai toppato per l’ennesima volta deludendo i tuoi servitori che, poveracci, si sono dati un sacco da fare per più di un mese per seguire le tue direttive, e magari molti di loro ci credevano pure.

Ovvio che adesso hai dovuto elaborare il messaggio di PR per la sconfitta, proprio come fa ogni persona che ha una minima conoscenza dei fondamenti della tech di PR: prepara un messaggio da usare in caso di vittoria e uno in caso di sconfitta. Anche se, lasciacelo dire, è una pessima strategia di PR.

Guarda che, al contrario di quello che predichi, gli Scientologist non sono “implantati” e non hanno né l’anello al naso né la sveglia al collo.

Ora con chi te la prenderai Marty?

Dichiarerai guerra con la tua armata Brancaleone al governo degli Stati Uniti? E se anche questo fallisce, alla Confederazione Galattica?

Cari “Indipendenti”, ve lo diciamo dal profondo del cuore:

Svegliatevi!

Non vedete che Rathbun ha passato il Tipo 2 da un pezzo ed è bene avviato verso il Tipo 3? E che, come ogni Tipo 3 che si rispetti, sta combattendo la sua "Space Opera"?

D'altronde anche il “buon” Gary Baldi, commentando il rigetto della petizione dice: "Purtroppo il lato oscuro della forza ha prevalso". Anche lui dentro nella Space Opera, proprio come Marty.

la volpe e l'uva

C’è una favola attribuita a Esopo che descrive molto bene la reazione di Rathbun. La favola della Volpe e l’Uva, dove la Volpe, dopo aver cercato di afferrare un grappolo d’uva senza riuscirci se ne va commentando “Tanto era acerba”.

Marty sei così codardo che, per non prenderti la responsabilità della tua ennesima cantonata, lasci ad intendere di non essere tu “la mente” che ha ideato questa “fantastica mossa fallimentare”.

Facci capire una cosa: sei o non sei tu il leader degli “Indipendenti”? O ci stai forse suggerendo che prendi direttive da quello pseudo-avvocato psicotico di nome Graham Berry?

Quando questa buffonata della petizione alla Casa Bianca era iniziata, sui blog degli squirrel si sprecavano gli ululati di entusiasmo, previsioni di vittoria, congratulazioni da una parte all’altra dell’oceano per la brillante iniziativa che avrebbe dovuto abbattere la Chiesa di Scientology.

Beh, era tutta aria fritta. Rispondiamo con una frase di Ron presa del Ron Journal n. 34 “IL FUTURO DI SCIENTOLOGY”:

«Ma qual è il risultato dell’azione nemica, ora come ora? Ah! Onestamente, amici miei, passare in rivista le battaglie degli ultimi trentadue anni induce ad una sprezzante risata. I nemici, appollaiati sugli alberi o con la coda penzoloni, sono stati efficienti quasi quanto una delle scimmie dei loro psicologi che sbucciano il manganello di un poliziotto credendolo una banana e scagliandolo poi via unicamente per colpire in pieno viso la scimmia capo.»

Parlavano di esodo, masse di Scientologist che lasciano la Chiesa. Beh, è uno strano concetto di esodo quello che hanno se sono riusciti a malapena a raggiungere 5.000 firme in un mese in tutto il mondo.

Come abbiamo già scritto in precedenza, per raccogliere le firme hanno arruolato tutti: Anonymous, nemici di Ron e di Scientology, squirrel di gruppi in contrasto tra di loro, persone che sono state dichiarate SP negli ultimi 40 ani, gruppi anti-religiosi, giornalisti.

Poi firme false e doppie e anche wog, come ha ammesso Renata Lugli il 18 ottobre 2011: “Questa sera due nostri amici wog hanno firmato la petizione dopo che io e Claudio abbiamo spiegato loro quali ne erano le motivazioni”.

Il solito Gary Brandy, quando il 20 ottobre le firme erano circa 4.000 ha scritto che provenivano da: “persone di diverse origini – Scientologist Indipendenti, ex-Scientologists, anti-Scientologists, Attivisti Anonymous, Metodisti, Mormoni, Cattolici, Episcopaliani, Buddisti, Indu, Mussulmani, e chi più ne ha più ne metta”

Complimenti, volendo fare un calcolo abbondante, quello che loro chiamano esodo, al massimo ha riguardato lo 0,02 per mille degli ex Scientologist. Badate bene: stiamo parlando di ex Scientologist, persone che erano già stata dichiarate SP, o che avevano fatto blow, o che erano stati espulsi e che, nella stragrande maggioranza dei casi, erano zavorre per la Chiesa di Scientology.

Quel giorno titolava il suo delirante articolo “I TEMPI STANNO CAMBIANDO”e lo apriva con una foto accattivante del presidente Obama.

obama, change we need

Due giorno dopo, il 22 ottobre, Davide Succi, il socio di Gary Brandy, titolava così un esultante post: “5.000 FIRME: DONE! La FreeZone ha vinto”. Immediatamente lo pseudo-libertador Simon Bolivar, commentava: “E ora verifichiamo se il sig. Obama è disposto a fare qualcosa. Di certo 5.000 firme hanno il suo peso e non può tacere senza ritrovarsi i media americani addosso.”

A quanto pare Obama se n’è infischiato altamente dei media e degli squirrel e, venerdì 18 novembre nel tardo pomeriggio di Washington, li ha informati via e-mail che la Casa Bianca ha deciso di non commentare sulle questioni che riguardano specifiche forze dell’ordine in relazione alle materie che questa petizione voleva venissero prese in esame”.

Un capolavoro politico-diplomatico di risposta. Significa, in breve, che consideravano la petizione una tal buffonata che non si sono neanche presi la briga di verificare la validità delle firme, men che meno di verificare la pila di documenti-letame che Rathbun & Co hanno mandato alla Casa Bianca. Che figuraccia.

Scioccante doccia fredda sull’entusiasmo della conventicola di squirrel rathbuniani. Reazioni scomposte, sgomento, offese contro l’amministrazione Obama, minacce di ritorsioni, accuse di corruzione.

E, prevedibilmente, la foto di Obama, prima solenne e gloriosa, d’improvviso diventa sul loro blog irriverente e un po’ meno lusinghiera:

obama

pacmanRathbun-Pacman ha ingoiato la pillola bianca (chissà cos’era) e, pensando che gli altri fossero tutti fantasmini terrorizzati in fuga, ha risposto all’e-mail della Casa Bianca dicendo: “Avete fatto un grossissimo errore in questo anno che vede avvicinarsi la ri-elezione presidenziale”.

E’ incredibile, crede davvero di poter influenzare le elezioni presidenziali americane con i quattro gatti che lo ascoltano. I cittadini americani sono circa 250 milioni, se anche solo il 10% andasse a votare, Rathbun dovrebbe raccogliere 250.000 voti contrari solo per raggiungere l’uno per 100 dei votanti. Buona fortuna Marty, chiamaci quando l’incubo finisce.

Su una cosa siamo d’accordo con Marty che, nel pieno della crisi psicotica post-fallimento, ha scritto ieri sul suo blog:

“Vi ricordate tutte quelle confessioni che Mike ed io abbiamo firmato … in alcune di quelle affermazioni c’erano dei pezzi importanti di verità. E sono quelle dove diciamo che noi siamo stati responsabili per i giganteschi problemi legali esterni e di PR … Noi SIAMO STATI RESPONSABILI per ogni casino che la chiesa abbia avuto negli ultimi 30 anni”.

Siamo completamente d’accordo. Grazie per questa ulteriore confessione pubblica. Noi non avevamo dubbi, ma se qualcuno li aveva, con questa dichiarazione li hai fugati tutti.

Etica e Verità


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