Marty Rathbun e l’onestà degli squirrel

rathbun fumoso

«Chi ha la coscienza sporca non dorme sonni tranquilli. E di certo il suo giaciglio non diventerà più soffice se cercherà di proteggere i propri misfatti adducendo come argomento di difesa che la libertà implica che nessuno deve posare i suoi occhi su di lui. Il diritto di una persona a sopravvivere è direttamente collegato alla sua onestà. Libertà per l’uomo non significa libertà di danneggiare l’uomo. Libertà di parola non significa libertà di danneggiare con le menzogne. Per preservare questa libertà, non si deve permettere agli uomini di nascondere le proprie intenzioni malvagie sotto l’egida (protezione) di tale libertà. Per essere liberi bisogna essere onesti con se stessi e con i propri simili.»
L. Ron Hubbard
(HCOB 8 Febbraio 1960 “ESISTONO DIRITTI ANCHE PER LE PERSONE ONESTE”)

Alla luce di questo scritto di LRH, il gruppetto squirrel di Marty Rathbun è destinato a finire in fumo e cenere come ben illustra l’immagine di apertura.

L’onestà non è il loro forte e la menzogna è il loro sport preferito. Lo abbiamo dimostrato in parecchi articoli che troverete nella sezione Squirrel: Bugie.

Non si tratta di opinioni o di macchinose interpretazioni dei fatti. Se date un’occhiata agli articoli di quella sezione scoprirete che abbiamo documentato con le loro stesse parole che sono disonesti, che mentono perfino su cose futili e facilmente confutabili.

Un’attività basata sulla menzogna e sulla disonestà è destinata ovviamente a fallire e chi la conduce, come dice LRH nel bollettino “Onestà e Guadagni di Caso” (vedere l’articolo Squirrel Criminali e Ignoranti – Onestà e guadagni di caso), è destinato a fallire anche come caso e condanna la propria eternità, per non parlare della sua perdita di libertà.

Vale la pena ribadire ciò che ha scritto LRH nel bollettino di cui sopra: “Il diritto di una persona a sopravvivere è direttamente collegato alla sua onestà. Libertà per l’uomo non significa libertà di danneggiare l’uomo. Libertà di parola non significa libertà di danneggiare con le menzogne.”

L’abitudine di Marty Rathbun a mentire e agire disonestamente è stata diligentemente copiata dai suoi seguaci italiani. E’ un fatto e alcuni degli articoli che troverete nella sezione che abbiamo indicato, dimostrano proprio che anche gli squirrel italiani mentono spudoratamente e agiscono disonestamente.

Questo fatto da solo dovrebbe indurre le persone decenti a tenersene alla larga e, cosa poco probabile, a convincere i meno compromessi di loro ad allontanarsi da quel gruppo animato da scopi malvagi e dedito alle menzogne distruttive.

Nei giorni scorsi Marty Rathbun e i suoi seguaci italiani hanno dato ampio risalto all’atto soppressivo dell’ex-Sea Org Member Debbie Cook, che dopo essersene andata dalla Chiesa e dopo 4 anni di ambiguo silenzio, ha deciso di usare disonestamente i contatti e la posizione che aveva grazie alla Chiesa e ha fatto circolare una lunga e-mail entheta.

Debbie farà i conti con la sua coscienza, dato che la sua azione è certamente deprecabile e profondamente disonesta e sleale. Per questa sua natura non poteva che essere apprezzata da individui che condividono questo modo disonesto e distruttivo di agire.

Ma non è questo il punto che vogliamo fare, poiché le cose che scrive la Cook sono molto simili a quelle del famigerato Garcia e che abbiamo già smentito nel lungo articolo Luis Garcia: la Vera Storia. Consultatelo se volete fare una verifica onesta dei fatti.

Intendiamo invece evidenziare come questa azione, già di per sé disonesta, sia stata attuata sia dalla Cook che dagli squirrel con metodi ancor più disonesti.

Ad esempio la Cook ha affermato di aver reperito gli indirizzi e-mail che ha usato per il suo scellerato gesto dai “profili” delle persone che condividevano “l’amicizia” sulla sua pagina Facebook. Ebbene questo si è rivelato essere falso, e numerosi suoi ex amici, anche italiani, lo hanno segnalato, oltre ad esprimere il loro disaccordo verso il suo modo di comportarsi. Ecco, tra i tanti, un esempio italiano:

mail di luca

Perché quindi, se crede in ciò che fa e si atteggia a nobile contestatrice, ha agito disonestamente proprio nei confronti di coloro che dice essere suoi “amici”?

Un comportamento altrettanto vizioso lo ha tenuto Rathbun che, all’indomani della prodezza della Cook, ha pubblicato sul suo blog un articolo col quale accusava, come al solito, la Chiesa di aver infiltrato la pagina Facebook della Cook.

Sapete perché, secondo lui? Per inserire in quella pagina i contatti degli squirrel, così da poter dire che la Cook, che si professa in buoni rapporti con la Chiesa (ovviamente non lo è), è in contatto con gli squirrel, perciò può essere dichiarata Persona Soppressiva. Ha scritto proprio così, e i suoi replicanti italiani lo hanno acriticamente reiterato scrivendo: ”Ecco quindi subito in atto la prima delle operazioni di Dead Agent A=A. Debbie ha degli SP come amici su Facebook=Debbie è un SP”.

Si può essere più stupidamente in malafede? Costoro bevono a garganella le bugie di Rathbun senza nemmeno notare l’incongruenza. La Cook ha già commesso un’azione soppressiva ampiamente sufficiente per essere dichiarata. Di fatto è già SP. Perché qualcuno dovrebbe perdere tempo in azioni strane e contorte come infiltrare una pagina Facebook e inserirvi nomi di SP per farla dichiarare, quando ci sono già motivi più che sufficienti per farlo?

Tanto più che, stupidità nella stupidità, Debbie aveva già un buon numero di SP dichiarati nella sua pagina Facebook, incluso degli italiani, anche prima di dedicarsi a questa deplorevole attività.

Ancora una volta, perché spargere simili bugie? Ovvio per gettare ancora fango sulla Chiesa di Scientology?

I seguaci italiani di Marty Rathbun hanno spinto ancora più in basso il loro livello di onestà e l’intelligenza delle loro menzogne.

Infatti, dopo aver tradotto l’e-mail della Cook in italiano, alcuni degli squirrel nostrani hanno fatto incetta di indirizzi e-mail (che ovviamente detengono in modo illegale) e, fedeli alla consegna di Rathbun che lo aveva espressamente richiesto, hanno spedito copie dell’e-mail a vari Scientologist.

Alcuni lo hanno fatto sfacciatamente spedendola a contatti che conoscevano, altri lo hanno fatto usando un nome falso, perché dovevano scrivere a persone che sapevano non avrebbero gradito il loro contatto.

La pratica di detenere indirizzi illecitamente, spedire e-mail non richieste né desiderate (spam) e inventarsi nomi fasulli non è una novità. E’ un sistema disonesto e illegale che abbiamo già stigmatizzato in alcuni articoli, ad esempio Una banda di squirrel e delinquenti.

Ma, come abbiamo già scritto mesi fa su questo stesso argomento nell’articolo Gary Baldi e le bugie dalle gambe corte, il criminale lascia sempre le tracce. Infatti, in un paio delle e-mail spedite con un nome fasullo o non riconoscibile, hanno lasciato gli indizi necessari per identificarli e documentare la loro disonestà.

Una delle e-mail, indirizzata a vari Scientologist di diverse città e che non la desideravano certamente, recava il seguente indirizzo con identità fasulla o comunque sconosciuta al destinatario:

mail di luca devero

Ovviamente i destinatari si chiedevano chi fosse questo Luca Davero che non hanno mai avuto il dubbio piacere di conoscere e che gli spediva pagine e pagine di entheta cercando di turbarli senza neanche presentarsi.

Ma ecco che, dalla stessa e-mail, indirizzata stavolta ad altri Scientologist di un’altra città, arriva l’ennesima bordata di e-mail “firmate” sempre dall’ineffabile Luca Devero, con allegato il solito documento entheta della Cook. Ma stavolta c’è un indizio in più:

mail di nora immobili

Gli scientologist, si sa, comunicano, e non c’è voluto molto perché si scambiassero i dati: “Hai ricevuto anche tu un’e-mail entheta da un certo Luca Devero? Hai idea di chi possa essere?”. “No, però nella mia non c’è scritto Luca Devero, ma Nora Immobili, ma l’indirizzo è lo stesso”. “Non ho idea di cosa sia, provo a chiedere in giro. Se vai in Org, chiedilo anche lì. Mi piacerebbe sapere chi è per fargli vedere un po’ di sorci verdi”. “Giusto, chiedo anch’io. Stasera vado all’OT Committee e magari qualcuno ne sa qualcosa. Se scopri chi è gliene dico quattro anch’io e gli faccio rapporto”.

La ricerca non ha preso molto tempo, internet oggi può essere utile anche alle persone oneste. Dopo qualche ora si scopre che questa Nora Immobili ha sede a Novara:

logo nora

Ripartono le domande: “Sì, ma cos’ha a che fare con noi questa società immobiliare?”. “Forse ci lavora uno squirrel e usa l’indirizzo e-mail dell’ufficio per il suo spamming entheta”. “Chissà se i suoi colleghi o soci lo sanno?”. Sono bastati altri due click col mouse ed ecco svelato l’arcano:

contatti nora

Finalmente era tutto chiaro! Si tratta di Patrizia Novara e Armando Rampi. Un paio dei destinatari delle e-mail li hanno contattati facendogli le loro rimostranze e  Patrizia ha ammesso di essere stata lei a spedire le e-mail. Con uno di loro particolarmente irritato, ha anche chiesto scusa. Che brava!

Patrizia e Armando sono da tempo in combutta con gli squirrel ma, a quanto pare, non mostrano la loro vera faccia e preferiscono firmarsi Luca Devero. Come mai?

Tanto lo si sa che li ha “auditi” Ignazio Tidu, che bazzicano il blog degli squirrel, che fanno squirrel loro stessi prendendo materiali alterati da Internet.

Ma è disonesto e sleale verso coloro che li consideravano amici 1) detenere indirizzi che, vista la loro posizione, non dovrebbero avere, 2) inviare e-mail non richieste né desiderate, dato il contenuto contrario ai principi dei destinatari, 3) scrivere usando un’identità fasulla o comunque non riconoscibile.

Vuoi vedere che c’è qualcos’altro di disonesto in ballo. Eh sì, c’è. Patrizia Novara, non dichiarando la propria posizione con coloro che la considerano amica (quelli che già imbroglia mandandogli e-mail con nomi fasulli), mantiene tra gli amici di Facebook numerosi Scientologist in buoni rapporti con la Chiesa, assieme a vari altri squirrel, compromettendoli così, a loro insaputa, da un punto di vista etico e morale.

Eccone alcuni:

amici di patrizia novara

Ecco l’onestà degli squirrel. Ecco come, dall’alto fino ai ranghi inferiori di questo gruppuscolo di transfughi, trattano l’amicizia, la verità e la lealtà.

Quale futuro possono avere? Quali guadagni di caso? Quale affidabilità come amici? Date un’occhiata al Quadro Hubbard della Valutazione Umana, verificate a che livello si trova il soggetto ”Modo di Trattare la Verità” e scorrete il resto delle sezioni. Capirete quanto sono affidabili come amici, il valore dei dati che trasmettono, come trattano il theta e l’entheta e così via.

Proponiamo un altro passaggio del bollettino di LRH citato all’inizio dell’articolo:

«I diritti individuali non sono stati creati per proteggere i criminali, ma per portare la libertà agli uomini onesti. In quest’area di protezione si sono tuffati in seguito anche coloro che avevano bisogno della “libertà” o del “libero arbitrio individuale” per camuffare le proprie attività poco rispettabili.

La libertà è per la gente onesta. Nessun uomo che non sia onesto per proprio conto potrà mai essere libero: è lui stesso la propria trappola. Quando i suoi atti non possono essere resi noti, egli allora diventa un prigioniero. Deve trattenersi davanti ai suoi simili ed è schiavo della sua propria coscienza. La libertà va meritata prima ancora che possa esistere.
(…)

Libertà per l’uomo non significa libertà di danneggiare l’uomo. Libertà di parola non significa libertà di danneggiare con le menzogne.»
– LRH

Etica e Verità


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