Mike Rinder: un esempio di Odio Vivente

“Il mio potenziale di distruzione mi fa paura”.
—Mike Rinder

Michael, stai distruggendo tutto quello che io sono e che ho cercato di realizzare dal 1961 per garantire la libertà personale di tutti i membri della nostra famiglia. Voglio la tua promessa che porrai fine a questo comportamento”.
—Barbara Rinder, madre di Mike 

rinder con lo specchio magicoMarty Rathbun gironzala per la Germania con la consorte, fraternizzando con una gongolante Ursula Caberta (vedere articoli “La Strana Amicizia di Marty e Monique Rathbun – Prima Parte” e “Seconda Parte”) e raccontando frottole già smentite, confutate in tempo reale dalle date che lui stesso fornisce, contrastanti con le sue stesse confessioni.

Ancora una volta l’intero show di Rathbun è basato sulle bugie che sputa ormai da due anni contro Miscavige e che sono confermate solo dal suo gruppuscolo di complici, ma smentite da un numero ben più elevato di testimoni ben più attendibili di lui e della sua banda.

Chi non ha gli occhi foderati di salame e guarda i video delle dichiarazioni di Rathbun, vede subito che TUTTO il castello di carte si regge sulle sue affermazioni riguardo le presunte violenze e abusi commessi da Miscavige. Ma chi entra in una Chiesa di Scientology non vede dirigenti impegnati nel prendere a pugni chicchessia. E non li ha mai visti nemmeno nelle sedi internazionali da parte dei più alti dirigenti. Al contrario hanno visto Rathbun comportarsi in tal modo e lo hanno testimoniato anche su questo blog.

Chi per avventura adotti o abbia adottato anche il minimo comportamento violento all’interno della comunità di Scientology, è sempre stato oggetto di biasimo e si è sempre sentito dire “Questo comportamento non è da scientologo!”, poi è stato oggetto di correzione o, nei casi peggiori di espulsione.

Da sempre Scientology è contro la violenza e non solo idealmente. Questo gli Scientologist lo sanno, come lo sa molto bene chi li frequenta e li conosce anche solo un po’.

Migliaia e migliaia di Scientologist hanno incontrato e conosciuto Miscavige e un buon numero hanno lavorato con lui. Tutti possono testimoniare che ciò che riferisce Rathbun è completamente falso.

In tutto il tempo che Rathbun è rimasto amichevolmente seduto a fianco dell’anti-Scientology, anti-Ron e intollerante Caberta, ha ripetuto sempre e solo “quanto cattivo è Miscavige”. E’ la sua personale ossessione su cui sta costruendo un fragile castello di menzogne.

Perché dovrebbe essere creduto? E' “comprensibile” che gli creda la Caberta o che gli credano i giornalisti e quegli ex Scientologist transfughi che hanno bisogno di credergli per motivi ben lontani dalla verità dei fatti. Ma non gli credono quelle persone che sanno distinguere i fatti dalle menzogne.

Eccovi un’altra testimonianza che, smascherando ancora una volta il suo complice principale, Mike Rinder, smaschera indirettamente, ancora una volta, anche Marty Rathbun.

Parole toccanti quelle citate all’inizio dell’articolo, scritte della madre di Mike Rinder, Barbara, membro fondatore di Scientology in Australia dal 1961.

Abbiamo già scritto in vari articoli, fornendo fatti e testimonianze, riguardo il comportamento violento di Rinder, spesso adottato in coppia con Rathbun (vedere, tra gli altri, gli articoli “Mike Rinder picchiatore di donne” e “Dannati per loro stessa ammissione”).

Rinder avrebbe dovuto temere il suo potenziale di distruzione e prevederne le conseguenze. Peccato non abbia fatto tesoro delle sue realizzazioni.

Il suo odio nei confronti di chiunque sia associato a Scientology è così forte che alla fine Mike Rinder ha distrutto ogni relazione importante che aveva.

Prima tra tutte, quella con i membri della sua famiglia, che Mike Rinder ha abbandonato, lasciando la Chiesa, in seguito alla loro decisione di rimanere in Scientology.

Ecco un resoconto nudo e crudo di alcuni aspetti della condotta di Rinder fino ad ora non conosciuti.

Prima di essere sollevato dal suo incarico a causa della sua incompetenza e condotta riprovevole, Mike Rinder era il portavoce della Chiesa. Mente in modo ossessivo ai media riguardo alla sua religione, che prima difendeva, fregandosene dei problemi emotivi che il suo comportamento crea ai membri della sua famiglia, tutti Scientologist veterani. Ma a Rinder non importa un fico secco degli effetti che sta causando alla sua famiglia.

Assieme ad altri ex-Scientologist motivati da odio e vendetta, cerca di creare scompiglio ogni volta che riesce a farsi intervistare dai media, nel tentativo di dimostrare quanto lui tenga alla sua famiglia (cosa smentita dai fatti).

Rinder ha tagliato tutti i contatti con la sua anziana madre in Australia, nonostante le numerose lettere che lei gli ha inviato e la stessa cosa ha fatto con suo fratello e sua sorella, tutti membri della Chiesa di Scientology.

Lo stesso ha fatto con sua moglie, con cui era sposato da 30 anni, e con i suoi due figli.

Mike Rinder è nato in Australia nel 1955. I suoi genitori divennero degli Scientologist nel 1960 e sono riconosciuti come “Membri Fondatori” di Scientology in quel paese fin dagli anni ’60. Sua madre, fratello e sorella, sono rimasti Scientologist attivi e dedicati.

Nel 1973, dopo aver frequentato il college in Australia e Inghilterra, Rinder lavorò con il padre, ora defunto, nella sua società di vendita all’ingrosso di spezie. Quello stesso anno, si unì alla Sea Organization, in Australia. Tre anni più tardi, nel 1976, sposò Cathy Bernardini, 20 anni, anche lei membro della Sea Organization.

Nel 2007, dopo aver tagliato i ponti  con la Chiesa, Rinder tagliò i contatti bruscamente e abbandonò moglie e figli, uno dei quali in seguitò si trovò a dover affrontare un dura battaglia contro il cancro, come la moglie Cathy Bernardini racconta in una dichiarazione giurata:

 “Nell’aprile 2009 mi sono recata a Denver per vedere Mike, ma lui non volle incontrarmi. Cercai di parlare con lui in modo da poterlo informare dei problemi familiari, tipo quello della malattia di nostro figlio, ma lui non volle nel modo più assoluto né incontrarmi né parlarmi, quindi me ne tornai a Los Angeles”.

– Cathy Bernardini

 A questo punto è lecito chiedersi: che tipo di padre si comporterebbe in questo modo? E come potrebbe convivere con questa cosa? Proprio lui che, come Rathbun parla a vanvera della Chiesa riguardo la “disconnessione”.

Ma per Rinder, questo non è altro che uno dei tanti episodi neri di cui la sua cosiddetta vita è costellata.

Ironia della sorte: i coniugi Rinder, membri fondatori di Scientology in Australia, sono stati tra quei pionieri che dovettero affrontare un ingiusto bando che proibiva di praticare Scientology nello stato di Vittoria (poi conclusosi positivamente con il pieno riconoscimento di Scientology come religione nel 1981 con una sentenza della Corte Suprema d’Australia).

I Rinder furono proprio tra quelli che, per combattere la soppressione di alcuni nemici di Scientology, nascondevano sotto le assi del pavimento i libri di LRH, messi “all’indice”, in modo da impedirne il sequestro ed essere in grado di usarli per praticare auditing di Libro 1 e disseminare Scientology.

Ed è proprio in seguito alla soppressione avvenuta a causa della messa al bando in Australia che LRH aveva scritto una policy letter dove elencava i vari atti soppressivi contro Scientology e gli Scientologist. E quella policy letter elenca proprio le stesse azioni soppressive che Mike Rinder sta commettendo oggi, tra le quali:

“Essere al soldo di gruppi o persone anti-Scientology”.

“Accettare denaro, favori o incoraggiamento per sopprimere Scientology o gli Scientologist”.

E “Cercare di provocare la scissione di un’area di Scientology e negarle un’autorità propriamente costituita per conseguire profitto personale, potere personale o “o per salvare l’organizzazione dai funzionari superiori di Scientology”.

Non è a caso che Barbara Rinder, la madre settantanovenne di Mike, ha scritto al figlio una lucida e commovente lettera da cui traspare la sua saggezza materna:

 “Michael, stai distruggendo tutto quello che io sono e che ho cercato di realizzare per garantire la libertà personale di tutti i membri della nostra famiglia fin dal 1961. Voglio la tua promessa che porrai fine a questo comportamento”.

“Per me è importante che questa situazione sia risolta velocemente, perché a questo mio corpo non resta ancora molta autonomia. Penso di dover mettere in chiaro che non tollererò le tue azioni da nemico, e devo insistere perché tu la smetta”.

– Barbara Rinder

Il resto della lettera non contiene toni antagonisti o cose del genere e si chiude con un semplice “Tua madre, Barbara”.

Rinder non si è neanche preso la briga di risponderle.

Mike Rinder, con le sue intenzioni e azioni, ha davvero tradito tutto ciò per cui sua madre si è battuta per conseguire. E in coerenza con il suo menefreghismo, Mike Rinder si è legato con un’altra Scientologist disaffezionata, Christie Collbran, una ragazza che potrebbe essere sua figlia e che, come lui, ha tagliato i ponti con suoi genitori (Scientologist affezionati e attivi).

Tutta questa brutta storia si è conclusa il 14 aprile 2010 quando Rinder e tre suoi soci si sono presentati all’entrata principale del Fort Harrison, il ritiro religioso della Chiesa di Scientology a Clearwater, attrezzati di tutto punto per filmare quanto, nei loro piani, avrebbe dovuto accadere.

rinder e rathbunLo scopo apparente di questa loro visita? Rinder sosteneva che, alla fine, aveva deciso di parlare con suo figlio di 27 anni, membro della Sea Organization che si era appena ripreso da una battaglia durata tre anni contro una forma di tumore maligno.

Un funzionario della Chiesa parlò con il figlio informandolo della visita del padre, ma questi affermò in modo categorico di non volergli assolutamente parlare.

Rinder sapeva della malattia del figlio da oltre un anno. Non da sua moglie, ovviamente, ma da una conversazione da lui avuta con il redattore di un quotidiano al quale stava scodellando una delle sue solite versioni “della storia”.

E il fatto che la ripresa fisica di questo ragazzo è stata possibile grazie alla Chiesa e il suo leader hanno che ha consultato gli specialisti in melanomi maligni più importanti del mondo, rende questo capitolo della vita di Rinder ancora più disgustoso.

Per molti mesi Rinder ha vissuto a 25 minuti di viaggio da suo figlio e mai una volta si è preoccupato di chiedere notizie della sua salute, tanto meno di vederlo.

Poi, quando il peggio era già passato, ha deciso di recitare la parte del padre coscienzioso, facendosi scortare dalla sua ragazza, Christie Collbran, e dalla sua “guardia del corpo” Marty Rathbun. Rinder aveva programmato di filmare il “commovente incontro” per poi rifilarlo a qualche giornale scandalistico.

Con grande disappunto di Rinder il suo piano di mettere in scena il film del “padre pentito” è fallito. Si è invece trovato al cospetto di funzionari della Chiesa e di polizia, e pare che questi ultimi non fossero molto contenti del fatto che Rinder e Rathbun fossero lì per cercare di attaccare briga. Alla fine, quando un funzionario ha parlato con il figlio di Rinder, il ragazzo, alla luce di quanto accaduto e rifiutando di farsi strumentalizzare, ha dichiarato in modo categorico che non desiderava vedere suo padre, sia che fosse pentito o altro.

A sua volta Rinder, dopo aver ignorato il figlio per mesi, ha finto di apprendere la notizia con la reazione emotiva che ci si aspetterebbe da un “padre amorevole” quando viene respinto dal figlio.  Si è girato verso la telecamera opportunamente preparata ed ha esclamato:

“Potete smetterla di dire che non voglio vedere mio figlio, perché ora vi ho dimostrato che siete voi che non me lo lasciate vedere!”, aggiungendo che tutto era stato filmato ad uso di un programma televisivo inglese (con cui Rinder, ha firmato un accordo a sei cifre per raccontare “tutta la verità” sulla sua ex-Chiesa, i suoi ex-amici e, ovviamente, sulla sua famiglia).

Tutti i presenti (a parte Rathbun, ovviamente), sono rimasti sgomenti dal fatto che qualcuno potesse mentire in modo così spudorato dicendo che la Chiesa gli stava “impedendo” di vedere il figlio. Rinder, inoltre, non era minimamente infastidito del fatto che il figlio si fosse rifiutato di vederlo, a causa dell’astio che prova nei confronti della Chiesa alla quale suo figlio e la sua intera famiglia appartengono.

Rinder l’ha fatto per creare un effetto sui media, non per suo figlio (e per la cronaca quando Rinder e la sua gang sono stati citati legalmente, tutti quanto hanno fornito alla polizia indirizzi falsi).

Poco tempo dopo questo tentativo da parte di Rinder di vedere il figlio e le sue accuse nei confronti della Chiesa di non lasciargli “vedere la sua famiglia”, il fratello Scientologist di Rinder, Andrew, ha preso un aereo da Melbourne, Australia fino a Clearwater, per vedere suo fratello. Atterrato in Florida, Andrew si è incontrato con la moglie di Rinder, Cathy Bernardini e la figlia di Rinder, arrivate da Los Angeles.

I tre hanno trovato Rinder fuori da uno studio medico a Clearwater, dove lui aveva portato la sua ragazza per un trattamento di agopuntura.

Rinder era sul marciapiede e stava parlando al cellulare. Quando ha visto il fratello, la moglie e la figlia, ha avuto uno shock. E, sempre col cellulare all’orecchio, dopo che non li vedeva da anni, la prima cosa che gli ha detto è stata “sto parlando con la stampa e sto parlando di voi”.

Fatto questo Mike Rinder ha chiuso la telefonata e, cosa ancora più sconvolgente, ha composto il numero di emergenza della polizia locale per fare una denuncia sul fatto che “la sua famiglia sta cercando di incontrarlo”.

A questo punto l’incontro è degenerato in violenza e Rinder ha afferrato le braccia di sua moglie in modo brutale, causandole ferite che sanguinavano a tal punto che è stato necessario chiamare dei paramedici per fornirle i primi soccorsi.

lesioni procurate da RinderCathy ha raccontato come segue quel giorno a Clearwater:

“Le mani di Mike mi stringevano le braccia in una morsa così stretta che sentivo le sue dita conficcarsi nelle ossa.”

Quando alla fine lui lasciò la presa, Cathy cercò di mostrargli le ferite che le aveva causato e la sua risposta, tipica di Rinder, fu:

“Non me ne frega niente, brutta p****a!”

Per qualche motivo, Andrew Rinder non fece cenno ai paramedici intervenuti che suo fratello Mike, durante la lite, gli aveva quasi rotto un dito.

Cosa si può dire di questo padre “amorevole” che solo qualche giorno prima incolpava la Chiesa di non lasciargli vedere il figlio e ora rifiutava in modo sprezzante di vedere la figlia che era lì e voleva parlargli?

Dopo questo episodio Andrew Rinder se ne tornò in Australia in aereo chiedendosi come mai suo fratello “si comportava in modo così strano e violento rifiutandosi di comunicare con loro”.

Sia la moglie di Rinder, dopo aver ricevuto le prime cure mediche, sia la figlia rientrarono a Los Angeles, ammaccate e fisicamente prostrate.

Ma a Mike Rinder questo non importava e si diede subito da fare per raccontare ad un quotidiano la sua versione della storia. il tema era sempre quello, vale a dire di come lui fosse la “vittima” nella storia. E quando gli fu chiesto dell’episodio della moglie, “Si è fatta male”, ripose. Telefonate fatte al giornale per sapere se Rinder aveva ricevuto denaro per la sua storia caddero nel vuoto.

Settimane dopo “l’incontro” con Rinder, le braccia della moglie Cathy presentavano ancora pesanti abrasioni e ferite. Cathy è stata in cura da un dermatologo per mesi prima di potersi sottoporre ad un’operazione chirurgica per sistemare la spalla che era andata fuori posto nella colluttazione.

Oggi la metamorfosi di Mike Rinder è completa: da instabilità mentale a completa pazzia e violenza fisica, che ora sfoga non solo contro tutti gli Scientologist, ma anche contro la sua stessa famiglia.

Rinder ha negato alla polizia e alla stampa di aver ferito la moglie Cathy e ha fatto confermare la sua versione da qualcuno della sua banda.

Sembra che il fatto di usare violenza con le donne sia cosa normale per Rinder, come lo è spingere altri a mentire per confermare le sue bugie.

Etica e Verità


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