Quattro idioti non fanno un genio

God save me from idiots

Titolo volutamente provocatorio che idealmente fa da seguito all’articolo L’ignoranza e la noiapubblicato qualche mese fa.

Come abbiamo più volte preconizzato, i gruppuscoli di squirrel e anti-Scientology bastano a se stessi per estinguersi e ormai sono ridotti ai minimi termini. Noi invece continuiamo sulla nostra strada realizzando invariabilmente quel che ci prefiggiamo.

Certo, vorremmo fare meglio e più velocemente, chi non lo vorrebbe. Ma, presto o tardi e con tremendo scorno dei nostri oppositori, raggiungiamo sempre i nostri obiettivi.

Una delle nostre caratteristiche che maggiormente fa imbufalire l’antisociale è la nostra persistenza. Noi continuiamo, continuiamo, continuiamo, continuiamo. Per quanti ostacoli si frappongano tra noi e le nostre mete, li superiamo e continuiamo, continuiamo, continuiamo. Persistiamo inesorabilmente e raggiungiamo i nostri obiettivi.

E’ solo una questione di tempo, ma è una garanzia confermata da decenni di attività e traguardi conquistati. Anche le mete che non abbiamo ancora raggiunto, magari fissate anni fa, sono sempre sulla lista delle cose da fare e ci rimangono finché vi arriviamo, non molliamo MAI.

Lo stesso non si può dire dei quattro gatti che cercano di opporsi al nostro procedere. D’altra parte, come recita il titolo di questo scritto, quattro idioti non fanno un genio. E, sebbene sia altrettanto vero che per rimediare all’opera nefasta di un singolo idiota talvolta non bastano quattro geni, è inevitabile che alla fine l’idiota fallisca.

Pensateci un po’, che fine hanno fatto tutti quei grandi strateghi, quei “tremendi nemici” che nei decenni hanno suonato la grancassa contro Scientology? Dove sono i Malatesta, i Violante, i Michieletto, le Mulliri, i Faraon? Dove sono tutti quei giornalisti da rotocalco, quegli anti-sette arrabbiati e quei procuratori d’assalto che negli anni ci hanno provato fallendo? Quelli che si illudevano di fermarci, dove sono? Scomparsi, uno dopo l’altro.

Noi invece siamo ancora qui e continuiamo, continuiamo, continuiamo, continuiamo.

Quella gente non era molto diversa da quelli che di tanto in tanto ancora ci provano a spargere odio e menzogne. A dir la verità gli odierni anti-Scientology sono ben poca cosa rispetto a quelli del passato. Delle vere scamorze. mezze calzette.

Guardate Marty Rathbun, ad esempio, il voltagabbana che ha sputato menzogne per quasi quattro anni, ideando “strategie” anti-Scientology puntualmente fallite. Ora sul suo blog scrive articoli sul “vangelo di Gesù” e su quanto la psichiatria non sia poi una brutta cosa, alternati alle sue personalissime interpretazioni del poco che ha capito (male) di Scientology. Inutile dire che i suoi adepti stanno disertando in massa.

E il suo punching ball preferito, Mike Rinder? Attivo per quasi quattro anni come tirapiedi di Rathbun nel tentare di distruggere la Chiesa di Scientology, ha fallito ogni singola volta. Ora sta scrivendo sul suo blog quasi solo per se stesso. Pochi disadattati scrivono commenti stupidi col solito tono da falliti arrabbiati.

E i rathbuniani italiani di casa Lugli? Hanno dato forfait ad inizio agosto cessando di pubblicare sul loro blog. Peccato, erano ad un passo dal vincere un “premio” (s)gradito, ma non è detto che non lo ricevano ugualmente. Hanno giustificato la battuta d'arresto dicendo che "hanno raggiunto i loro obiettivi, quindi non c’era bisogno di continuare a pubblicare". Complimenti per la faccia tosta. Mi ricordano "la volpe e l'uva". C’è chi si accontenta di poco, loro si accontentano di niente. Anzi, di meno che niente, si accontentano di aver commesso azioni soppressive inutili per tre anni, raggiungendo il solo risultato di aver radunato per qualche tempo un gruppetto di disadattati e perditempo in un lupanare virtuale.

L’altro gruppetto facente capo alla congrega dei Minelli non è messo meglio. Ormai sono impegnati a ruota libera in altre pratiche che con Scientology hanno ben poco a che fare: Fiori di Bach, Dianasis, Reiki. La cosa non stupisce considerata la qualità dei “terminali tecnici” di cui si avvalgono: Paolo Facchinetti che non ha mai superato manco gli oggettivi e ci capisce di auditing quanto Di Pietro di capisce di italiano; poi il fantomatico Richard che vede omini verdi dappertutto e racconta storie di incontri con Ron senza mai averlo incontrato; per non dire di Frecciarossa/Masserini , che sta ad un auditor come la Cicciolina sta a Madre Teresadi Calcutta. Non parliamo poi dell’auditor fallito Maurice Pascal, del quale scriveremo presto.

Tra gli anti-sette merita una citazione la Simonetta Po/Alessia Guidi. Quella che (secondo lei) “ha fatto di più contro Scientology in Italia”, è ormai ridotta al lumicino. Come al solito si arrabatta per ramazzare pettegolezzi sfrenati su tutto il web da pubblicare sulla “babbion-teca  online”, cioè il sito italiano “con la maggior quantità di spazzatura in Italia”. Poi commenta le sue pedanti dissertazioni su un newsgroup di cui è co-fondatrice, frequentato mediamente da tre persone, forse cinque nei giorni di massima affluenza. Ovviamente quando non è impegnata a scornarsi a suon di querele con i suoi ex amici anti-sette.

Gli altri anti-sette sono per lo più associazioni fantasma formate da un'accozzaglia di incompetenti e casalinghe pettegole. Non li ascolta più nessuno, nemmeno quei quattro aspiranti giornalisti di bocca buona che un tempo gli davano corda.

Loro rallentano, si fermano o deviano, noi persistiamo. Anche quando vorrebbero sottrarsi al “gioco”, noi continuiamo. Persistiamo nel nostro lavoro, ma continuiamo anche a stendere i loro panni sporchi, se non altro per mostrare quanto poco valgono e quanto sono subdoli e falsi.

Idiot meterNell’articolo Squirrel, se li conosci li eviti abbiamo pubblicato un elenco di squirrel e dei loro simpatizzanti. Molti di loro si firmano con pseudonimi e nascondono la loro vera identità. Comprensibile, visto che la stragrande maggioranza non ha trascorsi onorevoli in Scientology.

Nell’articolo abbiamo svelato le loro identità, così che non siano più in grado di ingannare facendosi passare per persone degne di considerazione. E’ emerso che molti di loro si sono firmati con due, tre, quattro e a volte cinque pseudonimi. Il tutto per confondere le acque e dare l’impressione di essere in molti.

Quel  lavoro sta continuando e l’articolo viene aggiornato di routine ad uso e consumo di chi voglia sapere chi sono gli squirrel veramente. In tempi recenti abbiamo scoperto che:

  • lo squirrel David Franchi, oltre a firmarsi “David”, “DF”, “Ghandi” e “Satomi”, ha usato anche lo pseudonimo “Realtà”;
  • Claudia Soldà, oltre ad usare lo pseudonimo “Maga Magò”, si firma anche come “Parliamone” e “La Cattiva”;
  • quello che usa lo pseudonimo “Runner” è in realtà Novello Giordano;
  • Stefano Scarpa, oltre a firmarsi “Steve”, Sophia” e “Dylan Cat”, usa anche lo pseudonimo “Phoenix”;
  • “Flavio” è Flavio Zambom, un trevisano che fa squirrel dal 1981 e che dà la caccia agli “alieni che controllano l’universo”;
  • la siciliana Marina Rubino, oltre allo pseudonimo “Charlotte”, ha usato anche “Ursula”:
  • Davide Succi, già conosciuto come “Spartacus” e “Luther”, ha scritto anche come “Il Profeta”;
  • Silvia Chiari, la mantovana che fa squirrel da trent’anni, ha scritto come “Silvia”, “Calla” e anche “Trilly”;
  • Eliana Alaimo si è firmata “Pablo” ma anche “Elide”;
  • Maurizio Serafini, oltre che col suo nome, si è firmato anche “Constantine”.

Non è strano se costoro si firmino con diversi nomi. Non è solo per fingere di essere in molti o per evitare di essere scoperti e di dover rendere conto di quel che scrivono. E’ anche un modo per darsi delle arie e una dignità che non hanno.

Ad esempio, se leggete un commento firmato da “Il Profeta” (che ha scritto su entrambi i blog squirrel) che racconta le sue esperienze con Scientology e sbandiera la sua fedeltà a Ron Hubbard, mentre lancia i suoi strali contro questo sito, potreste anche rimanere impressionati. Ma quando si scopre che il fantomatico “Profeta” è Davide Succi e si dà un’occhiata ai suoi trascorsi in Scientology, è ben difficile rimanere impressionati dalle sue fesserie.

Tenete d’occhio l’articolo Squirrel, se li conosci li eviti”, l’abbiamo messo in evidenza nei menu principali alla voce Squirrel chi sono. Viene aggiornato regolarmente.

Etica e Verità

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